Revisione del Mercato 15-01

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Notizie Forex

Brexit, May torna a rivolgersi a parlamento dopo nuove garanzie Ue

Da: Reuters.com

Ultimo tentativo di Theresa May, impegnata oggi nuovamente a convincere la parte riluttante della propria maggioranza ad appoggiare l’accordo per il divorzio dall’Unione europea dopo le ultime rassicurazioni offerte da Bruxelles.

Il primo ministro britannico farà una dichiarazione davanti al parlamento alle 17,30 ora italiana — riferisce Sky News — e dopo il suo intervento proseguiranno i lavori dei deputati.

La House of Commons si esprime domani e si presume respinga l’accordo raggiunto tra Downing Street e Bruxelles, mettendo concretamente a rischio le prospettive della Brexit che dovrebbe scattare il 29 marzo prossimo.

Sempre secondo Sky, la dichiarazione di May si incentrerà soprattutto sulle nuove garanzie assicurate dalla Ue sulla clausola di salvaguardia irlandese, una dispositivo che dovrebbe impedire controlli alle frontiere tra Irlanda del Nord e Repubblica irlandese, il cosiddetto ‘backstop’ oggetto del contendere con gli alleati unionisti del Dup, del cui sostegno la premier necessita per la maggioranza in parlamento.

Secondo indiscrezioni dell’emittente Rte, nella nuova lettera Ue verrà messo in chiaro che il ‘backstop’ non è per Bruxelles la soluzione migliore per evitare uno ‘hard border’, non mette a rischio l’intesa raggiunta il venerdì prima di Pasqua né nasconde il tentantivo di un’annessione dell’Irlanda del Nord da parte dell’Unione.

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Trump minaccia di “devastare economicamente” la Turchia e lira affonda

Da: Investing.com

Un’altra delle esternazioni via Twitter di Donald Trump sta provocando forte reazioni sui mercati finanziari. Questa volta è il turno della lira turca, che sta cedendo l’1% dopo l’attacco frontale del Presidente degli Stati Uniti alla Turchia.

“Devasteremo economicamente la Turchia se colpiscono i curdi”, ha scritto Trump sul social network, ormai il suo “strumento” preferito utilizzato per parlare al mondo.

La vicenda è iniziata con l’annuncio di Trump relativamente al ritiro delle truppe americane dal Nord-Est della Siria, definite “da lungo tempo necessario”.

Il rischio sarebbe quello dell’attacco ai curdi nella stessa Siria da parte del Presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che potrebbe così approfittare della ritirata statunitense, anche “creando una zona cuscinetto di 20 miglia”, secondo le parole di Trump.

“Starting the long overdue pullout from Syria while hitting the little remaining ISIS territorial caliphate hard, and from many directions. Will attack again from existing nearby base if it reforms. Will devastate Turkey economically if they hit Kurds. Create 20 mile safe zone….”

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Notizie mercato azionario

BORSE EUROPA in rosso dopo dati Cina, lusso soffre

Da: Reuters.com

I dati a sorpresa deboli sull’export cinese hanno fermato oggi il rally di quattro giorni dei mercati europei, con i beni di lusso e il comparto tech che pesano di più, mentre gli investitori sono preoccupati per il rallentamento della crescita globale e per i profitti aziendali più deboli delle attese.

Alle 11,35 circa l’indice europeo STOXX 600 cala dello 0,8%, invertendo parte dei guadagni della scorsa settimana, quando l’indice aveva toccato il massimo da un mese.

Il tedesco DAX e il francese CAC 40 rispettivamente perdono lo 0,7% e lo 0,88%. In vista del voto parlamentare britannico sulla Brexit, domani, l’indice Ftse 100 cede lo 0,8%.

Le aziende di beni di lusso, che hanno fin qui scommesso sull’appetito per borse e gioielli della fiorente classe media cinese, risentono maggiormente delle vendite.

I francesi LVMH, Hermes e Kering (PA:PRTP) (che controlla Gucci) perdono tra il 2% e il 3%. In media, un terzo del settore del lusso è esposto alla domanda cinese.

Il produttore danese di gioielli Pandora perde quasi il 7%, penalizzato anche dal taglio del price target da parte di Morgan Stanley (NYSE:MS). Burberry, in controtendenza, guadagna grazie a un upgrade da parte di BAML, che lo promuove a ‘neutral’ da ‘underperform’.

I titoli minerari quotati nel Regno Unito, esposti allo stato di salute dell’economia cinese, perdono oltre l’1%.

Ad aggiungere timori sul mercato c’è anche l’inizio, oggi, della stagione degli utili Usa del quarto trimestre. Secondo i dati I/B/E/S Refinitif gli utili S&P 500 cresceranno del 14,5% nell’ultimo trimestre dell’anno, il rialzo più lento dal terzo trimestre 2017, nettamente inferiore rispetto al +28,4% registrato nel terzo trimestre del 2018 e quasi piatto anno su anno.

In Europa, i dati cinesi pesano anche sul comparto tech. In controtendenza, la tedesca Dialog Semiconductor, specializzata in chip e fornitrice di Apple (NASDAQ:AAPL), avanza del 2,8%, grazie a un giudizio positivo di Credit Suisse.

JD Sports ha annunciato alcune buone notizie nel settore retail del Regno Unito, prevedendo profitti nella parte superiore delle aspettative. Le azioni sono in rialzo di quasi il 7% all’FTSE 250 di Londra.

Torna l’attenzione per l’M&A dopo che Euronext, operatore di mercati azionari, ha lanciato ufficialmente la sua offerta di 729 milioni di dollari per Oslo Bors. Il titolo di Euronext perde quasi lo 0,7%.

La produttrice svizzera di apparecchi acustici Sonova guadagna il 3,3% dopo che UBS ha aggiornato il proprio rating a ‘buy’. Mentre l’operatore francese di case di riposo Orpea perde oltre l’8% dopo che Exane ha tagliato il rating.

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Piazza Affari e Borse europee dovrebbero avviarsi in rialzo su speranze accordo Usa-Cina

Da: Borse.it

E’ atteso un avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari e le Borse europee dopo un inizio di settimana negativo. A incoraggiare gli scambi sono gli ultimi sviluppi sul fronte commerciale tra Stati Uniti e Cina. Il presidente americano Donald Trump ha detto che saranno in grado di fare un accordo con la Cina, spiegando che i colloqui tra le due maggiori economie stanno procedendo bene. Così l’azionario asiatico questa mattina ha imboccato la via dei rialzi. La piazza di Tokyo ha chiuso con un progresso dello 0,96%.

Grande attesa oggi per il voto del Parlamento britannico sull’accordo sulla Brexit raggiunto tra la premier inglese Theresa May e l’Unione europea. Secondo le previsioni, l’accordo verrà bocciato dai parlamentari del Regno Unito, inaugurando un nuovo caos politico nel paese in vista del divorzio, fissato al 29 marzo. Dal fronte macro giungerà il dato sulla bilancia commerciale dell’Eurozona. A livello societario oggi si apre il Salone dell’auto di Detroit, nel corso del quale Volkswagen e Ford potrebbero annunciare i dettagli della loro alleanza strategica. Intanto negli Stati Uniti, l’attenzione è rivolta alle trimestrali societarie, con i conti di JP Morgan e Wells Fargo.

A Piazza Affari, l’attenzione rimane rivolta alle banche dopo che la Bce è tornata a premere sul fronte crediti deteriorati con il rischio di un’interpretazione in generale più restrittiva sui cosiddetti Npl (non performing loans). L’istituto guidato da Mario Draghi raccomanda di implementare nei prossimi anni un graduale aumento dei livelli di copertura e di svalutare integralmente lo stock di crediti deteriorati entro la fine del 2026. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, avrebbe rassicurato il mercato, escludendo un problema per le banche italiane: “Ci sono solo per due o tre istituti di piccola o media taglia”.

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Notizie sulle criptovalute

Entro febbraio il parlamento russo discuterà di leggi per le criptovalute, svela un membro del governo

Da: Cointelegraph.com

Entro febbraio di quest’anno il parlamento russo esaminerà un nuovo disegno di legge per la regolamentazione delle criptovalute: lo ha svelato il portale d’informazione TASS, citando quanto affermato dal capo del Comitato per i Mercati Finanziari.

Anatoly Aksakov, questo il nome del funzionario in questione, ha poi aggiunto che la tanto attesa normativa sugli asset digitali, termine utilizzato dal governo russo per definire tecnologie legate al settore delle criptovalute, tratterà anche di piattaforme per investimenti e crowdfunding.

Le tempistiche accelerate sono state scelte su richiesta di Vyacheslav Volodin, Presidente della Duma di Stato. In data 9 gennaio, all’apertura della sessione primaverile del parlamento, l’uomo ha infatti esortato i legislatori del paese a concentrarsi su questioni di economia digitale, comprese problematiche legate alle criptovalute. Volodin ha proposto la fondazione di un gruppo di esperti, imprenditori e ricercatori, allo scopo di velocizzare lo sviluppo di nuove leggi.

A maggio dello scorso anno il governo russo aveva approvato la prima lettura di norme per la regolamentazione del settore delle criptovalute. Successivamente tale documento è stato tuttavia modificato, scatenando le critiche degli operatori dell’industria. In questa versione mancavano infatti numerosi concetti alla base delle monete digitali, come quello di “mining” e “crittografia”.

Pochi mesi più tardi l’Unione Russa degli Industriali e degli Imprenditori (URII), che include membri di alto profilo come il miliardario Vladimir Potanin, proprietario di una società d’estrazione e fusione di minerali, e Viktor Vekselberg, a capo del fondo per l’innovazione Skolkovo, ha proposto delle regolamentazioni alternative al disegno di legge originariamente redatto dal parlamento.

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