Revisione del Mercato 21-11

Revisione del Mercato 21-11

Notizie Forex

Dollaro al minimo di 2 settimane, scambi sottotono

Da: Investing.com

Il dollaro scende questo martedì attestandosi al minimo di quasi due settimane contro il paniere delle valute, mentre gli investitori restano cauti in vista della festa del Giorno del Ringraziamento che si celebrerà negli Stati Uniti questa settimana.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,13% a 95,94 alle 03:33 ET (08:33 GMT), il minimo dall’8 novembre.

Sul dollaro pesano i commenti cauti resi alla fine della scorsa settimana dal vice presidente della Federal Reserve Richard Clarida e dal presidente della Fed di Dallas Robert Kaplan, che hanno espresso apprensione per il rallentamento della crescita economica globale.

Il dollaro è andato sotto ulteriore pressione ieri quando i dati hanno rivelato che il sentimento tra le imprese edili USA è sceso al tasso più rapido in oltre quattro anni e mezzo a novembre.

La moneta statunitense si è rafforzata quest’anno, segnando il massimo di 16 mesi all’inizio del mese, spinta dai tre aumenti dei tassi della Fed e dall’economia solida.

Sui mercati in generale regna un sentimento di cautela dopo i tonfi a Wall Street di ieri sulla scia del selloff dei titoli tech. La preoccupazione per l’impatto economico dello scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina ha alimentato l’avversione al rischio sui mercati.

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Euro corregge da picco due settimane, calo azionario pesa su clima

Da: Reuters.com

L’euro corregge dai massimi da due settimane in una seduta caratterizzata da un ampio sell-off sui listini azionari globali e dal nervosismo sullo stato delle banche italiane che si è allargato alla valuta unica, a beneficio del franco svizzero e dello yen.

In precedenza, i toni prudenti utilizzati da alcuni esponenti Fed sulle prospettive dell’economia globale, la debolezza dei dati Usa e il sell-off sull’azionario Usa avevano colpito il dollaro, dando supporto alla valuta unica.

Ma l’euro ha via via perso terreno. L’ondata di vendite sull’azionario Usa si è riversata sull’azionario europeo, dove i titoli delle banche italiane hanno toccato i minimi da due anni, mentre il comparto obbligazionario resta sotto pressione in assenza di passi avanti nel confronto tra Roma e Bruxelles sulla manovra finanziaria.

Ad acuire il nervosismo degli investitori anche i perduranti timori sulla disputa commerciale tra Cina e Stati Uniti e i negoziati sulla Brexit.

Intorno alle 14,40 la valuta unica scivola a 1,1412 dollari da 1,1451 della precedente chiusura, dopo aver toccato nei primi scambi londinesi quota 1,1472, il massimo da due settimane.

Il clima di avversione al rischio avvantaggia le valute rifugio, come lo yen, che sale di 0,2% sul dollaro, il quale scivola a 112,34 yen. Si apprezza anche il franco svizzero, che sale dello 0,5% sull’euro e dello 0,1% sul dollaro

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Notizie mercato azionario

BORSA MILANO in netto calo con Wall Street, male banche, bene Enel dopo piano.

Da: Reuters.com

Piazza Affari chiude sui minimi di seduta e in netto calo sulla scia della rinnovata debolezza di Wall Street, mentre in mattinata erano stati i timori di un rallentamento dell’economia globale e l’attesa per la decisione della Commissione Ue sulla manovra italiana a tenere sotto scacco il mercato.

A riprova dei timori persistenti lo spread tra Btp e Bund è salito fino a 337 punti per poi ripiegare a 327.

L’indice FTSE Mib ha chiuso in calo dell’1,87%, l’Allshare dell’1,93%. Volumi per 2,29 miliardi di euro di controvalore.

ENEL (+0,79%) si muove in controtendenza rispetto a un listino principale in cui domina il segno meno. La società ha aggiornato il piano industriale al 2021 che prevede tra le altre cose la conferma della politica di decarbonizzazione e della politica di dividendi.

Roberto Letizia, analista di Equita sim, dà un “giudizio complessivo molto positivo” sottolineando la conferma delle guidance per quest’anno e il prossimo e il miglioramento per il 2020 e 2021 e l’elevata remunerazione agli azionisti.

Male le banche in scia al nuovo allargamento dello spread: lo stoxx di settore cede 2,61% con ribassi consistenti per BANCO BPM (-5,42%), UNICREDIT (-2,81%) e UBI BANCA (-2,65%). Male anche tutto il risparmio gestito come BANCA MEDIOLANUM (-4,47%) o AZIMUT (-3,36%).

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Renault: Thierry Bolloré sarà ceo ad interim, avanti consolidamento alleanza con Nissan e Mitsubishi

Da: Borse.it

Il gruppo Renault punta sul chief operating officer, Thierry Bollore, che avrebbe ottenuto anche l’appoggio del governo francese (azionista al 15%) per diventare amministratore delegato ad interim dopo lo scoppio ieri del caso Carlos Ghosn, con l’arresto a Tokyo del ceo e presidente del gruppo. Renault in una nota si dichiara “pienamente impegnata e monitora attentamente lo sviluppo della situazione”.

Il gruppo auto parigino, dopo lo scoppio dello scandalo Ghosn, rimarca che in questo momento Thierry Bolloré, Chief Operating Officer Groupe Renault, è specificamente responsabile della continuità del Comitato Esecutivo del Gruppo Renault, in contatto permanente con il Consiglio di Amministrazione. “Tutte le attività di governance sono operative, permettendo il normale procedere delle attività industriali e commerciali”, rimarca Renault che questa sera terrà un cda.

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Notizie sulle criptovalute

Bitcoin in caduta libera perde il 30% in una settimana: le tre ragioni del crollo

Da: ilsole24ore.com

Il bitcoin non si smentisce mai. Dopo un lungo periodo di innaturale stabilità, la criptovaluta più famosa ha innestato la retromarcia sull’ottovolante crollando di quasi il 30% in una settimana: le quotazioni sono cadute sotto la soglia di 5.000 dollari e attualmente oscillano attorno a 4.500, sui minimi da oltre un anno. Sette giorni fa veleggiava tranquillo attorno a 6.400, livello sul quale si era stabilizzato da ormai sei mesi.

Lo scivolone ha portato la capitalizzazione al di sotto degli 80 miliardi di dollari, la metà rispetto a un anno fa quando le quotazioni si preparavano a spiccare il volo, sull’onda di una speculazione senza freni, fino al picco di quasi 20mila dollari e oltre 330 miliardi di capitalizzazione.

Il nervosismo ha trainato al ribasso l’intero comparto delle criptovalute, con tutte le grandi che hanno segnato perdite in linea con bitcoin. In particolare Ethereum è scivolato al terzo posto per valore di mercato, superato al secondo da Ripple, la criptovaluta utilizzata per le operazioni interbancarie da diverse banche internazionali. La capitalizzazione delle oltre 2mila criptovalute è crollata a 146 miliardi rispetto agli 800 di inizio anno. Le uniche a essere rimaste salde sono le stablecoin, quelle legate a un valore esterno come il dollaro.

Come un anno fa non c’erano motivi specifici per un rialzo che si è rivelato del tutto ingiustificato, oggi non ci sono ragioni specifiche alla base della caduta, che sembra comunque destinata a proseguire. Proviamo a individuare alcune motivazioni che hanno contribuito al crollo dell’ultima settimana.

La scissione di Bitcoin Cash

Il nervosismo si è evidenziato sette giorni fa, proprio alla vigilia della nuova biforcazione della blockchain di Bitcoin Cash, la valuta a sua volta nata lo scorso agosto dalla scissione interno al capostipite bitcoin. Allora il Cash era nato sulla base di nuovi standard mirati a rendere più rapidi le transazioni su bitcoin mediante un ampliamento della capacità dei singoli blocchi della blockchain.

Questa volta la scissione del Cash, consumata giovedì scorso, tra “Bitcoin Abc” e “Bitcoin Sv”, è apparsa più che altro, fin dall’inizio, una lite di famiglia, senza alcuna giustificazione precisa se non uno scontro di potere tra i creatori della nuova valuta. Il risultato è che il valore del Cash si è più che dimezzato in una settimana, arrivando a quota 200 dollari, rispetto a 530 sette giorni fa.

Nel complesso quindi la “hard fork”, come si chiama nel gergo del criptomondo, ha contribuito a rafforzare l’immagine di un mondo senza governance, decisamente opaco e in mano a pochi attori che ne possono determinare le evoluzioni.

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