Revisione del Mercato 09-11

Revisione del Mercato 09-11

Notizie Forex

Zona euro, Draghi: economia continuerà a crescere nonostante qualche intoppo

Da: Reuters.com

Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha minimizzato la debolezza emersa di recente da una serie di dati macro, lasciando intendere che l’espansione della zona euro è destinata a continuare.

“Mentre alcuni dati relativi a settori specifici e i risultati di alcuni sondaggi si sono rivelati più deboli del previsto, le ultime informazioni che sono giunte suggeriscono in generale che l’espansione diffusa della zona euro, e in Irlanda, dovrebbe proseguire”, ha detto Draghi ai parlamentari irlandesi nel corso di un’audizione.

Draghi ha inoltre ribadito il progetto della Bce di far terminare il programma di acquisto titoli, il ‘quantitative easing’, entro fine anno e di mantenere i tassi ai livelli attuali almeno fino alla prossima estate.

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Italia, Commissione Ue in 2019 vede balzo deficit/Pil a 2,9%, Pil a 1,2%

Da: Reuters.com

La Commissione europea vede nel 2019 il rapporto deficit/Pil dell’Italia balzare al 2,9% e il Pil salire leggermente a 1,2% rispetto alle precedenti stime.

E’ quanto emerge dalle previsioni di autunno diffuse oggi dall’esecutivo Ue che vanno paragonate, nel caso della crescita, con il +1,1% delle stime interim dello scorso luglio e, nel caso del deficit/Pil, con il 2% fotografato dalle stime di primavera dello scorso maggio prima dell’insediamento del nuovo governo.

La Commissione vede quindi il deficit/Pil del prossimo anno ben oltre il 2,4% ipotizzato dal governo Lega-M5s. Le stime sulla crescita del 2019 sono inferiori a quelle dell’esecutivo che ipotizzano un Pil a 1,5%, obiettivo giudicato da molti eccessivamente ottimistico.

Allargando lo sguardo all’intera zona euro, secondo i dati della Commissione, l’Italia l’anno prossimo sarà il Paese con la crescita più bassa dell’intero blocco e il secondo Stato membro con deficit e debito più alti.

“Nel 2019 una ripresa dell’export e una maggior spesa pubblica contribuiranno a far salire il Pil a 1,2%”, si legge nel capitolo dedicato all’Italia del rapporto.

Il debito/Pil è visto stabile nel quadriennio 2017-2020 al o poco sopra il 131%.

La Commissione non manca di sottolineare le preoccupazioni sulle prospettive italiane.

“L’aumento del deficit insieme a tassi di interesse più elevati e importanti rischi al ribasso sulla crescita mettono in pericolo la riduzione del debito/Pil”, scrive ancora Bruxelles.

A proposito del marcato rialzo degli spread registrato a partire da maggio, la Commissione evidenzia che un “prolungato aumento dei tassi dei titoli di Stato potrebbe peggiorare le condizioni di finanziamento delle banche e ridurre ulteriormente l’offerta di credito”.

Per quanto riguarda l’inflazione, Bruxelles vede un lieve calo rispetto alle stime interim con una previsione sul 2018 a 1,3% (da 1,4%) e sul 2019 a 1,5% (da 1,6%) mentre vede il dato per il 2020 a 1,4%.

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Notizie mercato azionario

Roku e Qualcomm crollano nei pre-market; balzo di TripAdvisor, in salita Tesla

Da: Investing.com

Titoli azionari sotto i riflettori negli scambi pre-market di questo giovedì:

Il titolo di Roku (NASDAQ:ROKU) segna un crollo del 12,08% alle 7:54 ET (12:54 GMT), malgrado i risultati trimestrali migliori del previsto, in quanto la compagnia ha previsto inattese perdite per il trimestre delle feste.

Il titolo di TripAdvisor (NASDAQ:TRIP) va alle stelle con +8,15% dopo aver battuto le previsioni sugli utili trimestrali.

Qualcomm (NASDAQ:QCOM) segna un tonfo del 6,98% in seguito alle previsioni deboli sulle vendite per via della decisione di Apple (NASDAQ:AAPL) di smettere di usare i suoi chip per gli iPhone.

Starbucks (NASDAQ:SBUX) scende dello 0,32% anche se ha annunciato una collaborazione con UberEats per consegnare caffè e cibo a Tokyo a partire da domani.

Tesla (NASDAQ:TSLA) sale dello 0,26% dopo aver reso noto che il membro del direttivo Robyn Denholm prenderà il posto di Elon Musk come presidente.

Il titolo di Netflix (NASDAQ:NFLX) è in calo dello 0,38% dopo aver rivelato l’intenzione di preparare altre 17 produzioni originali in Asia, compresi programmi in tailandese e cinese.

Walmart (NYSE:WMT) va giù dello 0,39%: la catena ha deciso di lanciare le sue offerte natalizie del Black Friday due ore prima del solito il mercoledì prima del Ringraziamento.

Alphabet (NASDAQ:GOOGL) è in calo dello 0,38% dopo la notizia secondo cui Google starebbe preparando un’espansione a New York che porterebbe ad un raddoppio dello staff nell’area, secondo il Wall Street Journal.

Facebook (NASDAQ:FB) scende dello 0,75% sebbene la compagnia abbia annunciato l’intenzione di quadruplicare la dimensione della sua sede centrale internazionale di Dublino.

Il titolo di Ford Motor (NYSE:F) è pressoché invariato, con la compagnia che ha deciso di investire circa 200 milioni di dollari nell’azienda di affitto scooter elettrici Spin, secondo Reuters.

Il titolo di Square (NYSE:SQ) registra un crollo del 4,81% sulla scia delle previsioni che hanno deluso le aspettative.

Wynn Resorts (NASDAQ:WYNN) cola a picco con -13,59%: la compagnia ha riportato profitti trimestrali peggiori del previsto e l’amministratore delegato ha sottolineato un “rallentamento” nella sede di Macau.

Comcast (NASDAQ:CMCSA) sale dello 0,05% sulla notizia del previsto lancio di un nuovo prodotto disponibile solo per gli abbonati a banda larga il prossimo anno che consentirà ai clienti di aggregare alcune app di streaming, come Netflix, Amazon Prime e YouTube, secondo quanto riportato da fonti informate dei fatti citate dalla CNBC.

Il titolo di Take-Two Interactive (NASDAQ:TTWO) balza del 2,54% dopo che la compagnia ha alzato le previsioni sull’intero anno fiscale sulla scia dell’ottimo inizio per il suo gioco “Red Dead Redemption II”.

L Brands (NYSE:LB) segna un’impennata del 6,00% dopo aver alzato le previsioni sugli utili del terzo trimestre.

Il titolo di Monster Beverage (NASDAQ:MNST) segna un tonfo del 9,23%: l’amministratore delegato della compagnia ha annunciato un arbitrato con Coca-Cola (NYSE:KO) a causa del disaccordo per il fatto che l’azionista Coke produca degli Energy drink propri.

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Borsa Milano chiude in calo, giù Mediaset, Unicredit, Tod’s, bene Bpm

Da: Reuters.com

Piazza Affari chiude in calo un’altra seduta caratterizzata da numerosi risultati aziendali.

L’indice FTSE Mib chiude in calo dello 0,57%, AllShare dello 0,58%. Volumi per un controvalore pari a circa 2 miliardi di euro.

L’indice FTSEurofirst 300 avanza dello 0,04% circa, Wall Street è contrastata.

L’indice del settore bancario perde l’1,67%, zavorrato da UNICREDIT in calo del 3,81% sulla scia dei risultati dei primi nove mesi. Brilla invece BANCO BPM, migliore del listino con +2,98% grazie ai risultati e al trend di riduzione delle npe. Male INTESA SANPAOLO a -1,27% e UBI BANCA a -1,99%.

Sale dell’1,35% TELECOM ITALIA dopo la notizia che il gruppo sta discutendo con Open Fiber di un’apertura delle rispettive reti con una trattativa in fase avanzata, secondo due fonti.

Bene anche POSTE ITALIANE a +2,09% sulla scia dei risultati dei primi nove mesi, ritenuti migliori delle attese.

Male MEDIASET, che perde il 3,64%. Oggi il broadcaster tedesco Prosieben Sat, con cui sono visti possibili accordi di collaborazione, è arrivato a perdere oltre il 17% dopo aver annunciato un taglio del payout ratio al 50% da 80-90%, un accantonamento fino a 400 milioni di euro e una riduzione delle stime di ricavi per l’anno.

Fuori dal paniere principale, TOD’S sprofonda a -10,88% dopo la pubblicazione dei conti e il taglio del target price a 50 euro da 58 da parte di Jp Morgan.

In pesante calo anche MAIRE TECNIMONT, che chiude in calo del 7,75% a 3,57 euro dopo aver toccato il nuovo minimo da maggio 2017 a 3,4940. In un colloquio con Reuters, l’AD Pierroberto Folgiero spiega di ritenere che ci sia “emotività sul titolo, che non nasce dai fondamentali per come letti e commentati dagli analisti”. Folgiero definisce “frustrante” il fatto che sul titolo possa pesare l’aumento del working capital. “Lo trovo assolutamente sminuente. Far parlare un movimento trimestrale in aziende dove il ciclo di vita è di tre anni sarebbe un paradosso. E’ come vedere solo un fotogramma di un film”.

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Notizie sulle criptovalute

Criptovalute, l’86% delle ICO del 2017 è in perdita

Da: Financialounge.com

Quasi 1/3 delle ICO del 2017 ha perso tutto il loro valore: secondo uno studio di Ernst & Young sembra esserci una significativa mancanza di comprensione dei rischi e dei benefici di questi investimenti.

Quando si parla di criptovalute si pensa subito al bitcoin. In realtà, il bitcoin è soltanto la più famosa delle monete digitali: sul mercato sono centinaia ogni anno i progetti che propongono una raccolta fondi online (crowdfunding) indirizzata verso una cripto valuta. Progetti che prevedono una ICO (Initial coin offering, offerta iniziale di moneta) e che, come tutti i progetti, possono anche non andare bene. Ebbene, se siete tra coloro che avete investito in una ICO nel 2017, ci sono buone probabilità che abbiate perso dei soldi se non addirittura tutto il capitale investito.

LA RICERCA DI ERNST & YOUNG

A rivelarlo è una ricerca condotta dalla società di servizi professionali Ernst & Young. In un rapporto del 19 ottobre scorso dal titolo “ICOs, The Class of 2017—one year later”, gli esperti di Ernst & Young hanno infatti dichiarato che nei primi sei mesi di quest’anno l’86% delle principali ICO che sono stati attivati nel 2017 si trovano al di sotto del prezzo iniziale e quasi un terzo ha perso tutto il loro valore. Inoltre, un portafoglio diversificato in queste ICO risulta in calo del 66% dal picco del mercato.

MANCANZA DI UN APPROCCIO CORRETTO

La mancanza di un corretto approccio da parte degli investitori e la scarsa comprensione del nascente e spesso opaco mercato hanno spinto le valutazioni e i prezzi delle ICO a livelli estremi creando le premesse per un forte storno delle quotazioni che alla fine è scattato. “Nonostante il clamore dell’anno scorso intorno alle ICO, sembra esserci una significativa mancanza di comprensione dei rischi e dei benefici di questi investimenti”, ha affermato Paul Brody, leader globale dell’innovazione di Ernst & Young. D’altra parte, come sottolinea l’esperto, mentre le ICO sono un modo completamente nuovo di raccogliere capitali, coloro che partecipano dovrebbero capire che ci sono fattori, come la proliferazione delle offerte dei prodotti in lavorazione, che possono introdurre maggiori rischi negli investimenti nelle ICO.

FORTE CORREZIONE DEL MERCATO DA GENNAIO

Questa eccessiva assunzione di rischio ha visto salire a gennaio il valore totale di tutte le criptovalute a più di 800 miliardi di dollari prima della correzione che ne ha decurtato il controvalore: un taglio drastico trainato al ribasso dalle quotazioni delle principali cripto valute, come bitcoin e Ethereum che hanno perso più della metà del loro valore. Da notare che la ricerca di Ernst & Young, segue un sondaggio di febbraio a cura di news.Bitcoin.com che aveva rivelato come il 46% di tutti le ICO del 2017 non abbia funzionato sul versante dei sottoscrittori.

ULTIMI MESI IN RALLENTAMENTO

Ma qualcosa sta cambiando: il flusso di denaro per gli strumenti alternativi di crowdfunding risulta in declino. Dei 21,4 miliardi di dollari raccolti dall’inizio di quest’anno, 17,2 miliardi fanno riferimento ai primi sei mesi: secondo i dati di CoinSchedule , luglio, agosto e settembre sono stati tre dei cinque mesi con la minore raccolta.

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