Revisione del Mercato 15-11

Revisione del Mercato 15-11

Notizie Forex

Dollaro giù, sterlina sotto 1,30 prima del vertice sulla Brexit

Da: Investing.com

Il dollaro scende contro il paniere delle valute questo mercoledì, mentre la sterlina si attesta sotto il livello di 1,30 in vista dell’importante vertice di gabinetto britannico in cui si discuterà della bozza di accordo sulla Brexit elaborata dopo oltre un anno di trattative.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,14% a 97,01 alle 03:50 ET (08:50 GMT). L’indice ha segnato il massimo di 16 mesi di 97,53 lunedì.

La sterlina scende, con la coppia GBP/USD scambiata a 1,2974, dopo aver toccato il massimo di 1,3046 ieri.

La valuta britannica si è rafforzata quando i mediatori a Bruxelles hanno trovato finalmente un’intesa su una bozza di accordo per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Ma la sterlina è scesa nell’incertezza per la possibilità che il Primo Ministro Theresa May riesca a convincere il suo gabinetto profondamente diviso ad appoggiare l’accordo durante il vertice odierno.

Se il gabinetto dovesse approvare il piano, l’UE prevede di tenere un summit straordinario sulla Brexit il 25 novembre. May potrebbe poi presentare l’accordo in parlamento, probabilmente a metà dicembre.

Leggi l’articolo completo qui

Euro in area 1,13 dollari dopo dati Cpi Usa

Da: Reuters.com

L’euro/dollaro sale al di sopra della soglia di 1,13 dopo i dati sui prezzi al consumo Usa di ottobre.

Negli Stati uniti, l’inflazione a ottobre ha messo a segno un rialzo di 0,3% in linea con le attese.

In mattinata il cambio era sceso al di sotto della soglia di 1,13 dopo che l’Italia ha deciso, nella lettera inviata ieri sera all’Ue, di non apportare modifiche significative alla cifre cardine della bozza della legge di Bilancio contravvenendo alle richieste Ue.

Le principali divise scambiano in range ristretti, con il dollaro al di sotto del massimo di 16 mesi visto lunedì.

Attorno alle 14,30, la divisa unica scambia in area 1,13 sul dollaro, in rialzo dello 0,2%, dopo aver toccato il minimo di 16 mesi a 1,1216 a inizio settimana.

Thu Lan Nguyen, strategist di Commerzbank, ha detto di “non prevedere un’escalation nella crisi italiana”, ma “molto dipenderà da come reagirà l’Ue. E’ un gioco ‘wait and see’”.

A suo dire, l’euro è penalizzato anche dai timori che la disputa, assieme a un rallentamento della crescita europea, possa spingere la Bce a posticipare l’irrigidimento della propria politica monetaria.

Leggi l’articolo completo qui

 

Notizie mercato azionario

Indice S&P500, come ridurre in modo semplice il rischio dell’investimento

Da: Financialounge.com

È possibile difendere il proprio portafoglio guardando oltre gli ETF ponderati in base alla capitalizzazione di mercato che replicano l’indice S&P 500: forse è il momento di quelli equal weight
Chi avesse investito mille euro il 9 marzo 2009 sull’indice S&P500 di Wall Street se ne ritroverebbe oggi 4.575, pari ad una performance del 357,48%, ovvero il 17,03% annuo composto. Ma anche chi avesse puntato sull’azionario USA negli ultimi cinque anni non avrebbe certo di che lamentarsi (+14,9% medio all’anno) e neppure chi si fosse deciso solo tre anni fa (+10,03% annuo composto). Negli ultimi 12 mesi, dal 9 novembre 2017 al 9 novembre scorso, un buon etf che replica l’indice S&P500 ha fruttato l’11,95% in euro mentre da inizio anno la performance è dell’11,5%. Niente male neppure in questo caso, soprattutto se si pensa che l’Eurostoxx dal primo gennaio al 9 novembre segnava un -7,5% e il Ftse Mib di Piazza Affari addirittura un -11,9%.

DIVERSIFICARE IL PORTAFOGLIO AZIONARIO

Agli investitori viene spesso consigliato di diversificare il portafoglio azionario e di scegliere o un buon gestore attivo (meglio se con l’ausilio di un consulente di fiducia) oppure impiegare i risparmi in fondi indicizzati a basso costo (gli etf, exchange traded funds). Tuttavia, l’indice S&P 500 che è ponderato in base alla capitalizzazione di mercato, durante le turbolenze di ottobre ha evidenziato quanto il rischio fosse concentrato sui titoli a più alta capitalizzazione che lo compongono.

I PRIMI 10 TITOLI DELL’S&P500 VALGONO IL 22%

Secondo alcuni esperti del mercato degli ETF è possibile difendere il proprio portafoglio guardando oltre gli etf ponderati in base alla capitalizzazione di mercato che replicano l’indice S&P 500. Questo perché, se è vero che si potrebbe sostenere che l’S&P 500 sia diversificato in quanto comprende 500 diverse società, è altrettanto vero che la sua ponderazione della capitalizzazione di mercato concentra il rischio nelle grandi aziende, molte delle quali nel settore tecnologico. Basti pensare che sommando la capitalizzazione di mercato dei 10 più importanti titoli dell’indice S&P500 (Apple, Microsoft , Amazon.com, Johnson & Johnson, JPMorgan Chase & Co, Facebook, Exxon Mobil, Alphabet Classe A e Classe C e Walmart) si raggiunge un valore di mercato di 5.052 miliardi di dollari, pari al 21,9% di tutto il controvalore dei 500 titoli dell’Indice S & P 500 (pari a 23.022 miliardi di dollari). Pertanto il 22% circa dell’S&P 500 è concentrato nelle 10 maggiori aziende e chi acquista un ETF S&P500 classico (basato sulla ponderazione della capitalizzazione) deve sapere che sta essenzialmente concentrando il rischio su una manciata di titoli.

L’ALTERNATIVA DEGLI ETF EQUAL WEIGHT

L’alternativa potrebbe essere quella di scegliere un buon fondo azionario USA a gestione attiva, che può limitare questi rischi ma costa molto di più di un ETF e, soprattutto,necessita di competenze per poterlo selezionare. In alternativa si può diversificare ulteriormente senza rinunciare ai vantaggi degli ETF. Alcuni analisti hanno recentemente sottolineato i vantaggi degli ETF equal weight, cioè equiponderati. Come suggerisce il termine, un etf azionario S&P 500 equal weight manterrà in portafoglio i 500 titoli dell’indice in proporzioni uguali.

COMPLEMENTARE AGLI ETF S&P 500 CLASSICI

Ciò significa un continuo riaggiustamento del portafoglio, con le posizioni dei titoli che corrono di più in Borsa che vengono rifilate e quelle dei titoli meno gettonati che vengono incrementate. Ciò ha l’effetto di ridurre la volatilità. Negli ultimi anni, questo approccio ha registrato una performance inferiore all’indice S&P 500 (che è ponderato in base alla capitalizzazione), ma si può dimostrare che per lunghi periodi gli ETF equal weight hanno saputo fare meglio della media di mercato e anche di quelli focalizzati su particolari settori di mercato. In tutti i casi, gli ETF equal weight dovrebbero essere considerati come una componente di portafoglio complementare agli ETF S&P 500 classici.

Leggi l’articolo completo qui

“Facebook: nuova vulnerabilità mette a rischio i dati degli utenti”

Da: Repubblica.it

Secondo la società di cybersicurezza Imperva, il bug avrebbe permesso a diversi siti di ottenere informazioni private attraverso l’accesso non autorizzato alle Api (Application Programming Interface). All’utente bastava collegarsi a un sito malevolo, dopo il login al social network.

UN’ALTRA falla ha messo a rischio la privacy degli utenti di Faceboolk. La “nuova” vulnerabilità avrebbe dato accesso alle informazioni sensibili degli utenti collegati, attraverso un sito malevolo. A segnalare il ”bug” è Imperva, società di cybersicurezza che sul proprio blog ha pubblicato un post con i dettagli relativi a quello che per Facebook potrebbe essere un nuovo grattacapo. In realtà il social network è già corso ai ripari, dopo la segnalazione avvenuta nel maggio scorso.

L’attacco in questo caso avveniva aprendo un link malevolo con Chrome raggiunto dopo aver effettuato l’accesso a Facebook. Una volta entrati sul sito, si mettevano inconsapevolmente a disposizione i propri dati e quelli relativi ai propri amici, attraverso query (pagine di ricerca) mirate. Tra gli esempi di informazioni a rischio elencate da Imperva risultano foto, post e link che le impostazioni della privacy avrebbero dovuto tenere al riparo. Dal canto suo, il social blu ha fatto sapere – come riporta The Verge – che si è trattato di un problema che avrebbe potuto colpire qualsiasi altra piattaforma.

Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica che ha esposto milioni di utenti, lo scorso giugno il social network si è trovato a fronteggiare le conseguenze di una falla che ha permesso di modificare le impostazioni della privacy di circa 14 milioni di iscritti facendo vacillare la policy e gli strumenti che Menlo Park aveva messo a punto per difendere i dati sensibili degli utenti.

Leggi l’articolo completo qui

 

Notizie sulle criptovalute

Il Bitcoin diminuisce del 10%

Da: Investing.com

La valuta digitale Bitcoin era scambiata a $5.836,8 alle 17:32 (16:32 GMT) sul Investing.com Index in questo Mercoledì, con un calo del 10,69% su base giornaliera. Si tratta della più grande perdita percentuale dal 5 Febbraio.

Il crollo riduce la capitalizzazione di mercato del Bitcoin a $104,1B, corrispondente al 53,38% del totale di tutte le criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione di mercato del Bitcoin era arrivata a $241,2B.

Il Bitcoin si manteneva in un range compreso tra $5.836,8 e $6.453,3 durante le precedenti 24 ore.

Nel corso degli ultimi sette giorni, il Bitcoin restava in calo nel suo valore, con una leggera perdita del 8,28%. Il volume di scambio nel corso delle ultime 24 ore del Bitcoin era al momento della scrittura di $5,1B, corrispondente al 32,81% del volume di tutte le criptovalute. Gli scambi si mantenevano all’interno di un range compreso tra $5.836,7808 e $6.577,3110 nel corso degli ultimi sette giorni.

Al prezzo attuale, il valore del Bitcoin è ancora inferiore del 70,63% dal suo massimo storico di $19.870,62 toccato il 17 Dicembre 2017.

Altrove nel mercato delle criptovalute

Ethereum scambiato a $177,49 sul Investing.com Index, in calo del 19,89% su base giornaliera.

XRP quotato a $0,42713 sul Investing.com Index, in perdita del 23,92%.

La capitalizzazione di mercato della moneta digitale Ethereum era $19,0B, corrispondente al 9,74% del totale delle criptovalute, mentre il totale di mercato della criptovaluta XRP toccava $17,9B, corrispondente al 9,18% del valore di tutte le valute digitali.

Leggi l’articolo completo qui

 

Liberatoria sui rischi: CFD sono degli strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. L’ 63.18% dei conti degli investitori retail perdono denaro quando operano con i CFD con questo fornitore. le informazioni contenute in questa revisione del mercato non devono essere interpretate in alcun modo, in quanto contengono consulenza sugli investimenti e/o un suggerimento e/o sollecitazione per qualsiasi attività commerciale e transazione finanziaria. Non c’è garanzia e/o previsione di prestazioni future. EuropeFX, le sue affiliate, agenti, direttori o dipendenti non garantiscono l’accuratezza e la validità di qualsiasi informazione o dato reso disponibile e non si assumono alcuna responsabilità in merito a eventuali perdite derivanti da qualsiasi investimento basato sullo stesso. Il trading di Forex / CFD comporta un alto livello di rischio e può comportare la perdita dell’intero investimento. I Forex / CFD sono prodotti con leva e pertanto il trading di Forex / CFD potrebbe non essere appropriato per tutti gli investitori. Si consiglia di non investire più denaro di quanto si possa permettere di perdere per evitare significativi problemi finanziari in caso di perdite. Assicurati di definire il rischio massimo accettabile per te.

CFD sono degli strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. L’ 79.99% dei conti degli investitori retail perdono denaro quando operano con i CFD con questo fornitore. Si dovrebbe considerare se si capisce come funzionano i CFD e se ci si può permettere l’ alto rischio di perdere denaro. Find more details about risk here.

eFXGO! App cellullare iOS ufficiale • Gratuito - disponibile su App Store

4.5/5