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Revisione del Mercato 13-12

Revisione del Mercato 13-12

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Notizie Forex

Sterlina in salita, May deve affrontare un voto di sfiducia

Da: Investing.com

La sterlina sale questo mercoledì, sulla scia della notizia che il Primo Ministro Theresa May dovrà affrontare un voto di sfiducia da parte dei membri del suo stesso partito Conservatore nel corso della seduta.

La sterlina si rafforza, con la coppia GBP/USD su dello 0,4% a 1,2535 alle 3:55 ET (08:55 GMT), dopo essere scesa al minimo di 1,2478 nella notte, il minimo dall’aprile del 2017.

La valuta britannica è in salita anche contro l’euro, con la coppia EUR/GBP giù dello 0,3% a 0,9033.

I favorevoli alla Brexit all’interno del partito di May hanno raggiunto il livello di supporto necessario per chiedere un voto di sfiducia nei confronti del Primo Ministro, secondo Graham Brady, presidente del 1922 Committee del Partito Conservatore, un gruppo di membri influenti del Parlamento.

Il voto è previsto stasera tra le 18:00 e le 20 ora di Londra.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, è pressoché invariato a 97,33.

I mercati finanziari globali presteranno attenzione anche ai dati sull’indice sui prezzi al consumo USA che saranno pubblicati nel corso della giornata, per avere ulteriori informazioni sulle prospettive di politica monetaria nei prossimi mesi.

La Federal Reserve dovrebbe annunciare il suo quarto aumento dei tassi del 2018 la prossima settimana, ma gli investitori cominciano a chiedersi quanti rialzi potrà effettuare il prossimo anno.

Sebbene i policymaker abbiano annunciato tre aumenti per il 2019, il mercato comincia a pensare che la banca centrale statunitense possa fermare del tutto gli aumenti l’anno prossimo.

Gli investitori restano concentrati anche sullo scontro commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina per vedere se ci saranno altre notizie.

Washington e Pechino sono stati impantanati in uno scontro commerciale per la maggior parte dell’anno e entrambi hanno applicato dazi a vicenda sui rispettivi prodotti.

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Manovra: Italia taglia target deficit/Pil a 2,04%, confida in ok Ue

Da: Reuters.com

Il governo ha proposto alla Commissione europea di abbassare al 2,04% il target del rapporto deficit/Pil 2019 inizialmente fissato al 2,4%, e confida in una risposta positiva che consentirebbe di evitare la procedura di infrazione.

Lo ha spiegato ai cronisti il premier Giuseppe Conte al termine dell’incontro con il numero uno dell’esecutivo Ue Jean Claude Juncker a Bruxelles.

“Dal 2,4 (%) di saldo finale siamo potuti scendere a 2,04 (%)”, ha detto Conte, precisando che le stime tecniche hanno consentito di risparmiare alcune risorse senza venire meno alle misure cardine della legge di Bilancio, su tutti reddito di cittadinanza e ‘quota 100’ che saranno implementate con importi e platee invariate.

Il premier confida che il negoziato con l’Ue, che continuerà nelle prossime ore, possa concludersi positivamente con una soluzione condivisa, sottolineando che Juncker considera “importante e significativa” la proposta italiana.

“Vedrete che la crescita sarà superiore alle nostre stime”, ha concluso il premier.

Per il 2019, l’Italia ha stimato una crescita del Pil dell’1,5%.

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Notizie mercato azionario

Wall Street vola su spiragli di pace con Cina. Rally Twitter e Netflix

Da: Investing.com

Torna a crescere il Dow Jones che a Wall Strett guadagna oltre l’1% arrivando a 24.630 punti, sulla stessa scia del Nasdaq 100, in crescita dell’1,57%, così come lo S&P 500.

In rally i titoli Faag con Twitter (NYSE:TWTR) che guadagna oltre il 4%, seguita da Netflix (NASDAQ:NFLX) a +3,34%, Google (NASDAQ:GOOGL) Alphabet (NASDAQ:GOOG) a +1,64%, Facebook (NASDAQ:FB) a +1,61% e Apple (NASDAQ:AAPL) che aggiunge un 1,30%, con i suoi fornitori che starebbero pensando di spostare la produzione di iPhone dalla Cina nel caso in cui il Presidente Usa Trump dovesse decidere di alzare i dazi sugli smartphone al 25%.

In crescita anche Amazon (NASDAQ:AMZN) a +2,38%, con il colosso dell’ecommerce che ha annunciato la creazione di oltre 2 mila posti di lavoro in Italia a tempo indeterminato. I nuovi assunti sono dislocati in diverse aree del Paese, da Milano a Passo Corese (RI), da Vercelli a Castel San Giovanni (PC) e Cagliari.

“Siamo orgogliosi di aver accolto quest’anno più di 2.000 nuovi Amazoniani all’interno dei nostri team in tutto il Paese, mentre continuiamo a offrire supporto ai clienti italiani e alle piccole imprese”, ha detto Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es.

Il clima positivo è incoraggiato dalle schiarite sul fronte delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, che già avevano sostenuto le borse europee.

Inoltre, aiuta le relazioni tra i due giganti mondiali la notizia del rilascio su cauzione (10 milioni di dollari canadesi) della figlia del fondatore di Huawei, Meng Wanzhou.

Alla notizia hanno fatto seguito le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che si è detto disponibile a “intervenire” nel caso Huawei, se ciò potesse garantire il raggiungimento di una intesa commerciale con la Cina. Intanto da Pechino sono giunti rumor secondo cui la Cina sarebbe pronta a tagliare i dazi sulle auto prodotte in Usa dall’attuale 40% al 15%.

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BORSA MILANO chiude tonica, male Ferragamo, continua buon andamento Prysmian

Da: Reuters.com

Piazza Affari chiude in territorio positivo, accelerando intorno all’ora di pranzo quando si sono diffuse indiscrezioni stampa secondo cui il governo italiano proporrà a Bruxelles un taregt del 2% per il rapporto deficit/Pil per evitare la procedura d’infrazione. Per ora, il governo non ha confermato.

L’effetto è stato netto anche sullo spread, che è calato improvvisamente, portando una ventata di ottimismo tra i bancari.

I mercati beneficiano anche del rilassamento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina e dei buoni dati sulla produzione industriale della zona euro di ottobre. Resta sullo sfondo la questione Brexit, che dovrebbe vedere nuovi sviluppi nel voto di fiducia a Theresa May di questa sera.

In chiusura FTSE Mib segna +1,9%, l’Allshare +1,87%. Volumi per 2 miliardi di euro di controvalore.

Scivola SALVATORE FERRAGAMO (MI:SFER), in calo del 7,3%. Dopo l’annuncio dell’addio del Cfo Ugo Giorcelli dall’11 gennaio, oggi il broker Kepler Cheuvreux ha tagliato il giudizio a ‘reduce’ e il target price a 18,5 euro. Giudizio negativo anche da Deutsche Bank (DE:DBKGn), che rivede il prezzo obiettivo da 24,8 euro a 23.

Continua il buon andamento di PRYSMIAN (MI:PRY) che segna +5%. Già ieri il titolo aveva performato brillantemente dopo la notizia che il Ceo ha scelto di investire nel titolo.

I bancari riprendono fiato sullo spread in discesa, con l’indice di settore che chiude a +3%. Positivo anche il comparto europeo che beneficia dell’indiscrezione secondo cui il governo tedesco starebbe lavorando per facilitare la fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank. Stimoli positivi arrivano anche dalla possibilità di un’aggregazione tra le spagnole Unicaja e Liberbank.

Tra i migliori del settore in Italia INTESA SANPAOLO (MI:ISP) a +4,1% e UNICREDIT (MI:CRDI) che chiude a +2,5%. Meno bene UBI (MI:UBI) BANCA (+0,7%) che recupera però la debolezza in apertura dovuta al declassamento di Morgan Stanley (NYSE:MS) a ‘underweight’.

Fuori dal Ftse Mib archivia un’ottima seduta FALCK RENEW (+10,5%), che beneficia delle stime per fine anno superiori alle aspettative e alla guidance.

A picco MONDO TV che lascia sul terreno oltre il 40%.

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Notizie sulle criptovalute

Le criptovalute dovrebbero essere ‘bandite’, afferma il CEO di Allianz Global Investors

Da: Cointelegraph.com

Andreas Utermann, CEO di Allianz Global Investors, una società d’investimento che gestisce beni per un valore complessivo di ben 524 miliardi di euro, ha affermato che le criptovalute dovrebbero essere “bandite”.

Tali dichiarazioni sono state rilasciate durante una conferenza tenutasi questo martedì a Londra, alla quale ha anche partecipato Andrew Bailey, a capo della Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito.

Discutendo riguardo al recente crollo dei mercati, Utterman si è detto “sorpreso che gli organi di regolamentazione non siano intervenuti in maniera più dura”, esortandoli poi a “vietare” totalmente questa classe di asset.

Bailey ha tuttavia contrastato Utterman, affermando che un approccio del genere risulterebbe eccessivo ma ribadendo la mancanza di valore intrinseco delle criptovalute. L’uomo ha garantito che la FCA sta studiando le monete digitali “molto attentamente”, mantenendo sotto controllo anche il settore delle Initial Coin Offering (ICO).

Come spiegato da Reuters all’interno di un articolo pubblicato lo scorso mese, il declino dei mercati delle criptovalute potrebbe alleviare le pressioni sugli organi di regolamentazione britannici. Gillian Dorner, Vicedirettore per i Servizi Finanziari della FCA, aveva al tempo dichiarato:

“Vogliamo prendere tutto il tempo necessario per studiare il settore in maniera più approfondita, e assicurare l’adozione di un approccio adeguato”.

Ciononostante un funzionario della FCA ha svelato che l’istituzione potrebbe mettere definitivamente al bando i derivati basati su criptovalute, come ad esempio i contratti future:

“Temiamo che ai consumatori vengano venduti prodotti derivati ​​complessi e volatili, spesso con leva finanziaria, basati su token il cui mercato sottostante presenta problemi d’integrità”.

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