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Revisione del Mercato 07-01

Revisione del Mercato 07-01

Notizie Forex

Dollaro rimbalza dopo dati lavoro Usa decisamente migliori attese

Da: Reuters.com

Il dollaro sale nei confronti dello yen e dell’euro dopo i dati sugli occupati Usa decisamente migliori delle attese nel mese di dicembre.

Attorno alle 16 il biglietto verde scambia in rialzo di 0,7% nei confronti dello yen mentre l’euro cede lo 0,34% sul dollaro.

I dati sul mercato del lavoro Usa — che hanno mostrato il mese scorso un incremento di 312.000 unità a fronte di attese per 177.000 — contrastano con quelli giunti in questi giorni e relativi al comparto manifatturiero cinese ed europeo.

I dati Usa offrono alla Fed l’opportunità di proseguire nel 2019 sul percorso di rialzo dei tassi di interesse, un’eventualità messa in dubbio nelle scorse settimane a causa della debolezza dei numeri diffusi da Washington.

A questo punto l’attenzione degli investitori è rivolta al discorso che il presidente dell’istituto centrale terrà più tardi in giornata.

“Sono dati che sostengono il dollaro e in un qualche modo vanno nella direzione di allentare i timori per la debolezza dell’economia Usa”, sintetizza Joe Manimbo, analista di Western Union Business Solutions, a Washington.

“Questi dati sono destinati a cementare il percorso rialzista della Fed”, aggiunge.

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La Fed di Powell fa la pace con Wall Street

Da: Financialounge.com

l capo della Banca Centrale promette che sarà ‘paziente e flessibile’ sui tassi e Wall Street applaude. E’ attento ai segni di rallentamento che arrivano dalla Cina e pronto ad ascoltare la voce del mercato.
Il grafico dell’indice Dow Jones di venerdì pomeriggio racconta fedelmente quanto siano piaciute al mercato le parole del presidente della Fed Jay Powell. Nella prima mezz’ora di contrattazioni viaggiava già abbondantemente in territorio positivo sulla spinta di un dato particolarmente positivo sul mercato del lavoro a dicembre, con la creazione di ben 312.000 posti di lavoro, che faceva allontanare i timori di rallentamento e di possibile recessione all’orizzonte dell’economia USA. Poi, poco dopo le 10 del mattino americane, sono arrivate le parole del capo della Fed ad una tavola rotonda ad Atlanta con i suoi predecessori Janet Yellen e Ben Bernanke. Due parole sono piaciute particolarmente al mercato: “pazienza” e “flessibilità” con i rialzi dei tassi da parte della Fed. A quel punto il Dow Jones ha ingranato la quarta.

MUSICA PER LE ORECCHIE DI WALL STREET

In pratica Powell ha detto che la Fed non si fa dettare la linea solo dai dati che vengono dal fronte dell’economia USA, per quanto forti siano, ma tiene conto anche di quello che succede nel resto del mondo e se i mercati esprimono preoccupazione è pronta ad ascoltarli. Infatti Powell ha citato segnali di debolezza che arrivano dall’economia cinese che potrebbero anche propagarsi. E ha aggiunto che i mercati sono preoccupati per la crescita globale. Ma la Fed ascolta anche la voce dei mercati. Musica per le orecchie di Wall Street, che aveva bisogno di buone notizie dopo quelle cattive portate il giorno prima da Apple. Powell ovviamente non ha fatto marcia indietro rispetto a quanto indicato dal FOMC a dicembre, nel 2019 ci si possono aspettare altri due rialzi, che porterebbero i Fed Funds in area 3% dall’attuale 2,5%. Ma con “pazienza” e soprattutto “flessibilità”.

IMPATTO BENEFICO ANCHE SULLA CURVA DEI TASSI

L’impatto benefico delle parole di Powell non si è sentito solo sulle azioni, ma anche sul mercato obbligazionario, con i rendimenti delle scadenze lunghe dei T-bond che hanno puntato verso l’alto. E questo per due motivi. Il primo è che se la Fed rassicura Wall Street, non c’è più bisogno di cercare riparo nei beni rifugio per eccellenza, vale a dire il T-bond a 10 anni, si può vendere quello che si è comprato durante la turbolenza e tornare sulle azioni, percepite meno a rischio di prima. Il secondo è che se i prossimi rialzi della Fed si allontanano un po’ nel tempo e magari potrebbero anche essere messi in dubbio, il risultato è che tutta la curva dei tassi si normalizza, con la distanza tra le scadenze corte e quelle lunghe che aumenta. La curva diventa meno piatta, e la paura di recessione si allontana.

LA GARANZIA DELL’INDIPENDENZA, ANCHE DA TRUMP

Infine il dollaro, con movimento meno brusco, che si riporta comunque sotto 1,14 su euro. Pazienza e flessibilità sui tassi infatti vogliono dire che non c’è motivo di correre a comprare dollari perché posizionarsi sul biglietto verde rende di più. E poi la ciliegina sulla torta: anche se Trump me lo dovesse chiedere, non mi dimetto. L’economia americana e Wall Street hanno bisogno di una Fed ragionevole e non dogmatica, ma anche di una Fed indipendente, chiunque ci sia alla Casa Bianca.

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Notizie mercato azionario

Tesla apre una fabbrica in Cina, svolta per l’elettrica Usa: si punta a costruire mezzo milione di auto l’anno

Da: Repubblica.it

Una bandiera cinese piantata in mezzo al fango. E una gru già in azione a scavare: comincia così l’avventura della Tesla in Cina. Già perché proprio in questo desolato scenario nascerà la prossima Gigafabbrica Tesla.

Siamo vicino a Shanghai e da qui parte la sfida di Musk: aggirate la guerra commerciale Cina-USA sull’import export e diventare finalmente globali.

Oggi, lunedì, iniziano già i lavori, con l’obiettivo finale di vendere direttamente ai consumatori cinesi le auto ed evitare le tariffe della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Si punta a realizzare il più grande investimento estero per la Tesla e si sa che l’eventuale produzione annuale di 500.000 veicoli della fabbrica cinese aumenterebbe drasticamente la produzione del colosso Usa e consentirebbe un accesso più diretto al più grande mercato al mondo di veicoli elettrici.

“Non vedo l’ora di spaccare il terreno per la @Tesla Shanghai Gigafactory oggi!” ha twittato Musk. E la rivoluzione è iniziata, con l’incredibile obiettivo di terminare la costruzione della fabbrica quest’estate. Vedremo.

Intanto secondo i media cinesi Musk in persona sarebbe a Shanghai per assistere all’inizio del lavori. Lavori che costerebbero la bellezza di 5 miliardi di dollari. Di certo Musk stesso ha detto che lo stabilimento di Shanghai fornirà la “regione della Grande Cina” con “versioni accessibili” del modello 3 di Tesla – il primo veicolo a prezzo medio appena lanciato proprio sul mercato cinese – e il più piccolo “modello Y” già programmato.

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Petrolio: da Goldman Sachs pesante sforbiciata ad outlook prezzi WTI e Brent

Da: Borse.it

Gli analisti di Goldman Sachs hanno rivisto al ribasso l’outlook sui prezzi del petrolio WTI e Brent. Ora, per il contratto WTI scambiato sul Nymex di New York, prevedono un valore a 55,50 dollari per il 2019, in deciso calo rispetto ai precedenti 64,50 attesi.

Per il Brent le stime sono di un valore a $62,50, rispetto ai $70 precedenti.

Oggi il WTI sale dell’1,54% a $48,70, mentre il Brent fa +1,37% a $57,84 sulla scia dell’ottimismo degli operatori per l’arrivo, in Cina, di una delegazione guidata dal vice rappresentante del Commercio in Usa, Jeffrey Gerrish, al fine di intrattenere “discussioni positive e costruttive” con le controparti cinesi.

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Notizie sulle criptovalute

Cardano in rally e sale del 11%

Da: Investing.com

Il Cardano era scambiato a $0,049291 alle 01:06 (00:06 GMT) sul Investing.com Index in questo Lunedì, con una crescita del 10,66% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 28 Dicembre 2018.

Il balzo spinge la capitalizzazione di mercato del Cardano fino a $1,27773B, arrivando così a quota 0,92% del totale del mercato delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato del Cardano aveva toccato il picco di $23,91700B.

Nelle precedenti 24 ore, la criptovaluta Cardano era scambiata in un range compreso tra $0,048222 e $0,049305.

Negli ultimi sette giorni, il Cardano era visto in aumento con una guadagno. Il volume del Cardano scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $51,46713M, rappresentando il 0,29% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all’interno di un range tra $0,0397 e $0,0493 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, il prezzo del Cardano è ancora inferiore del 96,35% dal suo massimo storico di $1,35 toccato il 4 Gennaio 2018.

Intanto nel mercato delle criptovalute
Bitcoin quotato a $4.014,5 nel Investing.com Index, in crescita del 5,71%.

Ethereum scambiato a $155,52 nel Investing.com Index, in crescita del 1,31%.

La capitalizzazione di mercato della cripto Bitcoin era di $71,22290B, rappresentando il 51,52% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella della cripto Ethereum ha raggiunto quota $16,46077B e il 11,91% del totale.

Cardano in rally e sale del 11%

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