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Revisione del Mercato 08-01

Revisione del Mercato 08-01

Notizie Forex

Dollaro giù, sale la propensione al rischio tra Powell e le speranze per la Cina

Da: Investing.com

Il dollaro perde terreno contro le altre principali valute questo lunedì, i commenti della Federal Reserve hanno fatto ridimensionare i timori per l’inasprimento della politica monetaria e l’inizio di un nuovo round di trattative commerciali tra USA e Cina ha alimentato la propensione al rischio.

I due giorni di trattative sono cominciati a Pechino questa mattina, in seguito all’annuncio di venerdì di nuove misure di stimolo da parte del governo cinese finalizzate a risolvere il brusco rallentamento economico.

Gli investitori sperano che Washington e Pechino possano raggiungere un accordo commerciale prima del termine dei 90 giorni di tregua dello scontro commerciale.

Le due parti hanno tempo fino al 1° marzo per trovare un’intesa, dopodiché il Presidente USA Donald Trump ha promesso di alzare i dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,29% a 95,47 alle 03:19 ET (08:19 GMT).

Sul dollaro pesano le parole del presidente della Fed Jerome Powell, secondo cui la banca centrale potrebbe essere paziente sulla politica monetaria quest’anno.
Venerdì, Powell ha infatti affermato che la Fed non ha un piano prefissato sugli aumenti dei tassi e che sarà sensibile ai rischi ribassisti che i mercati stanno mettendo in conto.

Malgrado i dati migliori del previsto di venerdì sull’occupazione USA a dicembre, molti analisti ritengono che la principale economia mondiale stia perdendo lo slancio e che altri aumenti dei tassi siano l’ultima cosa di cui ha bisogno. I commenti di Powell secondo cui la banca centrale è “pronta a cambiare posizione sulla politica monetaria” hanno incoraggiato il sentimento degli investitori, facendo schizzare i titoli USA venerdì.

Il dollaro ha avuto una perfomance migliore rispetto alle altre valute nel 2018 dal momento che la Fed è stata l’unica importante banca centrale ad alzare i tassi. Se la Fed dovesse mantenere i tassi invariati nel 2019, gli analisti vedono poche probabilità di un ulteriore apprezzamento del biglietto verde.

Il rendimento dei buoni del Tesoro USA a 2 anni e a 10 anni è crollato nelle ultime settimane, indicando che i trader dei bond si aspettano poche probabilità che la Fed alzi i tassi quest’anno vista la possibilità di un rallentamento della crescita della principale economia mondiale.

Tuttavia, alcuni analisti si aspettano ancora che la Fed alzi i tassi nel 2019.

“I dati positivi sull’occupazione USA di venerdì scorso suggeriscono che i timori di una recessione sono esagerati”, si legge in una nota di Philip Wee, esperto di strategie monetarie di DBS.

“Con la Fed che ha intenzione di mettere in pausa gli aumenti dei tassi, il mercato probabilmente ha corso un po’ troppo nello spingere il rendimento dei bond a 2 e a 10 anni sotto il tasso dei fondi Fed la scorsa settimana”, aggiunge.

Wee prevede che la Fed alzi i tassi due volte quest’anno.

L’euro guadagna terreno contro il dollaro, con il cambio EUR/USD su dello 0,37% a 1,1434.
Il dollaro scende contro lo yen, con la coppia USD/JPY giù dello 0,36% a 108,11.

Il dollaro australiano, spesso considerato indicativo della propensione al rischio globale, è in salita, con la coppia AUD/USD a 0,716, il massimo dal 20 dicembre.

Il biglietto verde scende contro il dollaro canadese, legato all’oro nero, con il cambio USD/CAD giù dello 0,16% a 1,3350 per via della ripresa del prezzo del greggio.

In salita la sterlina, con il cambio GBP/USD su dello 0,13% a 1,2741.

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La Brexit? Finora ha provocato un deflusso di 800 miliardi di sterline

Da: Money.it

800 miliardi di sterline hanno già attraversato la manica in direzione Europa. A dirlo è la società di consulenza EY. Tra le mete più gettonate, spicca Dublino.

Da metà 2016, quando tramite referendum è stata decretata l’uscita di Londra dall’Unione europea, le società finanziarie hanno spostato in Europa attività, personale e fondi dei clienti per 800 miliardi di sterline.

A calcolare il totale, pari a circa 890 miliardi di euro o oltre mille miliardi di dollari, è stata la società di consulenza EY. Lo studio è stato realizzato prendendo in considerazione 222 tra le maggiori società di servizi finanziari.

La causa principale dell’esodo è da ricondurre alla necessità di limitare l’incertezza che circonda il processo di uscita dal blocco continentale.

Società si devono preparare al no-deal

“Nelle attuali condizioni, e sulla base delle aspettative normative, le società di servizi finanziari non hanno scelta: devono continuare a prepararsi in vista di uno scenario ‘no-deal’ ”, ha detto Omar Ali, responsabile dei servizi finanziari del Regno Unito in EY.

Gli 800 miliardi complessivi, rileva EY, rappresentano una stima per difetto perché, tra le aziende presenti nel panel, non tutte hanno reso pubblici i dati relativi gli asset trasferiti e, inoltre, i deflussi sono destinati a crescere con l’approssimarsi del D-Day del 29 marzo.

In 7 mila faranno la valigia?

Se ufficialmente il personale basato in Europa dovrebbe crescere di 2 mila unità, lo studio stima che il dato potrebbe salire fino a 7 mila persone che, causa Brexit, si troveranno a lavorare sull’altra sponda della Manica.

La Bank of England ha stimato che prima dell’uscita ufficiale saranno 4 mila le persone che dovranno abbandonare la City.

““Più ci avviciniamo al 29 marzo senza un accordo, maggiori sono gli asset che saranno trasferiti”, ha detto Ali. ”

C’è poi un altro aspetto da considerare: “mentre per alcuni ruoli non ci sono dubbi che il personale sarà trasferito dal Regno Unito, diverse società stanno spostando solo le figure realmente essenziali e assumendo localmente per evitare i costi di riallocazione”.

Tra le destinazioni più gettonate, troviamo Dublino, Lussemburgo, Francoforte e Parigi: la città irlandese sarà scelta in un caso su tre (27%, +6% rispetto al trimestre precedente).

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Notizie mercato azionario

Annuncio shock Samsung: prevede utili in calo di oltre 18% rispetto a stime analisti

Da: Borse.it

Samsung Electronics sotto pressione alla borsa di Seoul dopo che la società ha annunciato che gli utili del suo quarto trimestre potrebbero confermarsi inferiori alle attese del consensus di ben il 18%.

Il colosso sudcoreano ha motivato la guidance con la debolezza della domanda per le sue memory chip e con la competizione nel mercato degli smartphone.

Per i tre mesi terminati a dicembre, Samsung prevede ora utili operativi per un valore di circa 10,8 trilioni di won sudcoreani (l’equivalente di $9,67 miliardi).

Si tratta di un valore inferiore del 28,71% rispetto a quello dello scorso anno e più basso del 18,18% rispetto ai 13,2 trilioni di won attesi dagli analisti.

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Piazza Affari e Borse europee previste in rialzo in avvio, governo entra in azione per Carige

Da: Finanza.com

Piazza Affari dovrebbe proseguire i guadagni dei giorni scorsi, aprendo con segno più, insieme alle Borse europee, incoraggiata dai guadagni di Wall Street ieri sera e di Tokyo questa mattina, che ha chiuso con un rialzo dello 0,82%. Il resto dell’azionario asiatico si muove misto, con la piazza di Shanghai e di Hong Kong in moderato calo in attesa delle notizie sulle trattative commerciali tra Usa e Cina, in occasione del vertice vice ministeriale iniziato ieri e continuato nella giornata di oggi.

la giornata sarà movimentata anche da alcune indicazioni macro. Nel corso della mattina verranno diffusi gli indicatori di fiducia nell’Eurozona, mentre nel pomeriggio è attesa la bilancia commerciale degli Stati Uniti. Tra gli appuntamenti, si segnala che la Banca Mondiale, all’indomani dell’annuncio delle prossime dimissioni del presidente Jim Yong Kim, pubblicherà il rapporto sulle prospettive dell’economia globale.

Sul mercato italiano continua a tenere banco la questione Banca Carige. Nella riunione di emergenza del governo che si è svolta ieri sera, l’esecutivo Conte ha deciso per la garanzia di Stato su nuovi bond e fondi Bankitalia. Le misure messe a punto, che dovranno essere approvate con un apposito decreto legge, daranno la possibilità a Carige di accedere a forme di sostegno pubblico e di garanzia dello Stato.

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Notizie sulle criptovalute

Rivelate le azioni tokenizzate e le coppie di trading disponibili su DX.Exchange, la piattaforma di trading che utilizza la tecnologia del Nasdaq

Da: Cointelegraph.com

In una serie di tweet pubblicati il 6 gennaio, DX Exchange ha annunciato il lancio della propria piattaforma di trading e le coppie inizialmente disponibili.

La piattaforma di trading digitale utilizza il protocollo FAS (Financial Information Exchange) sviluppato dal Nasdaq. Come riportato in precedenza da Cointelegraph, gli utenti dell’exchange potranno effettuare il trading delle azioni tokenizzate di diverse società famose in tutto il mondo.

Uno dei tweet ha annunciato che le azioni tokenizzate di Amazon, Baidu, Apple, Facebook, Google, Intel, Microsoft, Netflix, Nvidia e Tesla saranno disponibili fin da subito sulla piattaforma.

L’exchange ha anche annunciato il supporto a varie coppie crypto/crypto e crypto/fiat. In particolare, la società ha rivelato che sarà possibile scambiare Ripple (XRP) con Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), euro, yen e dollari USA, e Litecoin (LTC) con BTC, ETH e USD. Sarà inoltre supportato il trading di Cardano (ADA) con ETH, USD, yen e BTC.

Inizialmente, la piattaforma estone verrà lanciata solo nell’Unione Europea, ma un tweet del cofondatore e CEO di DX.exchange promette che la sua estensione ai cittadini statunitensi arriverà nel corso del 2019.

Come segnalato da Cointelegraph, Eris X, un altro nuovo exchange di criptovalute, ha raccolto 27,5 milioni di dollari da vari investitori, tra cui Nasdaq Ventures e Fidelity.

A novembre, il Nasdaq e la società di investimenti statunitense VanEck hanno annunciato una partnership per il lancio di una serie di prodotti digitali “trasparenti, regolamentati e controllati”.

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