Revisione del Mercato 07-11

Revisione del Mercato 07-11

Notizie Forex

I Mercati Reagiscono alle Elezioni Statunitensi

Da: Dailyforex.com

Con i risultati elettorali degli Stati Uniti in arrivo, analisti e trader sono stati pronti a reagire e a considerare cosa verrà dopo. I mercati azionari asiatici hanno iniziato la giornata positivamente, con il Nikkei 225 che ha guadagnato l’1,15 per cento prima di invertire la rotta. A partire dalle 2:15 pm HK / SIN, l’indice era in calo dello 0,45%. Il benchmark del Giappone non era solo nel suo declino. Lo Shanghai Composite ha perso lo 0,58%, lo Shenzhen Composite ha perso lo 0,25% e il Kopsi sudcoreano è sceso dello 0,58%. Solo l’ASX 200 australiano è stato scambiato più in alto, in rialzo dello 0,37% a metà pomeriggio in Asia. I futures di Wall Street sono rimasti stabili mentre i risultati elettorali riflettevano le aspettative del mercato.

Anche se i risultati devono ancora essere finalizzati, sembra che i democratici abbiano acquisito il controllo della Camera dei rappresentanti mentre i repubblicani hanno mantenuto il controllo del Senato. Questo risultato renderà più difficile per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump passare il suo programma politico ed economico fermamente repubblicano, in particolare le sue politiche fiscali e di immigrazione.

Il dollaro è leggermente diminuito sui risultati delle elezioni, con l’indice del dollaro in calo dello 0,28% a 996,04 .DXY. Il biglietto verde era più basso rispetto allo yen, scambiato in calo dello 0,17% a 113,23. Era anche inferiore contro la sterlina britannica e l’euro, in calo rispettivamente dello 0,14 e dello 0,16%. I prezzi dell’oro erano più alti sul calo del dollaro, con il metallo prezioso scambiato sullo 0,29 percento a 1,229,90 $ l’oncia. L’argento è salito dello 0,41% a $ 14,56 l’oncia.

Gli analisti non si aspettano che i risultati delle elezioni abbiano un impatto sulla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, in particolare perché il presidente degli Stati Uniti mantiene il potere esecutivo in materia di legislazione commerciale e può dettare la politica anche con un congresso diviso. Tuttavia, il corpo legislativo diviso negli Stati Uniti potrebbe influenzare alcuni degli altri piani di Trump, comprese le politiche di spesa.

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Manovra, prosegue dialogo con Ue, ma rischio sanzioni resta

Da: Reuters.com

La Commissione europea resta aperta al dialogo con l’Italia per scongiurare l’apertura di una procedura di infrazione a causa dell’alto target di deficit per il 2019, ma chiede modifiche “sostanziali” alla manovra.

Bruxelles ha bocciato la legge di bilancio del governo Lega-5 Stelle che fissa un rapporto deficit/Pil al 2,4% per l’anno prossimo. Roma deve rispondere entro il 13 novembre.

“Abbiamo alcuni punti di disaccordo, ma questo non significa che non possiamo avere un dialogo, un dialogo costruttivo tra la Commissione e l’Italia”, ha detto il ministro dell’Economia Giovanni Tria, a margine dell’Ecofin che si è tenuto oggi a Bruxelles.

Il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici si aspetta una risposta forte e precisa dall’Italia sui rilievi mossi dall’esecutivo Ue. Se non ci sarà un accordo, ha sottolineato, l’Italia potrebbe essere sottoposta a sanzioni.

Il commissario francese ha anche ribadito che le regole fiscali vanno rispettate e che scelte di politica economica che fanno aumentare il debito pubblico non portano crescita.

A preoccupare è l’impatto che l’indebitamento avrà sul debito pubblico italiano, il secondo più alto della zona euro in termini di Pil.

In una conferenza stampa al termine del vertice, anche il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis ha chiesto all’Italia cambiamenti “sostanziali” per evitare una procedura.

Tria, invece, ha lasciato Bruxelles senza tenere il consueto punto stampa.

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Notizie mercato azionario

J.P. Morgan AM guarda ai prossimi 15 anni: PIL globale al 2,5% e dollaro debole

Da: Financialounge.com

Giunte alla 23esima edizione, le Long-Term Capital Market Assumptions sono previsioni sulle performance medie dei principali asset nei prossimi 10-15 anni: ecco le indicazioni più importanti.

Un processo di ricerca proprietario approfondito che coniuga input qualitativi e quantitativi con le intuizioni di un team di oltre 30 esperti di J.P. Morgan Asset Management. Sono queste, in estrema sintesi, le Long-Term Capital Market Assumptions (LTCMA), una gamma articolata di previsioni sulle performance medie, nel corso dei prossimi 10-15 anni, delle 50 principali asset class a livello globale. Previsioni che costituiscono un solido aiuto ai professionisti nelle scelte di investimento per le loro asset allocation strategiche di lungo termine.

QUESTA È LA 23ESIMA EDIZIONE

L’edizione di quest’anno, la 23esima, approfondisce l’attuale scenario economico per individuare le opportunità ma anche i pericoli a cui gli investitori dovranno prestare attenzione per essere pronti a reagire ai potenziali mutamenti che possano portare a risultati inaspettati, anche all’interno di portafogli diversificati. L’obiettivo è quello di permettere agli investitori di comprendere la complessità di un ciclo maturo e di prepararsi per la fase successiva allestendo portafogli in grado di gestire in modo ottimale i rischi di coda. Per farlo sarà indispensabile ricercare soluzioni che vadano oltre i tradizionali strumenti di valutazione del rischio rispetto al rendimento, spaziando in tutte le diverse asset class da quelle azionarie a quelle obbligazionarie, dalle valute alle strategie alternative.

I PRINCIPALI RISULTATI DELL’INDAGINE

Ma quali sono i principali risultati delle LTCMA dell’edizione 2019?
Innanzitutto l’outlook sulla crescita a livello globale resta stabile mentre i rischi rimangono bilanciati. Per i prossimi 10-15 anni, J.P. Morgan Asset Management stima una crescita media annualizzata del PIL globale pari al 2,5%. In ambito azionario, mentre l’outlook per Wall Street è leggermente sceso rispetto alla precedente edizione, le aspettative a lungo termine per il mercato azionario dei Paesi Emergenti sono migliorate. In ogni caso, le prospettive sui rendimenti di equilibrio per le azioni globali sono stabili e ragionevolmente interessanti.

IL PLUS DELLE OBBLIGAZIONI DEI MERCATI EMERGENTI

Passando al reddito fisso, la visione di J.P. Morgan Asset Management sposa la tesi di prospettive d’inflazione contenute e una curva dei rendimenti piatta o invertita alla fine di questo ciclo con tassi probabilmente inferiori a quelli attuali. In tutti i casi, le obbligazioni societarie dei paesi emergenti offrono ancora le migliori possibilità di rendimento all’interno del reddito fisso nei prossimi 10-15 anni.

PRIVATE EQUITY PROMOSSO

Per quanto riguarda gli strumenti alternativi le LTCMA 2019 indicano nel private equity un segmento con interessanti aspettative nella generazione di alpha (extra rendimento rispetto al mercato). Un aspetto interessante dal momento che i rendimenti attesi sulle asset class tradizionali sono limitati ma che necessita delle capacità di selezionare gestori attivi di elevato standing qualitativo che abbiano dimostrato esperienza e capacità a generare performance superiori alla media di mercato: la selezione dei gestori rimane infatti l’aspetto determinate nei rendimenti in tutte le classi di alternativi.

DOLLARO DESTINATO A INDEBOLIRSI

Infine, le valute, il segmento nel quale le previsioni sono leggermente cambiate rispetto all’edizione precedente. Il dollaro statunitense dovrebbe indebolirsi nel corso dei prossimi 10-15 anni nei confronti delle maggiori valute, compreso l’euro e le valute emergenti: proprio le monete dei paesi in via di sviluppo costituiscono, per gli investitori italiani, una valida fonte di diversificazione valutaria a lungo termine.

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Borse Asia/Pacifico miste dopo esito elezioni in Usa

Da: Reuters.com via Investing.com

L’azionario dell’area Asia/Pacifico in ordine sparso dopo che alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti i democratici hanno assunto il controllo del Congresso, ponendo le basi per limitare i margini di intervento del presidente Donald Trump.

“È chiaramente diventato più difficile per i repubblicani far passare misure fiscali ed emendamenti alla legge Dodd-Frank [sulle banche]”, dice Tomoaki Shishido, di Nomura Securities.

TOKYO ha perso lo 0,3% al termine di una seduta volatile. La società di telecomunicazioni NTT è balzata di quasi il 5% dopo l’annuncio di un buy back da 150 miliardi di yen.

Negative le piazze cinesi, con HONG KONG che perde lo 0,2% e SHANGHAI lo 0,6%. I positivi risultati trimestrali spingono al rialzo Hong Kong Exchanges and Clearing.

SEUL perde mezzo punto percentuale. Monalisa, società che fornisce prodotti sanitari, balza del 16,5% dopo l’allarme delle autorità coreane sul livello di polveri inquinanti.

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Notizie sulle criptovalute

la Cina intende operare una stretta sulle monete digitali ARTICLE 1

Da: Investing.com

Il prezzo delle criptovalute sale questo martedì, mentre la banca centrale cinese intende rafforzare la supervisione delle ICO e degli altri finanziamenti legati alle blockchain.

Nel report della Banca Popolare Cinese si sottolinea il piano per operare un giro di vite sulle airdrop, considerate vere e proprie ICO. Le airdrop avvengono quando le compagnie danno token ai partecipanti mettendo da parte una porzione della fornitura totale.

La banca intende rafforzare il coordinamento normativo e promuovere la cooperazione internazionale per quanto riguarda le monete virtuali. Le ICO sono illegali in Cina, in quanto sono state usate per l’evasione del controllo dei capitali.

“I cripto-asset che non sono emessi dal governo non hanno uno status legale equivalente a quello delle valute legali”, afferma la PBOC.

“Non ci sono leggi né norme che proibiscano in modo esplicito alle parti di possedere Bitcoin o effettuare transazioni private in Bitcoin, [solo avvertimenti] al pubblico circa i rischi di investimento. Il contratto in questo caso stipula l’obbligo di restituire Bitcoin tra due persone e non rientra nel [divieto del settembre 2017]”, si legge.

Sul Bitfinex, il Bitcoin scende dello 0,13% a 6.476,80 dollari alle 9:03 ET (14:03 GMT).

In generale tutte le criptovalute sono al ribasso, con la capitalizzazione di mercato scesa a 216 miliardi di dollari al momento della scrittura dai 212 miliardi di ieri.

L’Ethereum, o Ether, balza dell’1,56% a 215,48 dollari e il Litecoin si attesta a 54,951 dollari, schizzando dell’1,35% mentre il token XRP segna un’impennata del 14,75% a 0,53750 dollari.

Intanto, la Tailandia sta cercando dei modi per rintracciare i pagamenti fiscali usando le blockchain, riporta il Bangkok Post.

La blockchain, la tecnologia alla base del Bitcoin e delle altre monete alternative, sarà usata per verificare le tasse ed accelerare i processi di rimborso, hanno riferito i funzionari al giornale.

Il governo tailandese intende inoltre usare l’apprendimento automatico per capire come vengono aggirati i pagamenti delle tasse.

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