China

Revisione del Mercato 08-04

Revisione del Mercato 08-04

Notizie Forex

Cina, i rapporti con l’Oriente si decidono in Europa. O si rischia di fare i nani contro il gigante

Da: Ilfattoquotidiano.it

Il vertice Ue-Cina si svolgerà a Bruxelles il prossimo 9 aprile. Alle 13 in punto il premier cinese Li Keqiang sarà ricevuto dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Dopo un primo incontro tra i due, col presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ci sarà alle 14 un lunch ufficiale, poi una sessione di lavoro plenaria e infine, dopo la firma dei documenti, alle 16.15 – ma potrebbe slittare un po’ – una conferenza stampa congiunta. Il programma è scandito con una precisione più orientale che europea.

“Un momento! – mi dirà qualche lettore – che cosa ci racconti?”: il vertice con la Cina c’è già stato. Il presidente cinese Xi Jinping è stato in Italia, dal 21 al 24 marzo, tra Roma e Palermo, firmando il Protocollo d’Intesa sul coinvolgimento dell’Italia nella nuova Via della Seta. E subito dopo era andato in Francia.

Lì, il 25, non aveva firmato nessun Protocollo d’Intesa – tanta fuffa, qualche arancia e poco arrosto – ma dei contratti, fra cui uno da 30 miliardi di euro per acquistare 300 Airbus; e il giorno dopo, sempre all’Eliseo, Xi aveva di nuovo incontrato il presidente francese Emmanuel Macron, che aveva pure invitato la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Commissione europea, l’inevitabile Juncker.

Allora, “che cosa ci racconti?”. Fidatevi, è tutto vero: non è che mi sono dimenticato le polemiche, e anche le contraddizioni, con cui Stati Uniti e Unione europea avevano seguito le mosse italiane: “Che fate?, siete matti?, da soli?, non potete!, attenti alle conseguenze!”. In realtà, la visita di Xi è stata l’antipasto del vertice del 9 aprile. Oppure, più verosimilmente, la visita di Xi era il pranzo; e il vertice del 9 è il caffè con pasticcini cui si ammettono gli ospiti senza l’invito da vip.

Di fatto, la successione di eventi euro-cinesi in meno di tre settimane testimonia l’importanza, oltre che l’intensità, dei rapporti tra l’Europa e la Cina. E l’attenzione di Macron a fare affari con Xi, ma a dargli poi la dimensione d’un approccio europeo e non nazionale, conferma la consapevolezza che il rapporto tra singoli Paesi è squilibrato e che la dimensione giusta, per negoziare con Pechino, è quella continentale. Il voler fare da mosca cocchiera, senza rendersene conto, è controproducente: quel che ci guadagni è meno di quel che ci perdi in efficacia negoziale e credibilità politica.

Una consapevolezza che l’Italia, a marzo, non è parsa avere, guardandosi come spesso capita più l’ombelico delle beghe interne – Xi sta con Luigi Di Maio contro Matteo Salvini? – che la sostanza economica e geopolitica. E trasformando in un delitto di lesa maestà sia le critiche di Bruxelles, che includono l’ovvia constatazione che le trattative commerciali sono competenza dell’Ue e non dei singoli Paesi, sia gli strali gratuiti degli Stati Uniti. Donald Trump mette in guardia l’Italia e l’Europa dall’esporsi alle lusinghe della nuova Via della Seta, ma intanto negozia con la Cina un’intesa commerciale che eviti la guerra dei dazi più volte annunciata e minacciata e s’appresta a suggellare la pace – almeno a credere ai suoi tweet – ricevendo il presidente Xi (il terzo faccia a faccia fra i due leader da quando il magnate è presidente).

Nei progetti di Trump ci può essere il disegno di spartirsi il mondo con la Cina, senza che quei fastidiosi europei si mettano in mezzo. Ma non è affatto detto che il disegno cinese sia coincidente: Xi non ha motivo di fidarsi dell’imprevedibilità di Trump – lui presidente a vita e l’altro, per ora, sicuro di essere presidente per altri 21 mesi e basta. E, inoltre, la Cina mostra verso la Russia e l’Unione europea un’attenzione meno conflittuale e meno ringhiosa di quella dell’amministrazione degli Stati Uniti. Infine, vi sono terreni globali in cui Ue e Cina viaggiano d’intesa, senza e talora contro gli Stati Uniti: l’impegno verde contro il riscaldamento globale, ad esempio; o, su un piano di sicurezza più immediato, il rispetto dell’accordo sul nucleare con l’Iran denunciato dagli Usa.

Il che non significa che tra Ue e Cina non vi siano elementi di contrasto e di competizione; e che l’Ue non debba guardare con preoccupazione alle iniziative cinesi e ai rischi che esse comportano per la sua sovranità, concetto che va ormai declinato a livello europeo più che a livello nazionale. Come osserva su AffarInternazionali.it il professor Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto Affari Internazionali, l’Unione deve in particolare preoccuparsi, nel confronto con Cina e Usa, della sua sovranità tecnologica, specie nei campi della difesa e della sicurezza. La minaccia può venire da Huawei e da Zte, ma può anche venire da monopoli americani nella geolocalizzazione o nelle comunicazioni strategiche – per evitarne il rischio, l’Ue s’è dotata di propri strumenti.

“La sovranità tecnologica – osserva Nones – non implica un generico controllo delle tecnologie, ma la capacità d’esercitarlo nelle Key strategic activities, attività strategiche chiave con cui un Paese – o nel caso europeo un’Unione di Paesi – garantisce la propria collocazione internazionale e, insieme, la propria difesa e sicurezza”. Nones conclude che “la risposta, quindi, non può che essere a livello europeo, sia per evitare di rafforzare con relazioni bilaterali il potere contrattuale cinese (nani di fronte al gigante), sia perché gli interessi nazionali nel campo della sovranità tecnologica non sono separabili da quelli europei”. Davide contro Golia è bello e, quando Davide vince, diventa mito. Ma di solito vince Golia.

Leggi l’articolo completo qui

Italia, Ref rivede al ribasso stima Pil 2019 a -0,1%, 2020 a 0,7% da 0,8%

Da: Reuters.com

Ref ha rivisto al ribasso le proprie previsioni sul prodotto interno lordo italiano a -0,1% per il 2019, dallo zero stimato a fine gennaio e quelle per il 2020 portandole a 0,7% da 0,8%.

In un rapporto intitolato ‘la recessione che non ci voleva’, l’istituto di ricerca economica sottolinea “l’intensificarsi dei segnali di rallentamento emersi negli ultimi mesi a livello internazionale”.

Ref cita tra le principali fonti di preoccupazione la guerra tariffaria e la Brexit.

L’Italia, secondo l’istituto di ricerca, affronta le sfide del 2019 come un paese deviante rispetto agli altri. “Il differenziale di crescita rispetto alle altre economie dell’area euro resta ampio […]. Meno crescita reale, meno inflazione, e tassi d’interesse più alti. Difficile sostenere in queste condizioni un debito pubblico più alto degli altri

paesi”, si legge nella nota.

Ref crede che “entità e tempi della correzione fiscale” siano “la sfida” che attende il governo, ma l’approssimarsi delle elezioni europee con buona probabilità spingerà a rinviare ulteriormente la definizione delle politiche per il 2020.

“Una ripresa graduale della nostra economia dal 2020 è possibile, ma rappresenta un esito tutt’altro che garantito”, conclude il rapporto.

Leggi l’articolo completo qui

 

Notizie mercato azionario

La Nissan ha rimosso dal cda l’ex Ceo Carlos Ghosn

Da: Lettera43.it

Per la prima volta in quasi 20 anni, il nome di Carlos Ghosn verrà rimosso dal board della Nissan, una decisione che sarà resa nota durante il Cda straordinario del costruttore auto nipponico, in programma per l’8 apirle nella sede di Yokohama.

L’ex presidente dell’alleanza Nissan-Renault-Mitsubishi Motors verrà sostituito con ogni probabilità con quello del presidente della casa transalpina, Jean-Dominique Senard. Renault e Mitsubishi hanno già comunicato che rimuoveranno Ghosn dal proprio board in giugno. L’ex tycoon 65enne è stato arrestato a metà novembre con l’accusa di aver sottostimato i propri compensi a partire dal 2010, per un importo superiore agli 80 milioni di dollari, oltre a una serie di illeciti finanziari, tra cui abuso di fiducia aggravata.

DENTRO E FUORI DAL CARCERE NEGLI ULTIMI MESI

Rilasciato su cauzione dopo 108 giorni di carcere, l’ex dirigente è stato arrestato nuovamente lo scorso 4 aprile con fresche imputazioni che riguardano trasferimenti fittizi di fondi societari in una succursale in Oman, di cui avrebbe beneficiato tramite società prestanome. Ad oggi Ghosn contesta tutte le accuse rivolte dal pubblico ministero, affermando di essere vittima di un complotto all’interno della casa auto nipponica.

APPRODO IN GIAPPONE NEL 1999

Arrivato in Giappone nel 1999 dopo l’accordo di partnership tra Nissan e Renault, Ghosn è considerato il salvatore della casa auto nipponica dalla quasi certa bancarotta grazie a un piano di riduzione dei costi considerato temerario per gli standard giapponesi. Diventato presidente di Nissan nel 2000, e aver ricoperto il ruolo di amministratore delegato tra il 2001 e il 2017, sotto la sua guida l’alleanza dei tre costruttori è diventata la seconda a livello mondiale dopo la Volkswagen. La Renault controlla il 43,4% di Nissan, mentre quest’ultima possiede appena il 15% dell’azienda d’Oltralpe, ma senza diritti di voto; una condizione considerata sfavorevole dalla Nissan che oggi – a differenza del passato – genera gran parte dei ricavi dei gruppo.

Leggi l’articolo completo qui

FCA pagherà Tesla per evitare una multa dall’Ue

Da: Money.it

FCA pagherà Tesla per evitare una multa Ue sulle emissioni.

A riportare per primo le indiscrezioni in merito all’accordo tra le due aziende è stato il Financial Times, che nelle ultime settimane si è concentrato proprio sulla quotata italoamericana.

Prima i rumor su PSA e poi ancora quelli relativi al possibile interesse di Nissan-Renault hanno imposto al titolo Fiat Chrysler di oscillare vistosamente in Borsa. Oggi, grazie alle nuove voci sul pagamento a Tesla, le azioni FCA finiranno nuovamente sotto i riflettori di Piazza Affari. Al centro delle discussioni il ricorso all’open pool per evitare le citate sanzioni sulle emissioni.

FCA-Tesla: cosa prevede l’accordo

Nello specifico, Fiat Chrysler Automobiles avrebbe accettato di pagare centinaia di milioni di euro alla società di Elon Musk per consentire il conteggio dei veicoli Tesla nella sua flotta al fine di evitare multe per violazione delle nuove norme europee sulle emissioni.

Per la prima volta nella storia europea, due aziende manifatturiere hanno pertanto fatto ricorso all’open pool (consentito dalla stessa normativa Ue). Ma cosa prevede nello specifico?

Conteggiando anche i veicoli di Tesla, FCA potrà abbassare i livelli di CO2 che, secondo UBS, nel 2018 si sono attestati a 123 grammi al chilometro a fronte di una media di 120,5 grammi (il prossimo anno il limite sarà di 95 grammi). Per dirla in altre parole, i virtuosi livelli di emissioni di Elon Musk compenseranno quelli di Manley.

Le previsioni degli analisti di Jefferies hanno parlato chiaro: a causa delle emissioni entro il 2021 Fiat potrebbe incorrere in una multa di oltre 2 miliardi di euro. L’avvicinamento tra FCA e Tesla, però, potrebbe comunque aiutare l’azienda a scansare almeno per il momento la scure delle autorità.

Leggi l’articolo completo qui

 

Notizie sulle criptovalute

L’Ethereum sprinta e del 10%

Da: Investing.com

L’Ethereum era scambiato a $184,47 alle 02:41 (00:41 GMT) sul Investing.com Index in questo Lunedì, con una crescita del 10,25% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 2 Aprile.

Il balzo spinge la capitalizzazione di mercato dell’Ethereum fino a $19,16B, arrivando così a quota 10,44% del totale del mercato delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato dell’Ethereum aveva toccato il picco di $135,58B.

Nelle precedenti 24 ore, l’Ethereum era scambiato in un range compreso tra $173,57 e $184,47.

Negli ultimi sette giorni, l’Ethereum aveva visto una in aumento del suo valore con una guadagno. Il volume dell’Ethereum scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $8,07B, rappresentando il 13,70% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all’interno di un range tra $141,2880 e $184,4680 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, l’Ethereum è ancora inferiore del 87,04% dal suo massimo storico di $1.423,20 toccato il 13 Gennaio 2018.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Bitcoin quotato a $5.237,6 nel Investing.com Index, in crescita del 3,65%.

XRP scambiato a $0,36381 nel Investing.com Index, in crescita del 3,09%.

La capitalizzazione di mercato del Bitcoin era di $92,31B, rappresentando il 50,30% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella della criptomoneta XRP ha raggiunto quota $15,12B e il 8,24% del totale.

Leggi l’articolo completo qui

 

Liberatoria sui rischi: CFD sono degli strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. L’ 79.28% dei conti degli investitori retail perdono denaro quando operano con i CFD con questo fornitore. le informazioni contenute in questa revisione del mercato non devono essere interpretate in alcun modo, in quanto contengono consulenza sugli investimenti e/o un suggerimento e/o sollecitazione per qualsiasi attività commerciale e transazione finanziaria. Non c’è garanzia e/o previsione di prestazioni future. EuropeFX, le sue affiliate, agenti, direttori o dipendenti non garantiscono l’accuratezza e la validità di qualsiasi informazione o dato reso disponibile e non si assumono alcuna responsabilità in merito a eventuali perdite derivanti da qualsiasi investimento basato sullo stesso. Il trading di Forex / CFD comporta un alto livello di rischio e può comportare la perdita dell’intero investimento. I Forex / CFD sono prodotti con leva e pertanto il trading di Forex / CFD potrebbe non essere appropriato per tutti gli investitori. Si consiglia di non investire più denaro di quanto si possa permettere di perdere per evitare significativi problemi finanziari in caso di perdite. Assicurati di definire il rischio massimo accettabile per te.

CFD sono degli strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. L’ 79.99% dei conti degli investitori retail perdono denaro quando operano con i CFD con questo fornitore. Si dovrebbe considerare se si capisce come funzionano i CFD e se ci si può permettere l’ alto rischio di perdere denaro. Find more details about risk here.

eFXGO! App cellullare iOS ufficiale • Gratuito - disponibile su App Store

4.5/5