Revisione del Mercato 14-11

Revisione del Mercato 14-11

Notizie Forex

I buoni dati economici del Regno Unito non scuotono la sterlina

Da: Investing.com

La sterlina ha subito una sessione altalenante ieri con notizie contrastanti ad accavallarsi da parte dei funzionari dell’UE e del Regno Unito che hanno visto inizialmente la sterlina cadere – sulle preoccupazioni che un accordo rimanesse piuttosto lontano – prima che un tono più ottimista del capo negoziatore dell’UE Michel Barnier portasse ad un rimbalzo della valuta.

La tempistica di queste dichiarazioni suggerisce che potrebbe essere entrata in gioco un minimo di strategia politica, con l’UE che tenta di spostare qualsiasi responsabilità verso il Regno Unito nel caso di mancato accordo. Nel parlamento britannico, nonostante le divisioni tra “remain” e “leave”, entrambe le parti sembrano coalizzarsi attorno a una posizione comune secondo cui l’accordo, così come viene negoziato, è inaccettabile.

Sul fronte dei dati, le prospettive sono più incoraggianti per il Regno Unito, con i dati preliminari del PIL del terzo trimestre della settimana scorsa che hanno evidenziato una crescita dello 0,6%, la migliore performance trimestrale dal 2016, mentre la crescita delle retribuzioni sembra avere un trend al rialzo dato che gli stipendi dopo essere saliti bruscamente ad agosto al 3,1%, oggi hanno visto un ulteriore miglioramento al 3,2 %. Leggera salita per la disoccupazione passata dal 4 % precedente al 4,1 % di oggi.

EURGBP – Dopo aver toccato un minimo di sei mesi la scorsa settimana a 0.8690, ha colto un leggero rimbalzo, tuttavia il potenziale rialzista resta limitato dall’area 0.8780, così come dalla media mobile a 200 giorni a 0.8834. La tendenza rimane ribassista, al di sotto di questi livelli chiave.

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Italia, leading indicator Ocse a settembre cala a 99,8, rallentamento crescita

Da: Reuters.com

Il leading indicator Ocse sull’economia italiana continua a calare a settembre, scendendo a 99,8 punti dai 99,9 di agosto.

L’indice ‘composito’ diffuso dall’organizzazione anticipa i trend con un orizzonte di sei-nove mesi. L’Ocse segnala per l’Italia anche un “rallentamento della fase di crescita”.

Anche per quanto riguarda la zona euro, l’organizzazione ha rilevato un rallentamento della crescita, confermando il trend indicato dalle ultime rilevazioni. Per la Germania, in particolare, nel report si parla di “segni di rallentamento della crescita”.

Restano invece in “fase stabile di crescita” Stati Uniti, Giappone e Canada.

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Notizie mercato azionario

Apple ancora debole: in fumo oltre 180 miliardi di capitalizzazione

Da: Investing.com

Non si ferma il calo del titolo Apple (NASDAQ:AAPL) che oggi cede lo 0,59% in apertura per poi restare intorno alla parità, dopo che ieri aveva chiuso a -5,04%. Dai massimi storici, con la capitalizzazione che era schizzata oltre i 1.100 miliardi di dollari, il sell-off del 16% circa del titolo ha bruciato oltre 180 mld di dollari di valore.

Sembrano proseguire, dunque, le vendite sul titolo dopo che ieri si era scatentato il panico dopo l’annuncio di Lumemtun Holdingds, nel quale si annunciava che “uno dei suoi maggiori clienti industriali e di consumo per diodi laser per il rilevamento 3D ha richiesto la riduzione materiale delle spedizioni” durante il secondo trimestre fiscale, che termina a dicembre. Gli operatori avevano individuato il nome di Apple, anche se non era stata diffusa l’identità dell’azienda in questione.

Il titolo Lumentum (NASDAQ:LITE) aveva chiuso la seduta con un crollo di quasi il 33%, mentre oggi sembrerebbe ritracciare con una crescita del 2% a Wall Strett.

Secondo alcuni analisti, il non menzionare Apple quale fornitore al centro dei problemi aziendali di Lumemtun, avrebbe portato ad un frainteso. Il crollo dell’azienda di Cupertino a Wall Street, infatti, potrebbe essere stato guidato dalla speculazione sul poternziale successo dell’ultimo iPhone di Apple nel corso dell’estate.

Sempre nella giornata di ieri, infatti, Fast Company aveva diffuso la notizia di un possibile ritardo di Apple nel mercato dei 5G, con il primo iPhone capace di supportare le nuove reti arriverebbe solo nel 2020, in ritardo di un anno rispetto ad Android.

Il problema riguarderebbe il modem che gli iPhone dovrebbero utilizzare, marchiati Intel. Apple non sarebbe soddisfatta dei primi test a causa del surriscaldamento del dispositivo che impatterebbe sulla batteria.

A seguito delle notizie di ieri, oggi Intel ha annunciato che il chip-modem XMM 8160 5G sarà pronto con sei mesi di anticipo, anche se questo sembra non aver calmato il mercato nel corso della giornata di oggi.

Il panico si era diffuso in tutto il Dow Jones, con i gli altri titoli Faang che hanno seguito il “gigante della mela”, con Amazon (NASDAQ:AMZN) che chiudeva a -4,41%, Netflix (NASDAQ:NFLX) a -3,10% e Alphabet (NASDAQ:GOOG) a -2,58%, mentre oggi sono protagonisti un ritraccio.

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Amazon, la seconda sede sarà divisa tra New York e Washington

Da: lastampa.it

Amazon annuncia che la sua seconda sede sarà divisa tra i due siti, uno a New York e l’altro nei sobborghi di Washington. La notizia era stata anticipata ieri dal Wall Street Journal. Le due località selezionate sono Long Island, nel quartiere newyorkese del Queens, e Crystal City, Virginia, alla periferia della capitale federale. Le indiscrezioni erano già filtrate la settimana scorsa sullo stesso giornale finanziario e sul New York Times. Le due località selezionate si trovano sulla sponda orientale del fiume di fronte a Manhattan per il sito di New York e sulla riva del fiume Potomac di fronte a Washington. Il personale sarebbe diviso in parti uguali, con 25.000 impiegati per ciascuna sede. Nel decidere di stabilirsi su due siti, piuttosto che su uno, Amazon vuole distribuire meglio l’impatto e la logistica economica, in particolare temendo di non trovare abbastanza ingegneri del software in una singola località.

Amazon, che ha la sua prima sede principale a Seattle, ha avviato nel settembre 2017 la ricerca della posizione per una sua seconda sede, anticipando che avrebbe creato circa 50.000 nuovi posti di lavoro. L’annuncio aveva causato una vera e propria “corsa all’oro” di decine di comuni degli Stati Uniti, con quasi 240 dossier arrivati al colosso dell’e-commerce che parlavano di punti di forza logistici e possibili benefici fiscali. Il gruppo aveva fatto sapere nel mese di gennaio di avere pre-selezionato una ventina di città e aree urbane: Atlanta, Austin, Boston, Chicago, Columbus, Dallas, Denver, Indianapolis, Los Angeles, Miami, Montgomery County (Maryland, vicino a Washington), Nashville Newark, New York, la parte settentrionale della Virginia (vicino a Washington), Philadelphia, Pittsburgh, Raleigh, Toronto e la stessa capitale federale.

Amazon investirà 5 miliardi di dollari circa per la sua seconda sede nei due siti. “Queste due sedi ci permetteranno di attrarre talenti di livello mondiale che ci aiuteranno a continuare a inventare per i nostri clienti negli anni a venire”, spiega nella nota con l’annuncio l’amministratore delegato di Amazon, Jeff Bezos. La nuova sede, che è stata soprannominata ’HQ2’, avrà uno status equivalente a quello del quartier generale di Seattle, nello stato dello Washington, sulla costa Ovest degli Stati Uniti.

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Notizie sulle criptovalute

L’imminente hard fork del Bitcoin Cash scatena un forte selloff

Da: Investing.com

La quarta principale criptovaluta per capitalizzazione di mercato, il Bitcoin Cash (BCH), subirà una hard fork questo giovedì, 15 novembre. “Hard fork” è il termine usato per descrivere il processo con cui un’unica criptovaluta basata su blockchain divide il suo protocollo in due versioni differenti, creando quindi dal quel momento in poi due monete alternative separate che vengono entrambe acquisite automaticamente da chi possedeva il token originale al momento della hard fork.

Il Bitcoin Cash stesso è un token che ha avuto origine da uno spin-off tramite una hard fork del Bitcoin nel 2017. Di norma, gli investitori tendono a buttarsi a capofitto sui token digitali che annunciano una hard fork prima dell’evento, in quanto offre la possibilità di aumentare il valore dell’investimento iniziale, a volte in modo significativo.

Tuttavia, contrariamente al solito comportamento del mercato, il BCH è in sell-off, sebbene la classe di asset rimanga piuttosto stabile. Con un tonfo di quasi il 17% al momento della scrittura, dai 622 dollari di meno di una settimana fa, il Bitcoin Cash attualmente è scambiato a 517 dollari. Qual è la causa di questo crollo inatteso?

La zona di guerra del BCH

L’imminente hard fork creerà due nuovi token digitali: Bitcoin Satoshi Vision (SV) e Bitcoin ABC. Bitcoin Cash subisce due aggiornamenti hard fork all’anno, nota Daniel Schwartzkopff, amministratore delegato di Invictus Capital. In passato, gli aggiornamenti sono stati implementati in modo relativamente semplice e senza una divisione della moneta. Tuttavia, questa volta è totalmente diverso:

“La prossima hard fork del Bitcoin Cash si è dimostrata essere altamente controversa, con numerosi pezzi grossi delle criptovalute che hanno espresso le loro opinioni circa lo sviluppo futuro del Bitcoin Cash. La comunità è divisa per il fatto che nChain si occupi da solo del proprio aggiornamento”.

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