Theresa May

Revisione del Mercato 26-02

Revisione del Mercato 26-02

Notizie Forex

Previsioni: possibile rinvio della Brexit al 2021?

Da: Investing.com

La Brexit rimane un fattore di freno per i mercati europei, che continuano ad aggrapparsi alle notizie sui negoziati commerciali per consolidare la loro vena rialzista.

In un caos senza precedenti nel Regno Unito, gli analisti dubitano della capacità del Primo Ministro Theresa May di portare avanti un accordo sulla Brexit che convinca tutti.

“In una nuova ‘piroetta’, May ha annullato il voto sul suo nuovo piano al Parlamento britannico, previsto per il 27 febbraio, rinviandolo al 12 marzo, cosicché il rischio che in quella data ‘tutto salti in aria’ senza che ci sia un margine di manovra temporaneo – la data ufficiale di uscita del Regno Unito dall’UE è il 29 marzo – è in aumento”, avvertono gli analisti di Link Securities.

Secondo questi esperti, “con questa decisione, May ha voluto impedire al Parlamento di portare avanti la Brexit con un’uscita ‘non ordinata’, cosa che sembra essere l’unica cosa che viene accettata da una sostanziale maggioranza dei membri del Parlamento britannico”.

Secondo Link Securities, i mercati stanno cominciando ad andare ‘oltre’ questo caos. “Continuiamo a pensare che la Brexit venga ignorata dagli investitori, nonostante l’evidente impatto che sta avendo sull’economia britannica e persino sull’Eurozona, con molte aziende che ritardano e/o annullano gli investimenti a causa della mancanza di chiarezza del processo.

Dubbi sull’accordo

Da parte loro, Renta 4 sottolinea che “si accentuano i dubbi sulla firma di un accordo tra Europa e Regno Unito dopo la sospensione della votazione prevista per questa settimana, nonostante il riavvicinamento delle posizioni viste la scorsa settimana tra Juncker e May”.

“Se Theresa May perdesse così il suo tempo in una partita di calcio, il cartellino giallo le verrebbe senza dubbio tolto, e quello che si sta ora considerando è chiedere una proroga di due mesi. Al momento, tuttavia, l’unica conseguenza è una sterlina più alta. La sterlina sta prendendo questa notizia in una luce positiva in quanto riduce le possibilità che il Regno Unito lasci l’Unione europea in modo negativo il 29 marzo”, dicono gli esperti di Monex Europe.

Questo mercoledì, un nuovo test per Theresa May

“Mercoledì scorso, May affronta un dibattito alla Camera dei Comuni con possibili nuove modifiche alla tabella di marcia”, dicono gli analisti di Banca March. In questo senso, questi analisti hanno dichiarato che “c’è una speculazione sulla possibilità di un piano che obbligherebbe l’Esecutivo a richiedere una proroga del termine per lasciare l’UE, cosa che non sembra essere d’accordo con May. Anche l’incontro tra May e il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, in cui quest’ultimo chiede un futuro piano sostenuto dal parlamento del paese per il vertice UE del 21-22 marzo, è stato superato”.

Ritardo fino al 2021

Questi esperti concordano con la versione pubblicata dal quotidiano britannico The Guardian, in cui si afferma che l’UE sta considerando di rinviare Brexit fino al 2021.

Questa possibilità sta gradualmente guadagnando terreno, in quanto l’Unione europea non sembra molto disposta a prorogare il termine di pochi mesi e l’eventuale futura proposta di accordo si scontrerà nuovamente con il rifiuto del Parlamento.

Tuttavia, è necessario stare molto attenti perché, secondo José Luis Cárpatos, CEO di Serenity Markets, “la Banca d’Inghilterra dice che ritardare la Brexit può essere più dannoso che la mancanza di un accordo, quindi la tensione aumenta se non si troverà una soluzione a tutto questo disastro”.

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Euro si rafforza su risk-on, yen penalizzato, sterlina stabile

Da: Reuters.com

L’euro accelera nei confronti delle principali valute, beneficiando di un rilancio della propensione al rischio, risultato dell’ottimismo su un esito positivo del negoziato Usa-Cina sul commercio.

E’ cominciata una settimana caratterizzata dal quarto round di negoziati fra Washington e Pechino, che culminerà venerdì 1 marzo con un incontro alla Casa Bianca, occasione per siglare sei memorandum d’intesa e, di fatto, chiudere la guerra commerciale tra i due Paesi.

Sui mercati asiatici lo yuan si è spinto sui massimi da sette mesi e le valute legate alle materie prime, come i dollari australiano e neozelandese, hanno segnato rialzi di circa mezzo punto percentuale per effetto dell’ottimismo sull’esito delle trattive Usa-Cina.

Yen penalizzato dalla natura di valuta rifugio nei periodi di incertezza e turbolenza.

Sterlina poco mossa: il presidente del consiglio europeo, Donald Tusk, ritiene che un rinvio del termine entro cui deve avvenire l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea costituisca una “soluzione razionale” e considera l’estensione della scadenza sempre più probabile man mano che ci si avvicina al 29 marzo.

Il premier britannico, Theresa May, ha sottolineato che un eventuale rinvio della Brexit non risolverebbe l’impasse.

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Notizie mercato azionario

Tesla, Sec accusa Musk violato accordo

Da: Ansa.it

La Sec, la Consob americana, ha chiesto a un giudice federale di accusare il ceo di Tesla Elon Musk per oltraggio della corte per aver violato un accordo che era stato raggiunto cinque mesi fa.

La richiesta, che ha affondato il titolo dopo la chiusura di Borsa di oltre il 4%, e’ legata a un tweet fatto da Musk, senza la prevista autorizzazione, sulla produzione di vetture della sua casa automobilistica.

Il 19 febbraio Musk aveva cinguettato che “Tesla ha fatto zero auto nel 2011 ma ne fara’ circa 500 mila nel 2019”. Poi aveva corretto il tiro, precisando che la casa automobilistica avrebbe consegnato 400 mila vetture quest’anno. La richiesta della Sec riaccende la disputa nata dopo che Musk aveva twittato di essersi assicurato i mezzi finanziari per un potenziale acquisizione della Tesla, cosa che non era vera. La controversia era stata risolta con un accordo che imponeva a Musk l’approvazione preventiva di tweet che potessero avere conseguenze in Borsa su Tesla.

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Rallentano gli utili a Wall Street, ma non sarà earning recession

Da: Financialounge.com

Nel quarto trimestre 2018 la crescita ha rallentato ma è rimasta a due cifre, mentre per il primo del 2019 è atteso il segno meno. Per gli analisti di Wall Street però sarà un calo temporaneo, gli utili torneranno a salire.
A Wall Street la stagione delle trimestrali è praticamente chiusa, qualche giorno fa ha pubblicato i risultati del quarto trimestre 2018 l’ultimo big, Walmart, e ormai oltre il 90% delle società che compongono lo S&P 500 ha rilasciato i numeri di utili e fatturato. La crescita media degli utili si è cifrata in un +13,1%, un passo rallentato a quasi metà velocità rispetto al 21,7% messo a segno nel terzo trimestre dell’anno scorso ma comunque il quinto trimestre consecutivo di crescita a due cifre.

IL CONSUNTIVO DEL 2018
Per l’intero 2018, la crescita degli utili è stata del 20% e quella del fatturato dell’8,8%. Il 61% delle trimestrali ha registrato sorprese positive battendo le stime sul fatturato e ben il 69% ha battuto quelle sugli utili. Il rapporto tra prezzi di Borsa e utili attesi a 12 mesi, calcolati sulla base di questi dati dagli analisti di Wall Street, è di 16,2 volte: sotto la media degli ultimi 5 anni che si colloca a 16,4 volte, ma sopra quella a 10 anni situata a 14,7 volte.

ATTESO IL SEGNO MENO MA SOLO PER UN TRIMESTRE
Nel 2019 è atteso un rallentamento, di pari passo con quello dell’economia. Si è parlato parecchio di una possibile recessione degli utili in arrivo, vale a dire due o più trimestri consecutivi di profitti in calo anno su anno. Ma le più recenti stime degli analisti di Wall Street per ora non la vedono, e indicano il segno meno solo per il primo trimestre, i cui risultati cominceranno a uscire verso metà aprile, dopo di che tornerà la crescita per tutto il resto del 2019, anche se a una sola cifra.

LE STIME PER IL 2019
Nel dettaglio, il consensus punta a un -2,7% per gli utili ma con un aumento del fatturato del 5,2% nel primo trimestre, di un aumento di entrambi rispettivamente dello 0,7% e del 4,7% nel secondo, di un’accelerazione degli utili a +2,2% con fatturati in aumento del 4,5% nel terzo, per chiudere il quarto con utili che prendono velocità all’8,8% su un fatturato in crescita del 5,4%. Per l’intero 2019 le stime puntano a +4,5% per gli utili e a +4,9% per il fatturato. Un bel rallentamento ma pur sempre una crescita.

MERCATO IPERCOMPRATO, NON PER FORZA PERICOLOSO
Venerdì 22 febbraio Dow, Nasdaq Russell 2000 archiviavano nove settimane di fila in rialzo, con lo S&P 500 fermo a otto, ma a conclusione di un rally di oltre il 17%. Performance conseguite nonostante la lunga lista di incertezze che pesano sul mercato, dalla guerra dei dazi, alla Brexit, fino a una serie di dati macro non positivi, come quello recente sulle vendite al dettaglio USA. Alla luce anche delle trimestrali e delle attese sugli utili degli analisti, siamo di fronte chiaramente a un mercato ipercomprato, secondo alcune stime di circa il 70%. Così come la linea di demarcazione tra titoli che avanzano e quelli che arretrano, che segna un massimo storico. E’ chiaro che il mercato, soprattutto quella parte che vive di trading, guardi ora con una certa ossessione gli indicatori tecnici, a cominciare dalla media mobile a 200 giorni. Mercato ipercomprato non vuol dire che sia sull’orlo dell’abisso e che gli Orsi stiano per fare una carneficina di Tori. Magari è forse solo arrivato il momento di prendersi una salutare pausa. Il che potrebbe voler dire un mercato magari pronto a ignorare le buone notizie, come un accordo commerciale Trump-Xi, come finora ha ignorato le cattive.

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Notizie sulle criptovalute

Mercedes-Benz pianifica di utilizzare la blockchain per il miglioramento delle catene di distribuzione

Da: Cointelegraph.com

Il colosso tedesco dell’industria automobilistica Mercedes-Benz, in collaborazione con la società di software statunitense Icertis, ha sviluppato una piattaforma basata sulla tecnologia blockchain per migliorare il livello di trasparenza e sostenibilità delle catene di distribuzione particolarmente complesse.

L’azienda ha annunciato di aver già realizzato un primo prototipo della nuova piattaforma blockchain, che consente di archiviare informazioni come documenti e contratti.

Sottolineando la complessiva delle catene logistiche moderne, Wilko Stark, membro del consiglio d’amministrazione di Mercedes-Benz, spiega che la tecnologia blockchain potrebbe influenzare positivamente “praticamente l’intera catena del valore”:


“La tecnologia blockchain ha il potenziale di rivoluzionare radicalmente i nostri processi di fornitura […] Grazie al nostro prototipo blockchain, stiamo compiendo i primi passi verso numerose applicazioni che consentiranno di incrementare il livello di trasparenza.”

A settembre dello scorso anno Porsche AG, un altro importante produttore tedesco di automobili, ha annunciato di voler aumentare i propri investimenti in start-up operanti nel settore blockchain per “ottenere accesso a nuove tendenze, tecnologie e modelli di business.”

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