Theresa May

Revisione del Mercato 28-03

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Notizie Forex

Theresa May conferma rumor: ‘pronta a dimettermi se accordo Brexit ottiene sì di Westminster’

Da: Borse.it

Così come emerso dalle indiscrezioni circolate nel fine settimana, la premier britannica Theresa May è pronta a dimettersi. Lo ha detto lei stessa nella serata di ieri, affermando di essere pronta a fare un passo indietro, per permettere alla proposta sui termini del divorzio relativi alla Brexit e concordati con l’Ue lo scorso novembre, di ottenere l’approvazione (già scartata due volte con due sonore bocciature) del Parlamento.

May ha presentato la sua offerta ai parlamentari Tories, dopo che la Camera dei Comuni non è riuscita a dare la sua approvazione, nel corso di alcuni voti indicativi, a otto opzioni alternative alla Brexit, tra cui la permanenza nell’Unione doganale, la no-deal Brexit, un secondo referendum, un accordo di uscita in stile norvegese.

“Ho avvertito molto chiaramente ciò che il gruppo parlamentare (dei Tory) desidera. Sono consapevole del desiderio di un nuovo approccio – e di una nuova leadership- nella seconda fase delle trattative sulla Brexit, e non mi metterò in mezzo”, ha detto la premier May.

Di conseguenza, “sono pronta a lasciare questo incarico prima di quanto intendessi farlo, al fine di fare ciò che è giusto per il nostro paese e il nostro partito”.

Da segnalare che, se entro il 12 aprile la proposta di divorzio che la premier ha concordato con Bruxelles lo scorso novembre, sarà bocciata da Westminster per la terza volta il 12 aprile sarà la data in cui si concretizzerà lo scenario peggiore: la Hard Brexit, o anche uscita disordinata del paese dall’Unione europea e, in sostanza, un no deal Brexit.

Una situazione, quella in cui si trova May che, nelle ultime ore, si è fatta ancora più incerta vista la riunione di emergenza che si è tenuta nel fine settimana sua tenuta dei Chequers con alcuni suoi fedeli e i Brexiteers più agguerriti, per cercare di risolvere l’impasse in cui il Regno Unito è rimasto invischiato.

Stando ad alcune fonti sentite da Beth Rigby, deputy political editor di Sky, i Brexiteers avrebbero messo alle strette May con un ultimatum, emanato per voce di Rees-Mogg e Duncan Smith. Un messaggio semplice: “Se il primo ministro desidera che il suo accordo sulla Brexit superi la prova della Camera dei Comuni, allora dovrà fissare una data chiara in cui accetterà di farsi da parte, permettendo a un altro leader di negoziare il rapporto futuro del Regno Unito con l’Unione europea”.

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Le Banche Centrali Spingono il Dollaro più in Alto 2

Da: Dailyforex.com

Il dollaro è stato più alto contro i suoi principali partner commerciali, spinto da una recente ondata di annunci della banca centrale che ha assunto un atteggiamento decisamente accomodante. L’ultimo annuncio è stato dato dalla Banca Centrale della Nuova Zelanda che ha sorpreso gli analisti mercoledì commentando che il prossimo tasso di interesse sarà probabilmente al ribasso. L’annuncio è arrivato solo una settimana dopo che la Federal Reserve ha preso una posizione accomodante dopo il suo ultimo incontro. Nel suo annuncio più recente, la Fed ha dichiarato di non aspettarsi ulteriori aumenti dei tassi d’interesse nel 2019. Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha espresso un sentimento simile anche nel suo ultimo annuncio.

Il rendimento decennale dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti è sceso al 2,334% dopo che l’annuncio di RBNZ ha stimolato i timori di una recessione globale. Il tasso è il più basso per le obbligazioni da dicembre 2017. In Germania, anche i rendimenti decennali sono scesi ulteriormente in territorio negativo a seguito dell’annuncio di Draghi, ei rendimenti obbligazionari hanno raggiunto i minimi storici anche in Nuova Zelanda e Australia giovedì mattina. La tendenza al ribasso globale ha spinto i commercianti verso beni rifugio sicuri e ha fornito una spinta al dollaro.

L’indice del dollaro è salito dello 0,16% a 96,93 .DXY alle 10:09 HK / SIN. Il biglietto verde si è allentato rispetto allo yen, scambiando lo 0,33% a 110,15, ma ha guadagnato contro la maggior parte degli altri partner commerciali. contro il dollaro a 1,3183$.

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Agenda macro 28 marzo: focus su asta BTp e inflazione in Germania

Da: Money.it

Come si vede dal nostro calendario economico, l’agenda macro di oggi vedrà gli operatori concentrati su poche rilevazioni importanti.

La mattinata trascorrerà infatti piuttosto scarna di eventi. Da segnalare che il Tesoro italiano terrà le audizioni per sei miliardi di euro complessivi di BTp a 5 e 10 anni.

Per quanto riguarda l’Eurozona, verrà rilasciato il dato sulla fiducia al consumo di marzo (finale). Gli analisti censiti da Bloomberg si attendono un dato a -7,2 punti, in linea con la misurazione preliminare.

In Germania verrà invece rilasciato il dato sull’inflazione di marzo (preliminare). Gli esperti di Bloomberg si attendono una lettura mensile in avanzamento allo 0,6%, contro un +0,4% registrato a febbraio. Su base annuale invece, il CPI dovrebbe essere in linea con il precedente, all’1,5%.

La misurazione armonizzata UE m/m di marzo (preliminare) è invece attesa in progresso allo 0,6% contro un +0,5% segnato a febbraio. Il dato annuale è invece stimato in contrazione all’1,6% sull’1,7% di febbraio.

Fronte Stati Uniti, il focus sarà sulla rilevazione del Pil del quarto trimestre 2018. Il Prodotto interno lordo americano dovrebbe registrare una contrazione al 2,3% contro un precedente 0,6%.

Verranno inoltre rilasciate le letture sulle richieste dei sussidi di disoccupazione dal 23 marzo 2019: il consenso di Bloomberg prevede un dato in diminuzione a 220 mila unità, rispetto alle precedenti 221 mila.

Stime in crescita per le richieste continue della disoccupazione relative alla settimana del 16 marzo. Le attese sono per un dato a 1.778 mila unità sulla precedente rilevazione di 1.750 mila unità.

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Notizie mercato azionario

Fca, Volkswagen non interessata, neanche ad Alfa Romeo e Maserati

Da: Reuters.com

Volkswagen non è interessata a Fca, neppure solo ad Alfa Romeo e Maserati.

Lo ha detto l’AD del gruppo automobilistico tedesco Herbert Diess in un colloquio con Il Sole 24 Ore.

“No, non siamo interessati a Fca. Le nostre priorità sono altre. Il consolidamento nel settore dell’auto continuerà. Quelle operazioni richiedono troppe energie. E, adesso, le nostre energie sono rivolte tutte all’interno”, ha detto.

Ad una domanda su un possibile interesse per Alfa Romeo e Maserati, l’AD ha risposto: “… noi i marchi del lusso li abbiamo già”.

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Borse Asia-Pacifico miste, investitori soppesano rischi recessione Usa

Da: Reuters.com

I rendimenti continuano a scendere, con i timori di recessione che alimentano le attese di ulteriori interventi accomodanti da parte delle banche centrali; ma alcune piazze azionarie asiatiche riescono a stabilizzarsi dopo le iniziali perdite.

TOKYO in calo di oltre l’1,5%, appesantita dalle preoccupazioni per l’economia Usa. In perdita i titoli delle grandi imprese che esportano.

SHANGHAI e HONG KONG si muovono contrastate, flette la prima mentre la seconda è piatta. Ad aiutare i listini sono arrivate le parole del premier cinese, Li Keqiang, che in un discorso pubblico al forum annuale di Boao ha detto che ci sarà maggiore accesso al mercato per le grandi banche e assicurazioni estere. Anche una esclusiva Reuters sui progressi nel confronto fra Usa e Cina sul commercio internazionale ha avuto un effetto benefico sulle borse.

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Notizie sulle criptovalute

La realtà della blockchain non corrisponde a quanto pubblicizzato, afferma un funzionario della Banca Mondiale

Da: Cointelegraph.com

La Banca Mondiale ha recentemente criticato la tecnologia blockchain, invitando alla prudenza per quanto riguarda il suo utilizzo nel settore della proprietà terriera.

Durante la 20° edizione della Annual Conference on Land and Poverty, attualmente in corso a Washington, la Land Administration Specialist Aanchal Anand ha messo in guardia l’utenza riguardo a quella che è stata definita “frenesia da blockchain.”

“Questa tecnologia più sembrare importante e appariscente, come se potesse risolvere tutti i nostri problemi… ma un vero Big Mac non è mai uguale a quanto mostrato nelle pubblicità”, ha commentato la donna. “A volte ci interessiamo eccessivamente alle cose stravaganti, anche se spesso sono le tecnologie più semplici a portare i risultati migliori.”

Alla medesima conferenza ha anche partecipato Tim Robustelli, membro di New America, un gruppo di ricerca con sede negli Stati Uniti, il quale ha affermato:

“Molti considerano la blockchain una sorta di bacchetta magica, capace di salvare le foreste pluviali e risolvere la fame nel mondo. Ma non funziona così. Non può, ad esempio, rimediare ad una raccolta di dati negligente o incompleta.”

Ciononostante, numerosi esperti del settore continuano a lodare l’enorme potenziale di questa tecnologia. Secondo uno studio recentemente pubblicato dal MIT Technology Review, “molti progetti potenzialmente innovativi sono ancora vivi e vegeti, e stanno per dare i propri frutti”. Parecchie grandi aziende pianificano infatti il lancio nei prossimi mesi di iniziative basate sui registri distribuiti: il 2019 potrebbe pertanto diventare l’anno “nel quale la blockchain diverrà finalmente una tecnologia ordinaria”.

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