Meng Wanzhou

Revisione del Mercato 22-01

Revisione del Mercato 22-01

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Notizie Forex

Indice dollaro a massimo due settimane dopo dati Cina, attende piano B su Brexit

Da: Reuters.com

L’indice del dollaro sulle principali controparti ponderate in base al peso commerciale resta sui massimi delle ultime due settimane, grazie a un clima di fondo meno propenso al rischio di fronte agli ultimi dati macro dalla Cina.

Alimenta il grado di incertezza del mercato anche l’atteso annuncio sul ‘piano B’ per la Brexit che Theresa May illustrerà tra poche ore al parlamento.

A monte del recupero del biglietto verde — che torna a beneficiare del proprio ruolo di asset rifugio — la risalita dei rendimenti sulla curva Usa.

Investitori e operatori statunitensi restano fuori dal mercato e la piazza Usa è ferma per il Martin Luther King Day.

L’aggiornamento delle stime macro da parte del Fondo monetario internazionale presentato dal World Economic Forum di Davos mette in evidenza la revisione al ribasso sulle proiezioni della crescita globale per quest’anno e il prossimo.

“I rischi sulla crescita globale sono sbilanciati verso il basso. Un acuirsi delle tensioni commerciali superiore a quanto finora il mercato incorpora rappresenta una minaccia per lo scenario da noi tracciato”, si legge nell’aggiornamento del ‘World Economic Outlook’.

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Sterlina scende in attesa del piano B sulla Brexit di May

Da: Investing.com

La sterlina è in calo questo lunedì, il Primo Ministro britannico Theresa May si prepara a presentare il suo piano B sulla Brexit, pensato per superare lo stallo in Parlamento tramite proposte che dovrebbero essere finalizzate ad ottenere maggiori concessioni da parte dell’Unione Europea.

Il cambio GBP/USD scende dello 0,3% a 1,2833 alle 05:01 ET (10:01 GMT), mentre la coppia EUR/GBP sale dello 0,41% a 0,8859.

La sterlina è schizzata al massimo di due mesi di 1,3001 giovedì nell’ottimismo che il Regno Unito possa evitare una Brexit senza accordo, ma ha dovuto affrontare le prese di profitto venerdì.

May rilascerà una dichiarazione in Parlamento intorno alle 15:30 GMT, portando avanti una mozione sui prossimi passi che ha in mente, dopo che il suo piano di divorzio è stato bocciato con 402 voti contrari su 650 la scorsa settimana.

Durante la settimana i legislatori potranno proporre delle alternative. I piani saranno discussi il 29 gennaio e quando saranno votati si capirà se avranno l’appoggio della maggioranza.

I tentativi di trovare un’intesa con il Partito Laburista all’opposizione sono falliti, quindi May dovrebbe focalizzarsi sul convincere gli oltre 118 ribelli all’interno del suo stesso partito e il piccolo partito dell’Irlanda del Nord che supporta il suo governo nell’ottenere concessioni dall’UE.

A soli due mesi prima della scadenza del 29 marzo per la Brexit non c’è accordo all’interno del Parlamento britannico su come e persino se lasciare il principale blocco commerciale al mondo.

Varie fazioni di legislatori supportano un’ampia gamma di opzioni, che vanno dall’uscire senza accordo, al tenere un secondo referendum e al puntare ad un’unione doganale con l’UE.

Comprare la sterlina non è consigliabile per via dell’incertezza per la Brexit, ha affermato questo lunedì UBS Wealth Management, aggiungendo che contenere l’esposizione alla sterlina nei prossimi tre mesi rappresenta un modo per evitare la volatilità dei mercati.

Sebbene un’intesa sull’accordo possa portare la sterlina a ben 1,40 dollari, “nel caso di una Brexit sul filo del rasoio, un limite inferiore dovrebbe essere considerato intorno a 1,15 dollari, data la valutazione già bassa della sterlina”, si legge in una nota degli analisti di UBS.

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Notizie mercato azionario

Huawei: Usa chiederanno al Canada l’estradizione di Meng Wanzhou

Da: Corriere.it

Il governo degli Stati Uniti ha informato il governo canadese di voler procedere con la richiesta formale di estradizione di Meng Wanzhou, direttore finanziario di Huawei arrestata a Vancouver lo scorso primo dicembre su mandato statunitense con l’accusa di violazione delle sanzioni Usa contro l’Iran e attualmente sottoposta a libertà vigilata dalle autorità canadesi. Lo riporta il quotidiano Globe and Mail, secondo cui l’ambasciatore canadese negli Usa, David MacNaughton, non ha confermato l’indiscrezione giornalistica ma ha ricordato che il termine massimo per la presentazione della domanda di estradizione scade il 30 gennaio. Pechino ha minacciato Ottawa di «gravi conseguenze» nel caso Meng non ottenga la piena libertà e i media cinesi hanno descritto l’arresto del cfo di Huawei come un’azione politicamente motivata.

La battaglia combattuta dagli Stati Uniti e dai paesi loro alleati contro Huawei, principale colosso cinese dell’elettronica per le comunicazioni e alfiere dell’avanzata cinese sul fronte dell’alta tecnologia, ha visto un’ulteriore intensificazione nel corso della settimana appena trascorsa. Il principale punto fermo resta lo scontro diplomatico tra Pechino e il governo del Canada che si è consumato negli ultimi mesi a colpi di arresti da parte delle autorità cinesi, in risposta al fermo a Vancouver di Meng Wanzhou. Il governo canadese ha respinto la minaccia cinese di rappresaglie, nel caso Ottawa si unisca alla lista dei paesi che hanno deciso di escludere Huawei dallo sviluppo delle loro reti 5G, citando timori legati alla sicurezza nazionale e allo spionaggio. Pechino, che la scorsa settimana ha reagito all’arresto per spionaggio di un manager di Huawei in Polonia, ha inasprito lo scontro diplomatico anche con la vicina Repubblica Ceca, le cui agenzie di intelligence hanno citato Huawei e Zte come rischi per la sicurezza nazionale già lo scorso dicembre.

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Tim ai minimi da 2013, in Borsa vale meno di 10 miliardi di euro

Da: Ilsole24ore.com

Si fa ancora sentire in Borsa l’effetto negativo dei conti preliminari 2018 e della guidance 2019 su Telecom Italia, già protagonista venerdì di un calo del 7,2%: complice anche un comparto tlc in generale flessione, le quotazioni scivolano di un altro 2% circa dopo aver toccato i minimi da ottobre, in pratica sugli stessi livelli dell’agosto 2013. Considerando le azioni ordinarie e le risparmio, la capitalizzazione di Borsa di Telecom si aggira sui 9,8 miliardi di euro.

Ebitda 2018 sotto le attese

A sorpresa il cda di Tim di giovedì aveva rilasciato i conti preliminari del 2018 indicando un ebitda consolidato a livello organico a 8,1 miliardi di euro e un ebitda delle attività domestiche in calo del 5%: come riassume una nota di Credit Suisse ai clienti, l’ebitda complessivo è da ritenersi di circa 100 milioni inferiore al consensus calcolato da Reuters e la flessione dell’ebitda domestico indicata (rispetto al -3,7% organico dei primi nove mesi) suggerisce un quarto trimestre in ulteriore peggioramento. Migliore del consensus invece il debito. Gli analisti di Deutsche Bank evidenziano il cambiamento del mercato mobile nella seconda parte del 2018 con l’ingresso di Iliad e la maggiore competizione nel business di linea fissa: come sottolineato dalla società le dinamiche competitive che hanno influenzato l’andamento operativo nel 2018 sul mercato italiano sono attese continuare anche per il primo semestre 2019.

Rete fissa: per broker più appeal da scorporo dopo giudizio Agcom

Ma l’attenzione del mercato su Tim oggi guarda anche alle prospettive del progetto di scorporo della rete dopo che l’Agcom ha pubblicato il proprio documento di analisi circa la proposta di separazione delle infrastrutture di rete fissa. L’Agcom, spiegano gli analisti di Equita Sim, “ritiene che la separazione legale non accompagnata da una modifica del controllo della NetCo (cioè il veicolo a cui verrebbe conferita l’infrastruttura e che nella proposta di Tim resterebbe controllata al 100% da Telecom, ndr) non sia sufficiente per una riduzione dei principali obblighi regolatori. La decisione finale di Agcom dopo il periodo di consultazione potrebbe quindi cambiare se Tim presentasse un aggiornamento al piano di separazione della rete con una percentuale di possesso diversa dal 100%”. Secondo Mediobanca Securities, visto che la pronuncia finale dell’authority potrebbe cambiare sulla base del piano definitivo di Telecom, il documento diffuso venerdì è da leggersi come un incentivo indiretto a una proposta più aggressiva da parte di Tim nel percorso di separazione e non è escluso che questo sia il tenore del progetto che il ceo Gubitosi potrebbe svelare il prossimo 21 febbraio. Secondo Credit Suisse, il giudizio Agcom potrebbe aumentare le chances di una alleanza tra Tim e Open Fiber sulla rete fissa.

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Notizie sulle criptovalute

Blockchain.com stringerà una partnership con una stablecoin entro il 2019

Da: Cointelegraph.com

Il provider di wallet di criptovalute Blockchain.com ha intenzione di stringere una partnership con una stablecoin entro la fine del 2019. L’amministratore delegato dell’azienda Peter Smith lo ha rivelato in un’intervista all’agenzia di notizie The Block.

Blockchain.com, il cui numero di wallet (in gran parte ad oggi attivi) supera i 32 milioni, sta prendendo in considerazione l’ipotesi di inserire una stablecoin sulla sua piattaforma.

Durante l’intervista, il CEO di Blockchain.com ha sottolineato che l’elevata concorrenza esistente all’interno del settore delle stablecoin renderà il mercato sempre più attivo, più di quanto non sia ora. Smith ha dichiarato che l’azienda “scenderà presto in campo”, affermando che Blockchain.com “non serve solo per agevolare gli investimenti in Bitcoin (BTC)”.

Smith ha illustrato la sua visione positiva delle stablecoin sostenendo che le criptovalute principali sono diventate più un mezzo di investimento che uno strumento per effettuare transazioni:

“Le stablecoin ci consentono di dare a tutti un conto corrente in dollari USA. […] Quando lo faremo, lo faremo in un modo che consentirà ai clienti di essere padroni dei loro fondi.”

Anche se Smith non ha specificato nessun dettaglio esatto sulla partnership, ha spiegato che Blockchain.com aveva investito in una serie di stablecoin non ancora rivelate. Ha anche menzionato le stablecoin più famose, come Tether (USDT) e Paxos (PAX), sottolineando che quest’ultima sta acquisendo sempre più liquidità e volume.

A novembre 2018 Blockchain.com ha aggiunto il supporto all’altcoin Stellar (XLM) sulla sua piattaforma, dichiarando di averla scelta per la sua ottima scalabilità e per la possibilità che offre di creare token personalizzati. Fino ad allora, le criptovalute supportate erano Bitcoin, Ethereum (ETH) e Bitcoin Cash (BCH).

Secondo il rapporto, Blockchain.com ha effettuato più di 100 milioni di transazioni sin dalla sua nascita nel 2011, raccogliendo investimenti per oltre 70 mln di dollari da società come Digital Currency Group e Google Ventures.

A giugno, Blockchain.com ha lanciato una piattaforma di trading istituzionale che include un trading desk over-the-counter (OTC), i cui servizi sono gestiti tramite BPS da un team di specialisti di Goldman Sachs, JP Morgan, e UBS.

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