European Central Bank

Revisione del Mercato 14-03

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Notizie Forex

Italia, Angeloni (Bce): recessione “autoindotta”, prospettive zona euro “molto incerte”

Da: Reuters.com

La recessione in Italia è “autoindotta” ed è un ulteriore fattore che pesa sulle condizioni dell’area euro dove gli indicatori anticipatori confermano il rallentamento dell’economia e le “prospettive sono molto incerte”.

Lo ha detto Ignazio Angeloni, membro del consiglio di vigilanza della Banca centrale europea, intervenendo ad un convegno.

“La recessione in Italia è autoindotta, segue scelte di politica economica che hanno indotto un aumento dello spread consistente e questo si traduce in restrizione delle condizioni finanziarie e di credito”, ha detto, aggiungendo che la situazione economica italiana “è un ulteriore fattore che pesa sulle condizioni complessive dell’area euro”.

Per Angeloni una politica fiscale espansiva in Italia vorrebbe dire “ridurre lo spread” e creare condizioni per emettere nuovo debito pubblico “a condizioni più favorevoli”.

Anche Brexit pesa sull’economia dei Paesi del blocco. “Nessuno sa bene come andare avanti o come tornare indietro”, ha detto Angeloni.

Il membro Bce ha inoltre chiarito che le modalità del nuovo Tltro saranno definite da qui a settembre per renderlo più efficace possibile” in modo da favorire l’effetto espansivo e anche la facilità di finanziamento dell’economia”.

Sul fronte delle banche Angeloni ha richiamato, fra l’altro, la necessità di continuare il processo di risanamento, il miglioramento della qualità degli attivi e il consolidamento del bilancio.

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Brexit: oggi ultimo voto di fuoco, cosa accadrà?

Da: Money.it

Brexit: cosa accadrà ora che l’ipotesi no-deal è stata rigettata, seppur in maniera non vincolante?

Una domanda più lecita che mai alla luce della profonda incertezza che sta continuando ad aleggiare sul divorzio tra Regno Unito e Unione europea.

Esattamente come da programma, la bocciatura del no-deal aprirà le porte a un ultimo voto che si terrà nella giornata di oggi, giovedì 14 marzo. Dopo aver rigettato sia l’ipotesi di uscita senza accordo che l’intesa trovata dalla May e dall’Ue, tra qualche ora il Parlamento dovrà decidere se e come estendere l’Articolo 50, rinviando di fatto la Brexit.

Una precisazione è comunque d’obbligo: le pronunce di ieri non hanno avuto carattere vincolante, per cui lo spettro del no-deal continuerà ad aleggiare sul Regno Unito.

Brexit: oggi il voto sull’Articolo 50

Il rigetto del no-deal è avvenuto nella serata di ieri con una maggioranza di 312 voti e una “minoranza” di 308. Il Parlamento ha così approvato una mozione volta ad obbligare il Governo ad escludere di fatto l’ipotesi di uscita senza accordo. Come anticipato però, la pronuncia non ha avuto carattere vincolante: se entro il 29 marzo il Regno Unito non avrà per le mani un’intesa, il no-deal sarà automatico.

Un’altra strada per evitare lo scenario più temuto? Quella del rinvio della Brexit. In serata il Parlamento si riunirà, per il terzo giorno consecutivo, e si esprimerà sull’ipotesi di estensione dell’Articolo 50.

Due le ipotesi al vaglio:

  • Rinvio breve della Brexit fino a giugno
  • Rinvio di un anno

La May potrebbe riuscire nell’intento di spaventare gli euroscettici con l’ipotesi di congelamento della Brexit che potrebbe a sua volta spingerli a votare a favore dell’accordo trovato con l’Ue.

E proprio parlando di Unione europea non è detto che il blocco concederà al Regno Unito l’estensione dell’Articolo 50. Tutti gli occhi, ancora una volta, saranno puntati su Londra: quale sarà l’esito dell’ultimo atteso voto sulla Brexit?

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Notizie mercato azionario

Google, Apple, Samsung e gli altri: il futuro nascosto nei brevetti

Da: Ilsole24ore.com

Il futuro di un’azienda è nascosto nei suoi brevetti? La risposta più semplice potrebbe essere “sì”. La storia, però, ci racconta altro. Ci dice, ad esempio, che idee mirabolanti messe a registro sono rimaste idee per sempre. E che ogni cento progetti depositati, magari uno solo vede la luce veramente. Il chiacchiericcio attorno ai brevetti, però, è sempre interessante. Perché al di là dell’effettiva realizzazione di un prodotto, delinea quello che è il trend che sta nascendo. E quando i brevetti sono quelli dell’industria tecnologica, eldorado finanziario del nuovo mondo, il gioco diventa più intrigante. Vediamo allora qualche idea registrata negli ultimi mesi dalle big company, senza avere pretese nell’indicare date di produzione, costi e successo.

La console di Google

Che Google abbia un po’ il pallino del gaming è un fatto assodato. Big G sogna un servizio per videogiochi in streaming alla Netflix maniera (qualcosa di simile a PlayStation Now, appena sbarcato in Italia). E in questi giorni è rimbalzata in rete l’immagine di una sorta di joypad depositata proprio da Google allo United States Patent and Trademark Office lo scorso ottobre. Per come è disegnato, questo dispositivo è molto simile a quelli che propongono oggi le due console per eccellenza: Xbox di Microsoft e PlayStation di Sony. Tasti e manopole sono disposti in maniera identica. Però fa discutere perché un joypad made in Google indica che la strada per arrivare alla console (o più probabilmente al servizio) di Mountain View potrebbe essere vicina. Il progetto gaming di Google potrebbe essere svelato nei prossimi giorni, in occasione della Game Developers Conference.

Lo smartphone pieghevole di Apple

Dopo la chiamata di Samsung, che ha presentato il Galaxy Fold, uno smartphone con display pieghevole da parte di Apple è quanto mai possibile. Il mercato dei telefonini, del resto, sta andando in quella direzione. E la casa di Cupertino non può rimanere indietro. Nei giorni scorsi è saltato fuori un brevetto made in Apple, depositato anche questo allo United States Patent and Trademark Office, che prevede proprio un display pieghevole. L’idea dominante di questo progetto sembra quella della conchiglia. Un po’ com’erano i telefonini di qualche anno fa (quelli dell’era pre-smartphone, per intenderci). E se questa tesi fosse confermata, il primo iPhone pieghevole della storia potrebbe essere molto diverso dal Galaxy Fold. Mentre quest’ultimo, infatti, è uno smartphone dalle misure generose che, una volta aperto, spolvera un display super Amoled da 7,3 pollici, a Cupertino sembrano orientati al concetto di tascabile. Un device abbastanza piccolo, con un display iniziale contenuto ed essenziale, che, dopo aperto, diventa smartphone a tutti gli effetti. Una soluzione che ricorderebbe molto quella di Motorola, orientata – a quanto pare – a produrre un nuovo modello della fortunata serie Razr con display interno pieghevole. Ma siamo ancora nel campo dei brevetti.

Samsung e il telefono da polso

Con un foldable già pronto, Samsung sposta la sua attenzione sul polso. Ed è di questi giorni il brevetto depositato dalla casa sudcoreana circa uno smartphone da usare come orologio. Come? Grazie a un display interamente pieghevole che consentirebbe a questo telefono di arrotolarsi intorno al polso come un comune orologio. Il device brevettato da Samsung prevede anche uno scanner per le impronte digitali “in-display” (come quello messo a bordo dell’ultimo Galaxy S10), una doppia fotocamera posteriore e una anteriore. Nonostante possa sembrare qualcosa di molto futuristico, giova ricordare che all’ultimo Mobile World Congress di Barcellona, i cinesi di Nubia hanno mostrato qualcosa di molto simile con Nubia Alpha.

Lg e lo smartphone elastico

Anche i coreani di Lg spingono forte sulle innovazioni in ambito mobile. E proprio in questi giorni è comparso un brevetto, depositato negli Stati Uniti proprio da Lg, abbastanza singolare: lo smartphone elastico. Si tratterebbe di un dispositivo apparentemente normale ma in grado di diventare più grande o più piccolo in base a come lo si usa. Tirandolo da una parte, questo device dovrebbe allungarsi, piegarsi, quasi fosse di plastica molle. Difficile dire come possa integrare anche dell’hardware al suo interno. Ma il brevetto c’è.

Una Tv senza più cavi

Chiudiamo con un brevetto appena depositato da Samsung che ci farà sognare un po’. La casa sudcoreana, infatti, ha in mente il cavo Tv senza fili. Sì, avete letto bene. Niente più cavi nella Tv del domani. Samsung, giova ricordarlo, è l’ideatrice del sistema OneConnect, che ha già ridotto la presenza di cavi per la Tv in modo drastico. Ma questo brevetto prevede un’alimentazione a induzione elettromagnetica che eliminerebbe i cavi del tutto. Somiglia molto a una soundbar da posizionare sotto il televisore, e invece è una piccola barra senza fili che alimenta il televisore e trasmette tutto il resto con tecnologia wireless. Mica male.

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Borse europee, viste caute in avvio. Attenzione a Brexit e dati Cina

Da: Borse.it

Le Borse europee si apprestano ad aprire la penultima seduta della settimana in territorio negativo. Tra i temi sul tavolo le notizie giunte dal fronte macro della Cina: a fronte dei dati migliori delle attese relativi agli investimenti in asset fissi e alle vendite al dettaglio, la produzione industriale è salita del 5,3% su base annua, riportando il tasso di crescita più debole in 17 anni.

Sul fronte internazionale pesano poi le parole del presidente Usa, Donald Trump, che ha detto di “non avere fretta” a concludere un accordo commerciale con la Cina. Attenzione sempre alta sulla Brexit, con il Parlamento inglese che oggi torna a votare sull’opzione dell’estensione dell’Articolo 50. Nei giorni scorsi Westminster ha detto ancora no al deal di Theresa May e ieri ha bocciato l’opzione no-deal Brexit.

Si prospetta un avvio di contrattazioni all’insegna dell’incertezza anche a Piazza Affari, dopo la positiva chiusura della vigilia. Ieri l’indice Ftse Mib ha mostrato un rialzo dello 0,57% a quota 20.749 punti. Il mercato ha volto lo sguardo alle positive indicazioni arrivate dall’asta Btp con il Tesoro che ha collocato ben 7,75 miliardi di titoli a 3, 7 e 20 anni. Sul fronte societario, oggi non mancano gli spunti interessanti tra le big del Ftse Mib: in particolare da Leonardo e Generali che hanno annunciato al mercato i conti 2018.

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Notizie sulle criptovalute

La Russia approva l’adozione di norme relative al diritto digitale

Da: Cointelegraph.com

La Duma di Stato, il parlamento russo, ha approvato l’adozione a partire da ottobre di quest’anno di nuove norme relative al diritto digitale.

Le modifiche al codice civile russo sono state approvate durante la terza e ultima lettura della Duma, avvenuta nel corso della giornata di ieri. La legge stabilisce all’interno del corpo giuridico russo il concetto di “diritto digitale”, e integra l’articolo 141.1 che determina come questi diritti possano essere esercitati o trasferiti.

All’interno del comunicato stampa ufficiale, pubblicato sul portale in rete della Duma, è presente una citazione del Presidente del Parlamento Vyacheslav Volodin:

“[La legge per i diritti digitali] costituisce la base per lo sviluppo dell’economia digitale. Si tratta di una nuova area del nostro diritto, ed è pertanto importante per noi consolidare i concetti fondamentali.”

Il portale d’informazione locale Forklog ha intervistato Aleksandr Zhuravlev, collaboratore presso un importante studio legale di Mosca, il quale ha commentato:

“È ovvio che il progetto corrente presenti dei difetti […] che potrebbero portare a delle ambiguità in alcune aree: ad esempio nel determinare la natura legale delle criptovalute e del mining, oppure in molti altri aspetti come la gestione dell’eredità di asset digitali.

Ciononostante, è opportuno sottolineare che la Russia non ha seguito la stessa strada di Cina o India, che hanno invece scelto di approcciarsi agli asset digitali in maniera proibizionistica.”

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