Revisione del Mercato 26-11

Revisione del Mercato 26-11

Notizie Forex

Calendario Economico e Politico settimanale

Da: Dailyforex.com

Questa settimana probabilmente vedrà molte più attività rispetto alla scorsa settimana, con contributi della banca centrale per il dollaro USA e l’euro oltre al dollaro neozelandese. Le pubblicazioni più importanti riguardano gli Stati Uniti e i dollari canadesi.

Mercoledì il mercato sarà probabilmente più attivo.

Dollaro Americano
Sarà una settimana importante per il dollaro USA a partire da martedì con la pubblicazione dei dati CB Consumer Confidence (fiducia dei consumatori). Mercoledì ci saranno i dati preliminari sul PIL e un discorso minore del presidente della Federal Reserve. Giovedì avremo il recente verbale della riunione del FOMC.

Euro

Sarà una settimana importante per l’euro, a partire da lunedì con il presidente della BCE che testimonia dinanzi al Parlamento europeo sulla politica economica e monetaria. Giovedì terrà un discorso minore.

Dollaro canadese

Sarà una settimana importante per il Loonie, con l’uscita venerdì dei dati sul PIL.

Dollaro neozelandese

Sarà una settimana intensa per il Kiwi, a partire da una pubblicazione di dati sulle vendite al dettaglio il lunedì. Martedì la RBNZ pubblicherà il loro Rapporto sulla stabilità finanziaria seguito dalla consueta conferenza stampa e testimonianza davanti al Parlamento. Giovedì avremo i dati ANZ Business Confidence.

Sterlina Inglese

Sarà una settimana relativamente tranquilla per la sterlina, con un discorso minore del governatore della Banca d’Inghilterra in programma per lunedì seguito dai risultati dello Stress Test della Banca di mercoledì.

Dollaro australiano

Sarà una settimana relativamente tranquilla per l’Aussie, con nulla di rilevante, tranne un un discorso minore del Governatore della RBA in programma per lunedì e un rilascio dei dati relativi alle spese in conto capitale private di giovedì.

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Brexit, c’è l’intesa. Approvato accordo su divorzio da Londra

Da: Money.it

Il Consiglio europeo ha approvato, questa mattina, l’accordo che sancisce definitivamente la Brexit, ossia l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

Il testo, che ha trovato parere favorevole tra i 27 leader dell’Ue, invita la Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio ad avviare le misure necessarie per garantire che l’accordo entri in vigore il 30 marzo 2019, così da prevedere un recesso ordinato del Regno Unito.

Brexit, c’è accordo. Per Junker è una tragedia

Il Consiglio europeo ha approvato due documenti: il primo che definisce alcuni punti fondamentali della Brexit quali i diritti dei cittadini Ue residenti in Inghilterra, i 39 miliardi di sterline che Londra dovrà sborsare prima del ritiro, ma anche la questione più delicata, quella che ha creato maggiori problemi nelle negoziazioni: il confine fra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda.

Tra Dublino e Londra ci sarà un’area di viaggio comune, niente barriere doganali e il backstop tra Irlanda e Ulster.

Il secondo documento verte sulle future relazioni economiche, commerciali, militari tra Regno Unito e Ue. Si ribadisce la determinazione dell’Unione europea a volere anche, in futuro, un partenariato con il Regno Unito, in linea con la dichiarazione politica.

Il Consiglio europeo ha anche voluto ringraziare il capo negoziatore dell’Unione Michel Barnier per

“i suoi instancabili sforzi e per il suo contributo al mantenimento dell’unità tra gli Stati membri dell’UE27 nel corso dei negoziati con il Regno Unito”.

“Ora è giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità, questo accordo è il passo necessario per costruire la fiducia tra l’Ue e la Gran Bretagna per costruire i prossimi passi. Resteremo partner, alleati e amici con Londra, sempre negoziato con e non contro la Gran Bretagna”,

ha commentato Barnier.

Per il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, anche se si tratta dell’unico accordo possibile, c’è poco da festeggiare.

“Oggi è un giorno triste, vedere un Paese come la Gran Bretagna abbandonare l’Ue non è un momento di giubilo ma una tragedia.”

Intanto in una lettera alla Nazione, pubblicata su Twitter, la premier britannica Theresa May parla di “un momento di rinnovamento e riconciliazione”, l’inizio di “un nuovo capitolo nella nostra vita nazionale”. Per la May questo:

“deve segnare il punto in cui mettiamo da parte per sempre le etichette di ’uscire’ e ’rimanere’, e torniamo ad essere di nuovo un solo popolo.”

Ora, per la May, il percorso per arrivare alla Brexit dovrà proseguire, ma il risultato -anche se in discesa- non è ancora poi così scontato.

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Notizie mercato azionario

Nissan, Ghosn respinge ogni accusa. Anche direttore esecutivo Kelly esclude illeciti finanziari

Da: Quotidianodipuglia.it

Carlos Ghosn, l’ex presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi, attualmente detenuto al centro penitenziario di Tokyo, ha respinto le accuse di aver dichiarato il falso sull’attribuzione dei suoi compensi, o di aver commesso altri illeciti finanziari. Lo hanno riferito fonti investigative al canale pubblico Nhk, menzionando per la prima volta dichiarazioni attribuite allo stesso Ghosn, riprese durante lo svolgimento degli interrogatori. Il top manager 64enne, arrestato lo scorso lunedì, è sospettato di aver omesso nella dichiarazione dei propri redditi decine di milioni di dollari per un periodo di almeno 8 anni.

Assieme a Ghosn, risulta in stato di fermo anche un altro direttore esecutivo della casa auto nipponica, Greg Kelly, di nazionalità statunitense. Anche in questo caso, fonti relative agli interrogatori raccontano che Kelly esclude ogni addebito sulle presunte omissioni, confermando di aver consultato altri dirigenti amministrativi all’interno del gruppo. Il Cda della Nissan dello scorso giovedì ha confermato con una decisione unanime il licenziamento di entrambi i manager, mentre lo stesso organo della Renault, alleata di Nissan, ha deciso di mantenere Ghosn nel suo attuale doppio incarico di presidente e amministratore delegato, ribadendo di non essere in grado di verificare le accuse dell’indagine attualmente in corso a Tokyo.

L’avvocato difensore dell’ex presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, Carlos Ghosn – attualmente detenuto in un centro penitenziario a Tokyo, sarà la persona che ha guidato lo stesso team dei pubblici ministeri in un altro noto caso giudiziario, e che adesso hanno messo sotto investigazione l’ex tycoon. Lo ha riferito il giornale Asahi Shimbun, spiegando che Ghosh ha chiesto al giurista Motonari Otsuru di rappresentarlo, dopo l’arresto avvenuto il 19 novembre con l’accuse di illeciti finanziari relativi alla sottostima dei suo compensi, e altre violazioni tributarie. Otsuru era a capo del dipartimento del pool di investigatori nello scandalo che ha riguardato il portale internet Livedoor, nel 2006, che portò all’incriminazione del fondatore Takafumi Horie.

Nel frattempo, è stato reso noto che il console generale del Brasile a Tokyo, Joao de Mendonica Lima Nieto, si è recato al centro detentivo per un incontro della durata di 20 minuti con il top manager, lo scorso giovedì, riferendo che Ghosn – di origine brasiliana – è in buone condizioni e senza problemi di salute. Due giorni prima anche l’Ambasciatore francese in Giappone, Laurent Pic, aveva visitato Ghosn per un colloquio privato. L’ex tycoon attualmente ricopre ancore l’incarico di presidente della Renault, la casa auto che controlla il 43% della Nissan.

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Apple ha il fiatone e ora spera nell’I-phone

Da: Affaritaliani.it

Nell’ultimo mese e mezzo la Mela ha perso il 24% del valore rispetto al picco di 232 dollari toccato il 3 ottobre

Il lungo scivolone a Wall Street, dove nell’ultimo mese e mezzo ha perso il 24% del valore rispetto al picco di 232 dollari toccato il 3 ottobre, trova pochi riscontri nei risultati industriali e nello stato di forma anche finanziario di Apple .

La società guidata da Tim Cook ha infatti chiuso a inizio ottobre una trimestrale da incorniciare, non solo per utili e fatturato a livelli record ma anche per i cambiamenti che evidenzia. Nell’ultimo trimestre, scrive ancora MF-Milano Finanza, Apple ha chiuso il 30 settembre, la divisione Servizi ha infatti realizzato ricavi per 10 miliardi di dollari, con una crescita del 21% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, mentre gli iPhone hanno totalizzato ricavi per 37,2 miliardi di dollari, in crescita del 29% nonostante il numero delle unità vendute sia rimasto costante.

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Notizie sulle criptovalute

Il Bitcoin sale sopra quota 4.034,3, in aumento del 5%

Da: Investing.com

Il Bitcoin sale sopra il livello di $4.034,3 in questo Domenica. Il Bitcoin era scambiato a 4.034,3 alle 21:40 (20:40 GMT) sul Investing.com Index, in aumento del 5,84% a livello giornaliero. Si tratta del maggior guadagno nel corso di 24 ore dal 24 Novembre.

La crescita porta la capitalizzazione di mercato del Bitcoin a $67,6B, rappresentando il 54,24% del totale delle criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione di mercato del Bitcoin aveva raggiunto quota $241,2B.

Il Bitcoin era scambiato all’interno di un range compreso tra $3.634,2 e $4.034,3 nel corso delle precedenti 24 ore.

Durante gli ultimi 7 giorni, il valore del Bitcoin era visto in calo, evidenziando una perdita del 30,69%. Il volume di scambio del Bitcoin nel corso delle ultime 24 ore, era al momento della scrittura di $6,9B, corrispondente al 33,53% del volume totale delle criptovalute. Gli scambi si mantenevano all’interno di un range compreso tra $3.634,1890 e $5.662,5200 durante gli ultimi sette giorni.

Al suo prezzo attuale, il Bitcoin è ancora inferiore del 79,70% dal suo massimo storico di $19.870,62 toccato il 17 Dicembre 2017.

Altrove nel mercato delle criptovalute

XRP scambiato a $0,36570 sul Investing.com Index, in calo del 9,59% su base giornaliera.

Ethereum quotato a $116,75 sul Investing.com Index, in perdita del 4,27%.

La capitalizzazione di mercato della moneta digitale XRP era $14,2B, corrispondente al 11,39% del totale delle criptovalute, mentre il totale di mercato della moneta Ethereum toccava $11,7B, corrispondente al 9,35% del valore di tutte le valute digitali.

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