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Revisione del Mercato 25-02

Revisione del Mercato 25-02

Notizie Forex

Previsioni Petrolio Greggio WTI e Gas Naturale

Da: Dailyforex.com

Il mercato del petrolio greggio WTI ha trovato una significativa resistenza sopra al livello di 57,50$, visto che continuiamo a vedere una massiccia offerta in quest’area che aveva dato il via all’ultima leg inferiore. A questo punto, è probabile ottenere un pullback a breve termine, ma vedo anche una significativa quantità di supporto al di sotto del livello 55$. In definitiva, penso che l’acquisto di ritiri abbia senso in quanto vi dà l’opportunità di raccogliere valore. Il mercato del petrolio greggio dovrebbe continuare a offrire opportunità ai trader che guardano ai grafici a più breve termine, in quanto sembra che stiamo costruendo la pressione per una mossa verso l’alto. L’EMA di 50 giorni sotto sta iniziando a mostrare un angolo positivo, ma sarei sorpreso se tornassimo indietro giù fino a quel livello.

Gas Naturale

I mercati del gas naturale sono inizialmente calati durante la sessione di negoziazione di venerdì, ma poi si sono invertiti per mostrare nuovamente segni di forza. In definitiva, sembra molto probabile che questo mercato continui a salire, ma solo per il breve termine in quanto vi è un enorme divario sopra che potrebbe causare una pressione significativa. Siamo a livelli straordinariamente bassi, quindi penso che a questo punto abbia senso avere un rally di sollievo, ma quel rally di sollievo dovrebbe essere un’opportunità per vendere perché ci offre più soldi da cui trarre vantaggio su un movimento più basso. Anche l’EMA di 200 giorni sopra al livello di 3,15$ ovviamente offrirà pressione di vendita. Potremmo ottenere un picco a breve termine a causa delle basse temperature negli Stati Uniti, ma nel migliore dei casi sarà temporaneo perché stiamo entrando nella stagione primaverile.

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Calendario economico – le cinque cose da seguire questa settimana

Da: Investing.com

Nella settimana che sta per iniziare gli investitori attendono gli sviluppi sulla diatriba commerciale tra USA e Cina: la scadenza di venerdì è sempre più vicina e se non si dovesse raggiungere alcun accordo i dazi su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi saliranno al 25% dal 10% a partire dal 1° marzo.

Sempre questa settimana è attesa per martedì e mercoledì si attende la testimonianza davanti al Congresso del Presidente della Federal Reserve Jerome Powell sull’economia e la politica monetaria.

Sono attesi inoltre diversi dati economici, primo fra tutti il report sul PIL statunitense, che sarà rilasciato in ritardo a cause dei 35 giorni di shutdown.

Questa settimana sarà inoltre l’ultima settimana di questa tornata di utili del quarto trimestre; in agenda i report di grandi nomi come Home Depot (NYSE:HD) e Macy’s (NYSE:M).

Riflettori accesi anche sul vertice bilaterale tra il Presidente USA Donald Trump ed il leader nordcoreano Kim Jong Un che si terrà mercoledì e giovedì in Vietnam.

In Europa gli operatori si concentreranno sui dati preliminari sull’inflazione della zona euro, che secondo molti potrebbero dare delle indicazioni sulle previsioni di politica monetaria della BCE.

Anche la politica sarà al centro dell’attenzione, con la Premier britannica Theresa May che si prepara ad un nuovo voto parlamentare riguardante l’accordo per l’uscita dall’Unione Europea.

In vista della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista dei cinque principali eventi che potrebbero influenzare i mercati.

1. Scadenza per le trattative tra USA e Cina

I mercati continueranno a seguire le trattative commerciali tra USA e Cina in attesa di sviluppi: i negoziatori si incontreranno anche oggi a Washington per il sesto giorno consecutivo, nella speranza di siglare un accordo prima della scadenza del 1° marzo imposta dal Presidente Trump.

Secondo una fonte informata sui fatti, si è lavorato molto sulla proprietà intellettuale, sull’accesso ai mercati e sulla bilancia commerciale. Ma rimane molto da discutere sulle aziende a partecipazione statale, sui sussidi, sul trasferimento di tecnologie e sulla sicurezza informatica.

La delegazione cinese dovrebbe rientrare a Pechino lunedì, secondo una fonte informata.

Il Presidente USA Donald Trump ha dichiarato venerdì che ci sono “buone possibilità” che si possa trovare un accordo e si è detto disponibile a rimandare la scadenza e incontrare presto il presidente Xi Jinping.

l’accordo con la Cina, ma ha smentito le notizie sulla sua intenzione di cancellare i dazi sulle importazioni dalla Cina.

2. Testimonianza del Presidente della Fed Powell

Il Presidente della Fed Jerome Powell testimonierà sulle previsioni economiche davanti alle commissioni del Congresso a Washington DC.

Powell testimonierà davanti alla Commissione Bancaria del Senato alle 10:00AM ET (1500GMT) di martedì. Mercoledì comparirà davanti alla Commissione Finanziaria della Camera, sempre alle 10:00AM ET (1500GMT).

I mercati attendono le dichiarazioni di Powell alla ricerca di indicazioni sulla sua visione relativa all’economia e alle conseguenze sulla politica monetaria nei mesi a venire.

Le dichiarazioni rese sono state considerate come l’indicazione che nel prossimo anno ci saranno meno aumento dei tassi di interesse.

3. PIL USA quarto trimestre

Il Dipartimento per il Commercio USA pubblicherà i dati preliminari sulla crescita economica del quarto trimestre giovedì alle 8:30 ET (12:30 GMT).

I dati (attesi per il 30 gennaio ma rilasciati in ritardo per via dello shutdown del governo) dovrebbero mostrare una crescita dell’economia al tasso annuo del 2,4% nell’ultimo trimestre del 2018, dopo la crescita del 3,4% del trimestre precedente.

In programma questa settimana anche il report sui redditi e le spese personali che comprende i dati sull’(indice PCE), l’indicatore sull’inflazione preferito dalla Fed.

Sarà rilasciato inoltre il sondaggio CB sulla fiducia dei consumatori, oltre al sondaggio dell’ ISM sull’attività del settore terziario.

4. Ultima settimana importante per il rilascio degli utili

Solo 13 delle aziende dell’indice S&P 500 rilasceranno gli utili in questa che sarà l’ultima settimana importante per gli utili del quarto trimestre.

Martedì mattina saranno rilasciati gli utili di Home Depot and Macy’s; mercoledì toccherà a Lowe’s (NYSE:LOW), TJX (NYSE:TJX), L Brands (NYSE:LB), e Best Buy (NYSE:BBY); Nordstrom (NYSE:JWN), JCPenney (NYSE:JCP) e Gap (NYSE:GPS)
rilasceranno i report sugli utili giovedì, mentre venerdì chiuderanno la settimana gli utili di Foot Locker (NYSE:FL).

Altri grandi nomi attesi per questa settimana: Square (NYSE:SQ), Dell Technologies (NYSE:DELL), HP (NYSE:HPQ), Box (NYSE:BOX), Palo Alto Networks (NYSE:PANW), Workday (NASDAQ:WDAY), Shake Shack (NYSE:SHAK), Etsy (NASDAQ:ETSY), AutoZone (NYSE:AZO), Booking Holdings (NASDAQ:BKNG), Campbell Soup (NYSE:CPB), SeaWorld (NYSE:SEAS), e Keurig Dr Pepper (NYSE:KDP).

5. Dati preliminari sull’inflazione nella zona euro

La zona euro pubblicherà i dati sull’inflazione flash relativi al mese di novembre alle 10:00 GMT (5:00 ET) di venerdì.

Dal report dovrebbe emergere che i prezzi al consumo sono saliti dell’1,5% questo mese, contro la crescita dell’1,4% registrata il mese precedente.

Forse più significativo il dato core, che esclude i costi volatili di energetici ed alimentari e che dovrebbe essere rimasto invariato all’1,1% rispetto al mese precedente.

Germania, Francia, Italia e Spagna pubblicheranno i report sull’indice IPC nel corso della settimana.

La BCE lo scorso mese ha riconosciuto che la crescita nella zona euro potrebbe essere inferiore al previsto, tuttavia ha confermato l’intenzione di alzare i tassi quest’anno per la prima volta dopo dieci anni.

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Notizie mercato azionario

Huawei Mate X: ecco lo smartphone pieghevole che sfida Samsung. Costa 2.299 euro

Da: Ilsole24ore.com

BARCELLONA – La gara per la prossima generazione di smartphone evoluti, pensati per sfruttare le dimensioni dello schermo per le immagini e una migliore gestione delle app e della produttività è ufficialmente iniziata. Huawei scende nel campo dei foldable, i telefoni pieghevoli, con il Huawei Mate X. Quando il telefono è “chiuso”, e dunque usato nella sua dimensione inferiore, piegato su se stesso, ha uno schermo da 6,6 pollici, dunque abbondante. Una volta aperto diventa una sorta di tablet da 8 pollici. La tecnologia è brevettata e Richard Yu, il capo della divisione consumer di Huawei, ha spiegato sul palco del Mobile World Congress di Barcellona che è il frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo di tre anni.

Arriverà sul mercato nella seconda metà del 2019 al costo di 2.299 euro. È ovvio fare subito il paragone con Samsung: il Fold lanciato pochi giorni fa costerà 2mila euro e arriverà a maggio. Le ultime settimane devono essere state frenetiche nei quartieri generali di Seul e Shenzen, per arrivare prima e meglio degli altri. Ogni valutazione è prematura. I telefono non sono in prova nelle aree demo al momento, ma visibili dietro una teca, anche se siamo riusciti a tenerne in mano un esemplare per qualche minuto. A differenza del Fold che ha due schermi, qui lo schermo è uno ed è lui che viene piegato. Interessante anche che una volta chiuso, il lato con meno display (6.38 pollici) ha un margine completamente dedicato a fotocamera e flash. Buono per il selfie e interessante come concept. Andrà visto come ci comporta con un utilizzo intenso.

Va detto che questi sono modelli di avanguardia. Per tecnologia e prezzo. Da early adopter, come si dice in questi casi: se il filone sarà davvero promettente si potrà dire tra 1 o 2 anni. Il foldable ha al suo interno chipset Balong 5000 per il 5G. Ha due batterie da complessivi 4500mAh e supporta la ricarica veloce da 55W.

Huawei, come da tradizione, ha dedicato ampio spazio durante la presentazione al paragone con Apple e Samsung. Sottolineando come il nuovo telefono ha un display più grande di iPhone XS Max (6.6 contro 6.5) e soprattutto del Galaxy Fold (6.6 contro 4.6 lo schermo “piccolo”, e 8 pollici contro 7.2 una volta aperto). Da chiuso lo spessore del Mate X è di 11 millimetri.

Come fatto l’anno scorso, Huawei ha inoltre annunicato nuovi pc: Huawei MateBook X Pro, HUAWEI MateBook 13 e HUAWEI MateBook 14, insieme a HUAWEI 5G CPE Pro. Per spingere il suo ecostitema mobile, la casa cinese ha introdotto la tecnologia One Hop: permette di trasferire dati da smartphone a pc e viceversa a 30 mega al secondo. Basta appoggiare il telefono su un angolo della tastiera. Funziona con chip Nfc e le funzionalità di Windows 10. C’è inoltre la possibilità di copiare una parte di testo su un device e incollarla nell’altro. Simile alla funzione Airdrop di Apple, ma con tecnologia diversa. Molto veloce.

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Borse: conto alla rovesci sui dazi e sulla Brexit

Da: Ilsole24ore.com

Un occhio alle statistiche economiche e uno agli appuntamenti politici. Ma è all’agenda internazionale che gli investitori ultimamente prestano più attenzione . Anche perché non si spiega altrimenti la baldanza delle Borse anche a fronte di segnali inequivocabili di rallentamento. L’ultima settimana di febbraio è (in teoria) quella del conto alla rovescia per i pesanti dazi americani sulle importazioni cinesi (programmati tempo fa per il primo marzo, ma sucsettibili di prorroga) e per un altro voto del Parlamento inglese sull’accordo di uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, mercoledì prossimo. Ma in arrivo, dal mondo reale, ci sono anche le rilevazioni sull’inflazione, gli indici sulla fiducia dei consumatori e nuovi sondaggi presso le imprese.

Nell’ottava tra il 15 e il 23 febbraio i principali listini azionari hanno guadagnato (dal 3,3% di Hong Kong al frazionale +0,2% di Milano) e solamente Londra ha chiuso sotto la parità (-0,8%). L’indice EuroStoxx che comprende i titoli dell’area euro ha toccato i massimi da metà ottobre e le Piazze cinesi hanno ritrovato un passo di marcia moderato.

Italia sotto esame

Il dubbio che la corsa delle azioni non sia a cuor leggero, nonostante la scomparsa della volatilità, viene dagli acquisti sui titoli di Stato tedeschi. L’aumento dei prezzi ha schiacciato il rendimento del decennale governativo di Berlino sotto lo 0,1%, come non accadeva dall’autunno del 2016. In parte, il rialzo dei Bund si può spiegare con il probabile lancio dei finanziamenti agevolati alle banche da parte della Bce, per le quali verrebbero usati come collaterali. Ma il comparto delle obbligazioni è in generale graziato da un ritorno dell’appetito, con qualche eccezione. Le emissioni italiane, per esempio, stanno spesso a latere del consenso, a causa delle pressioni che incombono sul nostro debito pubblico (dalle previsioni di crescita ai fattori che frenerebbero ulteriormente la ripresa, come il calo degli investimenti e l’ipotesi di una manovra correttiva). Il premio chiesto dal mercato per comprare un BTp a dieci anni, infatti, continua a sbattere sulla soglia del 2,8% (280 punti base).

Il giudizio di Fitch sul merito di credito dell’Italia, venerdì scorso, è solamente il primo dei varchi che il debito pubblico tricolore dovrà varcare. Ancora più impegnativi – in previsione di momenti impegnativi per l’azione del Governo e per il ciclo economico mondiale – saranno il voto di Moody’s il 15 marzo (rating Baa3, outlook stabile) e quello di S&P Global il 26 aprile (rating BBB, outlook negativo), giusto un mese prima delle elezioni europee.

Più nell’immediato, però, sono in arrivo rilevazioni sul clima imprenditoriale nel nostro paese. Mercoledì 27 febbraio sarà comunicata la fiducia delle imprese manifatturiere (a gennaio l’indice era a 102,1 punti), mentre venerdì 1 marzo 2019, sarà diffuso l’indice Pmi Markit delle imprese manifatturiere italiane per febbraio. Dopo l’inciampo del Pmi europeo aggregato, l’esito in zona contrazione sotto i 50 punti è quasi scontato (a gennaio l’indice era a 47,8). Sempre venerdì l’Istat darà conto del tasso di disoccupazione, che a dicembre era migliorato al 10,3%, ma con un incremento del lavoro temporaneo e un calo di quello giovanile.

Mercoledì 27 febbraio verrà rilasciato anche l’indice della fiducia economica per l’Eurozona.

Focus sul ciclo Usa

Dopo il blocco degli uffici pubblici, si chiude il cerchio delle statistiche sull’economia statunitense. Martedì 26 febbraio si parte con i nuovi cantieri residenziali a dicembre e con la fiducia dei consumatori; si continua mercoledì con il dato definitivo dei consumi durevoli a dicembre (deboli nella prima stima a +0,7%); si termina venerdì 1° marzo con l’indice manifatturiero Ism per febbraio e con la spesa per consumi a dicembre, attesa per capire se la disfatta delle vendite al dettaglio che ha spiazzato gli operatori sia un segnale grave oppure un incidente dovuto al blocco all’apparato statale o agli scossoni delle Borse nell’ultima parte del 2018.

Martedì 26 febbraio l’audizione al Senato di Jay Powell (il governatore della banca centrale americana) potrebbe comunque ammortizzare l’impatto dei dati macroeconomici, a seconda dell’inclinazione più o meno aggressiva della politica monetaria che trapelerà dalle parole del numero uno della Fed.

Tornata inflattiva

La settimana borsistica si conclude con una tornata di dati sull’inflazione. Giovedì 28 febbraio arriveranno gli indici dei prezzi al consumo in Italia, in Francia, in Spagna e in Germania, dove è ancora sotto il livello obiettivo della Banca centrale europea. A gennaio il carovita nei quattro paesi della zona euro era, rispettivamente, a +0,9%,+1%, +1,4%, +1,7%. Per gli Stati Uniti l’andamento dei prezzi sarà testato con i deflatori (la correzione delle grandezze economiche ad opera dell’inflazione): giovedì 27 febbraio sarà comunicato il deflatore del quarto trimestre e venerdì 1° marzo quello dei consumi (valori precedenti a +1,5% e +1,8%).

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Notizie sulle criptovalute

Il Bitcoin diminuisce del 10%

Da: Investing.com

La valuta digitale Bitcoin era scambiata a $3.785,3 alle 08:54 (07:54 GMT) sul Investing.com Index in questo Lunedì, con un calo del 10,08% su base giornaliera. Si tratta della più grande perdita percentuale dal 24 Novembre 2018.

Il crollo riduce la capitalizzazione di mercato del Bitcoin a $67,3B, corrispondente al 52,30% del totale di tutte le criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione di mercato del Bitcoin era arrivata a $241,2B.

Il Bitcoin si manteneva in un range compreso tra $3.753,8 e $3.823,8 durante le precedenti 24 ore.

Nel corso degli ultimi sette giorni, il Bitcoin restava in aumento nel suo valore, con una leggera guadagno. Il volume di scambio nel corso delle ultime 24 ore del Bitcoin era al momento della scrittura di $10,9B, corrispondente al 28,20% del volume di tutte le criptovalute. Gli scambi si mantenevano all’interno di un range compreso tra $3.738,7056 e $4.194,1660 nel corso degli ultimi sette giorni.

Al prezzo attuale, il valore del Bitcoin è ancora inferiore del 80,95% dal suo massimo storico di $19.870,62 toccato il 17 Dicembre 2017.

Altrove nel mercato delle criptovalute

Ethereum scambiato a $137,20 sul Investing.com Index, in calo del 19,71% su base giornaliera.

XRP quotato a $0,29991 sul Investing.com Index, in perdita del 13,37%.

La capitalizzazione di mercato della moneta digitale Ethereum era $14,6B, corrispondente al 11,35% del totale delle criptovalute, mentre il totale di mercato della criptovaluta XRP toccava $12,6B, corrispondente al 9,76% del valore di tutte le valute digitali.

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