Federal Reserve

Revisione del Mercato 21-03

Revisione del Mercato 21-03

Notizie Forex

Dollaro in rialzo su tensioni commerciali Usa-Cina, attesa Fed

Da: Reuters.com

Dollaro in rialzo sulla scia di nuove tensioni tra Usa e Cina sul fronte commerciale mentre l’attesa per la Fed ne limita i guadagni.

L’impatto negativo sul dollaro della maggior cautela della Fed nel percorso di rialzo dei tassi di interesse è stato in qualche modo mitigato dall’atteggiamento cauto della Bce alle prese con un rallentamento della crescita della zona euro.

In serata la Fed renderà nota la propria decisione sui tassi che, il mercato lo dà pressoché per certo, dovrebbero rimanese invariati.

Nei giorni scorsi, dopo i dati sulla manifattura Usa di venerdì rivelatisi più deboli delle attese, le scommesse addirittura su un taglio dei tassi di interesse sono aumentate.

Il dollaro, considerato divisa rifugio, si apprezza sulle principali divise sulla scia della notizia Bloomberg secondo cui alcuni funzionari Usa hanno espresso timori che la Cina possa frenare di fronte alle richieste Usa sul fronte commerciale.

Più in generale la maggior parte delle divise scambia in range ristretti in attesa della decisione della Fed.

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Brexit, May chiede rinvio divorzio a 30 giugno

Da: Reuters.com

Il primo ministro britannico Theresa May ha chiesto all’Unione europea un rinvio della Brexit al 30 giugno.

“Scrivo per informare il Consiglio europeo che il Regno Unito punta a un’estensione del periodo di applicazione dell’articolo 50 fino al 30 giugno 2019”, scrive May in una lettera al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk.

May ha comunicato di voler un divorzio ordinato da Bruxelles e intende far votare di nuovo il parlamento sull’accordo già respinto due volte, pur non specificando quando.

La Commissione ritiene comunque che il divorzio di Londra dall’Unione europea debba avvenire prima del 23 maggio, altrimenti il Regno Unito sarà obbligato a partecipare alle elezioni europee del 26. A specificarlo è il presidente della Commissione Jean Claude Juncker.

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Notizie mercato azionario

Germania, il sorpasso dell’Italia su Londra nell’import-export

Da: Lettera43.it

In vista della Brexit l’interscambio tra la Germania e il Regno Unito nel 2018 è calato di quasi il 3% e quello con la Francia è rimasto stazionario (+0,3%). Non è andata così invece con l’Italia, che a dispetto delle basse performance sulla crescita (+1%) nell’anno passato e della recessione del 2019 ha registrato un nuovo record di intensità dei rapporti commerciali con i tedeschi. Né ha pesato sull’andamento complessivo la brusca frenata della Locomotiva d’Europa nell’ultimo trimestre del 2018: a Berlino l’import-export con l’Italia è brillato tra i migliori trend registrati, con un tasso di crescita annuo del +7,8% che è secondo di pochi punti decimali solo a quello con la Polonia (+8,1%) e con i Paesi Bassi (+8,2%). Nel 2018 la partnership con gli italiani ha sorpassato anche quella con la Gran Bretagna e, continuando di questo passo, nei prossimi anni potrebbe avvicinarsi ai 170 milioni annui di scambio con i francesi.

TREND AL RIALZO DAL 2014

L’ultimo rapporto diffuso dalla Camera di commercio italo-germanica (Ahk) evidenzia una tendenza al rialzo chiara e costante dal 2014. Da allora il valore delle partnership commerciali dei tedeschi con l’Italia è lievitato da circa 104 miliardi ai 130 miliardi del 2018, secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica tedesco (Destatis). Un altro anno dei record era stato il 2017, con un +8% di interscambio con l’Italia, ma già dal 2015 che i rapporti commerciali tra i due paesi erano cresciuti del 4% l’anno. Al contrario il valore dell’import-export della Germania con la Francia è fisso sui 170 miliardi di euro dal 2015, anno nel quale quello con il Regno Unito era sui 127 miliardi, 8 in meno degli attuali. Tra i partner europei l’Italia è, con l’Olanda, il Paese che trae più impulso dalla produttività e dal boom nell’export dell’industria tedesca. Mentre le altre potenze del continente restano indietro. Per fare un altro esempio dei mutati rapporti della Germania, nel 2016 gli Stati Uniti scavalcarono la Francia diventando i suoi primi partner commerciali, ma poi toccò loro la stessa sorte dei francese: in un anno gli Usa furono superati dalla Cina.

SULL’ECONOMIA TEDESCA L’INCOGNITA TRUMP

Con il nuovo massimo di quasi 200 miliardi di interscambio del 2018, il Dragone svetta al primo posto nei rapporti commerciali dei tedeschi con l’estero, mentre i cugini d’Oltralpe che per 40 anni erano stati i loro partner più importanti sono scivolati al quarto posto, appunto davanti all’Italia. Colpa della globalizzazione, che favorisce la Cina e Paesi come l’Olanda con i maggiori porti internazionali del mondo: anche nell’interscambio con la Germania i Paesi Bassi sono balzati davanti agli Usa con un volume di affari di quasi 190 miliardi di euro (178 mld). E colpa anche, nel 2018, del protezionismo di Trump che rappresenta un’incognita per l’economia europea trainata dalla germania, e di riflesso anche per l’Italia seconda manifattura d’Europa, sempre più legata all’indotto tedesco. Per il 2019 Berlino ha dimezzato al +1% le stime sul Pil nazionale, se confermato sarebbe l’andamento peggiore dal 2013, proprio a causa dei dazi Usa contro la Cina e, minaccia Trump, presto contro la Germania.

L’ANDAMENTO GEMELLO DELLE DUE MANIFATTURE

Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 gli ordini dell’industria tedesca sono calati dell’1,6%, molto più delle aspettative che stimavano uno 0,3% certo non entusiasmante ma più rassicurante. Un altro dato negativo produzione diminuita a dicembre 2018 dello 0,4% in Germania, nel quarto mese consecutivo di flessione. Ha retto in compenso, in lieve rialzo, l’industria manifatturiera che è quella che più preme all’Italia e fa pronosticare ai tedeschi che per loro non ci sarà recessione tecnica. Dai dati Eurostat del 2018 sull’andamento pressoché identico dei comparti produttivi italiani e tedeschi è evidente come i due siano profondamente intrecciati. Soprattutto nel Nord Italia, dove la Lombardia ha uno scambio commerciale con la Germania pari al Giappone, di circa 44 miliardi di euro (il Veneto di 20 miliardi, più del Brasile). Colpisce che anche il Lazio abbia partnership per quasi 9 miliardi con i tedeschi, cioè più dei 7,4 miliardi dell’Arabia Saudita.

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BMW battono previsioni degli analisti

Da: Investing.com

BMW ha rilasciato gli utili del primo trimestre che hanno battuto le previsioni degli analisti in questo Mercoledì, con i ricavi che appena sotto le previsioni degli esperti.

Il gruppo ha rilasciato anche gli utili per azione, che hanno toccato €2,11 con i ricavi che sono arrivati a €5,9B. Gli analisti interrogati da Investing.com si attendevano un utile per azione di €2,00 e un ricavo di €25,08B. Il confronto viene fatto con gli EPS del trimestre precedente, arrivati a €3,85 con ricavi di €26,01B dello stesso periodo precedente 2,11 . Gli utili per azione riportati dall’azienda erano di €2,09 e i ricavi di €24,74B nel trimestre precedente.

Nel corso di quest’anno, le azioni BMW sono in crescita del 1%, sottoperformando il Euro Stoxx 50, il quale prosegue in crescita del 13% fino al momento della scrittura.

BMW resta in linea con le aziende principali del settore Consumi Ciclici nel corso di questo mese

Il 12 Mar, Volkswagen ST ha rilasciato gli utili per azione del primo trimestre, che sono risultati essere di €5,41, e i ricavi comunicati sono di €61,27B, con le previsioni che si aspettavano EPS per €5,72 mentre i ricavi sono risultati di €61,06B.

Gli utili di Volkswagen VZO rilasciati il 12 Mar, hanno mancato le aspettative degli analisti, con gli EPS del primo trimestre arrivati a €5,41, e i ricavi arrivati a €61,27B. Gli analisti interrogati da Investing.com si aspettavano che gli utili per azione arrivassero a €5,72, mentre i ricavi sono risultati essere di €61,06B.

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Notizie sulle criptovalute

Mercati delle criptovalute relativamente calmi, lievi cali per le monete della top 20

Da: Cointelegraph.com

Dopo la moderata crescita di ieri, arrivano dei segnali contrastanti dai mercati delle criptovalute. La maggior parte delle monete principali è in lieve ribasso, con il Bitcoin (BTC) a quota 4.060$.

Al momento della stesura di questo articolo, BTC è in calo dello 0,13%, con un valore che si aggira sui 4.063$. Nella giornata di oggi, la criptovaluta più famosa al mondo ha toccato un minimo di 3.993$ e un massimo di 4.079$.

Ethereum (ETH) ha perso lo 0,83%, finendo a quota 139,11$. Oggi, il valore più basso segnato dall’altcoin è stato di 136,85$, con un picco di 140,02$.

Lieve calo anche per Ripple (XRP), che perde lo 0,23%, con una quotazione di 0,318$. A livello settimanale, il token californiano ha guadagnato l’1,05% circa.

Tra le criptovalute della top 20, si fa notare l’ottima performance di Ontology, in rialzo del 15,32% con una quotazione di 1,29$. Bene anche Monero (XMR), che finisce a quota 55,94$ con un guadagno dell’1,83%.

La capitalizzazione complessiva di tutte le 2.115 tracciate da CoinMarketCap si aggira sui 140,9 miliardi di dollari, mentre il volume di trading giornaliero è pari a 32,8 miliardi.

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