Revisione del Mercato 27-11

Revisione del Mercato 27-11

Notizie Forex

Euro in rialzo, sollievo deficit Italia sostiene appetito rischio

Da: Reuters.com

L’euro è in rialzo sulle principali controparti valutarie, sostenuto dalle aperture nel governo italiano a rivedere al ribasso il target deficit/Pil della prossima manovra di bilancio, segnalando la volontà di trovare un compromesso con l’Unione europea.

A sostenere l’appetito per il rischio di cui sta beneficiando la valuta unica, reduce da una settimana particolarmente pesante, anche il raggiungimento di un accordo tra Unione europea e Regno Unito sulla Brexit, accordo che dovrà ora affrontare il banco di prova del Parlamento britannico.

Intorno alle 10,30 l’euro sale di 0,3% sul dollaro a 1,1377 e di 0,6% su yen a 128,81.

A contenere la risalita della valuta unica, invece, contribuiscono i dati poco confortanti sull’andamento dell’economia. L’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche ha mostrato una caduta superiore alle attese a novembre.

Questo potrebbe portare la Banca centrale europea a rimodulare la propria politica monetaria in senso più prudente, rallentando il percorso di graduale riduzione dello stimolo monetario.

Stamane il capoeconomista della Bce Peter Praet ha riconosciuto come la crescita dell’economia della zona euro stia perdendo slancio e che gli ostacoli (dal protezionismo alla volatilità dei mercati finanziari) si siano fatti più significativi.

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Dollaro giù; in salita euro e sterlina, torna la propensione al rischio

Da: Investing.com

Il dollaro scende questo lunedì, mentre euro e sterlina guadagnano terreno grazie alla riduzione dei timori per lo scontro sul bilancio italiano, ma gli investitori restano cauti per via della serie di rischi geopolitici che continuano ad incombere sui mercati.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,27% a 96,56 alle 04:32 ET (09:32 GMT), staccandosi dal massimo di una settimana di 96,96 registrato nella notte.

Il dollaro è stato supportato nella notte con i timori per il rallentamento della crescita economica globale e per le tensioni commerciali USA-Cina che pesano sulla propensione al rischio.

L’euro si rafforza contro il dollaro, con il cambio EUR/USD su dello 0,41% a 1,1382.

L’euro è stato incoraggiato dai segnali di una svolta nel lungo scontro in corso tra Roma e l’UE per il bilancio italiano 2019, dopo che il vice premier Matteo Salvini ha reso noto che il governo potrebbe abbassare gli obiettivi di prestito.

L’UE ha respinto la bozza di bilancio italiano 2019, che prevede un deficit del 2,4% in violazione delle norme fiscali comunitarie.

Anche la sterlina sale, con il cambio GBP/USD su dello 0,22% a 1,2841, ma i guadagni restano limitati in un clima di apprensione per la Brexit.

Ieri, i leader dell’UE hanno approvato i termini del divorzio britannico dal blocco, ma gli osservatori dei mercati ora cercano di capire se l’accordo sulla Brexit passerà indenne il voto al parlamento britannico.

La sterlina scende contro l’euro, con la coppia EUR/GBP su dello 0,18% a 0,8862.

Il dollaro sale contro lo yen, con la coppia USD/JPY in salita dello 0,25% a 113,24.

Il sentimento dei mercati è stato incoraggiato dal fatto che il prezzo del greggio si è stabilizzato dopo il tonfo della scorsa settimana, ma gli investitori restano cauti in vista del vertice commerciale USA-Cina previsto in occasione del summit del G20 di questa settimana.

Il Presidente USA Donald Trump e la sua controparte cinese Xi Jinping si incontreranno a margine del summit e gli investitori sperano che le trattative tra i due possano portare ad una tregua nello scontro commerciale tra Washington e Pechino.

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Notizie mercato azionario

Cina, il fondatore di Alibaba è membro del partito comunista

Da: Quotidiano.net

L’uomo più ricco di Cina, Jack Ma, il fondatore del gigante dell’e-commerce cinese Alibaba, è un membro del Partito Comunista Cinese. Lo rivela l’organo di stampa del partito, il Quotidiano del Popolo, ricordando che Ma ha un patrimonio stimato in oltre 35 miliardi di dollari. Il giornale lo cita in una lista di cento imprenditori che hanno contribuito al processo di riforme e aperture della Cina, cambiamento voluto da Deng Xiaoping, di cui il mese prossimo verranno celebrati i quarant’anni. “Ma, 54 anni, membro del Pcc, è stato un’enorme forza trainante per la domanda interna”, si legge nelle pagine del Quotidiano del Popolo, che omette di specificare la data di iscrizione al partito del popolare miliardario.

Nella lista di personalità che hanno favorito il cambiamento in Cina, oltre agli imprenditori, ci sono anche membri del partito, economisti, scienziati, astronauti e artisti. Molti sono membri del Pcc, ma alcuni non hanno alcun legame con la politica.

Jack Ma a settembre scorso ha comunicato che lascerà la guida del gigante dell’e-commerce, a partire dal prossimo anno”. La rivelazione sul suo misterioso passato cade in un periodo che vede le autorità incoraggiare i gruppi privati cinesi a contribuire all’economia.

Lo stesso presidente cinese, Xi Jinping, il mese scorso ha inviato una lettera agli imprenditori privati invitando gli imprenditori a contribuire per “creare insieme un domani migliore” e raggiungere il sogno cinese di rinnovamento nazionale, concetto a lui caro e da lui stesso introdotto alla fine del 2012.

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Borsa Milano chiude in forte rialzo, balzano Saipem e i bancari

Da: Reuters.com

Piazza Affari chiude in forte rialzo, sovraperformando gli altri mercati europei, con petroliferi e bancari a guidare la corsa.

Secondo un trader, i mercati apprezzano la disponibilità del governo italiano ad avviare una fase di dialogo sul deficit con la Ue dopo mesi di scontri, mentre gli occhi restano puntati sul vertice di governo in programma per questa sera.

L’indice FTSE Mib chiude in rialzo del 2,77%, l’Allshare del 2,68%. Volumi per un controvalore di 2,46 miliardi di euro. In Europa, l’indice FtsEurofirst 300 sale dell’1,3%. Anche Wall Street è in rialzo.

SAIPEM (MI:SPMI) è il titolo migliore del listino principale con un rimbalzo del 10,01%, grazie alla promozione a ‘buy’ di Hsbc, che ha limato il target price a 4,5 euro da 4,6, e al rialzo del greggio sopra i 60 dollari dopo il calo della settimana scorsa.

In grande spolvero anche i bancari, sulla scia del calo dello spread Btp/Bund. L’indice italiano guadagna il 4,83%, quasi il doppio dell’indice europeo che si ferma a +2,63%. Balza del 6,41% UBI (MI:UBI) BANCA; UNICREDIT (MI:CRDI), BPER (MI:EMII) BANCA, BANCO BPM (MI:PMII) e INTESA SANPAOLO (MI:ISP) si attestano tra 5,54% e 4,52%. CARIGE (MI:CRGI) sale del 6,25%, Monte dei Paschi dell’8,3%.

Brilla anche FIAT CHRYSLER (MI:FCHA), in rialzo del 4,98%. Fonti sindacali riferiscono che il gruppo dovrebbe puntare sulla produzione di modelli Jeep in Italia e su un nuovo Suv Alfa come prime misure finalizzate a saturare le linee produttive e ad aumentare i margini nell’area Emea. [nL8N1Y14RX] Anche negli Usa il titolo sale di oltre il 5% dopo indiscrezioni stampa secondo cui il gruppo starebbe valutando la vendita dell’unità robotica Comau per una cifra fino a 2,3 miliardi di dollari.

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Notizie sulle criptovalute

L’Orso non dà tregua al Bitcoin: la criptovaluta collassa sotto i 4.000 $

Da: Ilsole24ore.com

Poco prima dell’ultimo Natale (18 dicembre 2017) il Bitcoin toccava i suoi massimi in area 19.000 dollari nelle principali piattaforme (in alcune più periferiche la quotazione ha toccato anche quota 20.000). Adesso invece la criptovaluta più scambiata e chiacchierata al mondo tratta sotto i 4.000 dollari. Chi avesse puntato sui massimi – sull’onda di un momento di incredibile euforia in cui il valore delle criptovalute superava gli 800 miliardi di dollari – avrebbe oggi un passivo dell’80%. Dinanzi a questi numeri difficile: 1) sostenere che non sia stata una bolla finanziaria; 2) sostenere che non siamo nel mezzo dello scoppio di una bolla.

La prova dei fatti al momento sta dando ragione a chi, nei momenti di picco, ha mantenuto un atteggiamento profondamente scettico. Come Agustin Carstens, direttore della Banca dei regolamenti internazionali che ha definito il Bitcoin come «la combinazione di una bolla, uno schema Ponzi e un disastro ambientale».

La quotazione è certo crollata ma in ogni caso è circa il quadruplo rispetto al valore di inizio 2017 quando un Bitcoin costava meno di 1.000 dollari. Quindi al momento è presto per capire se la previsione dell’economista Noriel Roubini «il Bitcoin è un dinosauro in via d’estinzione» sarà centrata.

Certo è che gli esperti che lo profettizavano a 100.000 dollari entro fine 2018 saranno probabilmente costretti a ricredersi.

Non è in caduta solo il Bitcon ma tutte le criptovalute hanno subito una violenta correzione, che nelle proporzioni a questo punto evoca lo scoppio nel marzo del 2000 dei titoli Internet. La capitalizzazione delle criptovalute è scesa a 121 miliardi, rispetto agli 800 miliardi di inizio anno.

Anche se oggi molto anziano, forse, potrebbe aver ragione ancora una volta Warren Buffett. Qualche mese fa in tempi non sospetti diceva: «Posso dire che quasi certamente le criptovalute faranno una brutta fine, anzi, mi piacerebbe comprare opzioni put di cinque anni sulle criptovalute».

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