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Revisione del Mercato 05-03

Revisione del Mercato 05-03

Notizie Forex

Cambio euro dollaro attende BCE: cosa aspettarsi?

Da: Money.it

Le previsioni sul cambio euro dollaro in vista del meeting BCE di marzo: la banca centrale fornirà slancio direzionale all’EURUSD?

Il cambio euro dollaro di nuovo alle prese con la politica monetaria della Banca Centrale Europea.

In settimana il Consiglio Direttivo della BCE fornirà nuovi spunti di riflessione al mercato e allo stesso EUR/USD, che nel corso del weekend ha accentuato il trend ribassista allontanandosi nuovamente da quota 1,14.

Secondo diversi analisti la riunione di giovedì non sarà in grado di fornire duraturi spunti direzionali al cambio euro dollaro che continuerà ad essere influenzato dalla debolezza dell’Eurozona e non solo.

Cambio euro dollaro e BCE: cosa aspettarsi

Nella giornata di ieri, a tre giorni dal meeting della BCE, l’EUR/USD ha nuovamente intrapreso la via del ribasso, influenzato da una moneta unica poco propensa a recuperare terreno.

Le previsioni del mercato sono concordi nel ritenere che Mario Draghi e i suoi comunicheranno nuove misure di liquidità volte a stimolare la crescita e le pressioni sui prezzi.

Tutte le principali voci di politica monetaria, i tassi di interesse in primis, non verranno toccati, ma il cambio euro dollaro guarderà con attenzione al possibile nuovo round di TLTRO.

Le previsioni sul meeting BCE non sono riuscite nell’intento di sollevare la moneta unica, che non ha trovato giovamento neanche dagli ultimi dati macro oltre le attese (dal sentiment degli investitori all’indice dei prezzi di produzione).

Secondo parte del mercato il Consiglio Direttivo rivedrà al ribasso le sue stime di crescita e inflazione cosa che peserà ancora una volta sull’andamento del cambio euro dollaro, nuovamente esposto a ulteriori debolezze.

Mentre la moneta unica farà fatica a risollevarsi, il biglietto verde continuerà ad apprezzarsi, supportato da dati macro (dal PIL del 4° trimestre agli indici PMI) migliori delle attese.

Un impatto negativo?

Nonostante ci sia grande attesa per il meeting della BCE, e questo soprattutto a causa delle previsioni sul TLTRO, numerosi esperti credono che la riunione avrà un impatto negativo sulla moneta unica e di conseguenza sull’EUR/USD.

Ne è convinta la National Bank of Canada, secondo cui l’euro ha sofferto a causa del rallentamento economico e non trarrà beneficio da un meeting in cui verranno tagliate nuovamente le stime sui prezzi al consumo e sul PIL dell’Eurozona.

Da non sottovalutare, infine, neanche le pressioni derivanti dalla guerra commerciale e dalla Brexit che terranno la quotazione sull’attenti per l’intero mese di marzo.

Oggi, a due giorni dal meeting BCE, il cambio euro dollaro sta continuando a scambiare in ribasso di un lieve 0,06% su quota 1,133.

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Dollaro estende rialzo, investitori a caccia di rendimenti

Da: Reuters.com

Il dollaro estende il rialzo sulle altre valute mentre si intensifica la debolezza dell’euro e la forte riduzione della volatilità incoraggia gli hedge fund a scommettere.

Con la Federal Reserve che ha messo in pausa la politica di aumento dei tassi di interesse, il rialzo dei rendimenti Usa attrae gli investitori, specie di fronte ai timori legati alle prospettive dell’economia globale.

Il gap tra i rendimenti dei decennali benchmark di Usa e Germania si è allargato raggiungendo il massimo da quasi tre mesi a 257 punti base, rispetto ai 240 punti base di inizio anno.

Gli hedge fund hanno incrementato le posizioni lunghe sul dollaro, portandole a 27,24 miliardi di dollari nella settimana chiusa l’1 marzo.

La speranza che alcune delle principali banche centrali alzassero i tassi di interesse quest’anno si sono ridimensionate nelle ultime settimane alla luce della debolezza dei dati economici.

Usa e Cina sembrano vicini ad un accordo: Washington potrebbe ritirare i dazi imposti su oltre 200 miliardi di dollari di beni cinesi. In cambio, secondo una fonte vicina ai negoziati, Pechino promette riforme strutturali e l’eliminazione di una serie di tariffe su beni Usa. Un’intesa formale potrebbe essere firmata in un summit il 27 marzo, ha scritto il Wall Street Journal ieri. A beneficiare della prospettiva di un’intesa sono soprattutto yuan e dollaro australiano. La valuta cinese guadagna lo 0,25% nei confronti del dollaro Usa.

Rispetto a un basket di valute il dollaro Usa è poco mosso. A febbraio ha guadagnato lo 0,4%, il maggiore progresso mensile da ottobre 2018.

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Notizie mercato azionario

BORSE ASIA-PACIFICO ripiegano su rallentamento economia cinese

Da: Reuters.com

Le borse dell’area Asia-Pacifico oggi sono generalmente fiacche a causa delle preoccupazioni per le prospettive dell’economia cinese dopo che il governo ha ridotto le previsioni di crescita per il 2019 rispetto allo scorso anno.

Beijing ha fatto sapere che nell’anno si aspetta un aumento del Pil fra il 6 e il 6,5% dal precedente 6,5% e in calo rispetto al +6,6% registrato nel 2018. Il governo cinese ha anche annunciato nuovi stimoli per contrastare il rallentamento, fra cui anche un taglio delle tasse.

TOKYO ha chiuso in moderato calo dello 0,44%.

SIDNEY, seconda seduta della settimana in lieve ribasso, ma in recupero rispetto all’apertura. A sostenere i corsi l’annuncio della banca centrale locale che non modificherà la politica monetaria e la diffusione delle notizia sull’intenzione del governo cinese di sostenere la crescita economica.

SHANGHAI in netto poco sotto l’unità.

HONG KONG è in linea al mercato continentale, ma su livelli più contenuti.

TAIWAN chiude in rosso.

SEUL oggi il mercato si è mosso al seguito delle altre borse dell’area chiudendo in rosso.

MUMBAI piatta.

SINGAPORE perde circa mezzo punto percentuale.

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S&P 500: rialzo sotto pressione, ecco le strategie operative

Da: Money.it

Ieri le quotazioni del principale indice a stelle e strisce hanno dato due segnali ribassisti: un bearish Engulfing e un doppio massimo. I venditori potrebbero quindi avere l’occasione di palesarsi e innescare una serie di prese di profitto.

Ieri i corsi di S&P 500 hanno avuto un forte incremento della volatilità che ha portato le quotazioni a formare una candela a range molto più ampio dei precedenti.

Questo ha permesso ai venditori di creare un pattern di bearish Engulfing a ridosso del coriaceo livello di concentrazione di offerta ottenuto collegando i massimi del 17 ottobre a quelli del 7 novembre 2018.

Oltre a ciò, ieri si è palesato un potenziale segnale di inversione con un doppio massimo. Questa figura verrebbe confermata nel caso in cui i corsi dovessero riportarsi al di sotto dei minimi di ieri. La struttura stessa delle candele indica che la presenza dei venditori si sta facendo sempre più pesante.

Dal punto di vista algoritmico, l’RSI settato a 14 periodi è in una fase di ipercomprato e indica una divergenza di inversione bearish.

Tutti questi elementi potrebbero contribuire ad un ritracciamento del listino americano, che riuscirebbe in tal modo a prendere delle correzioni fisiologiche prima di proseguire l’andamento ascendente di lungo periodo, che al momento non dà segni di cedimento.

Strategie operative su S&P 500

Da quanto emerso dall’analisi, si potrebbero valutare delle strategie di matrice short nel caso in cui i prezzi dovessero tornare al di sotto di 2.767,65 punti. In tal caso, lo stop loss andrebbe posto sopra 2.817 punti, mentre l’obiettivo principale sarebbe individuabile a 2.715 punti. Un target più ambizioso sarebbe invece individuabile a 2.704 punti.

Per questo tipo di operatività, il certificato Turbo Short di BNP Paribas di ISIN NL0013134810 e leva a 4,69 si adatta bene.

Nel caso in cui i livelli di stop loss venissero raggiunti prima di quello di ingresso, questa strategia verrebbe invalidata.

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Notizie sulle criptovalute

Improvvisa contrazione dei mercati: Bitcoin torna sotto i 3.800$

Da: Cointelegraph.com

Improvvisa contrazione dei mercati delle criptovalute: tutte le principali monete hanno registrato dei considerevoli ribassi.

Bitcoin (BTC), in rosso del 2,32%, viene attualmente scambiato per 3.754$. Si tratta di una cifra decisamente inferiore rispetto al massimo di 3.910$ registrato la scorsa settimana.

Ethereum (ETH) mantiene saldamente la seconda posizione su CoinMarketCap, con una capitalizzazione di circa 13,5 miliardi di dollari. Al momento della stesura di questo articolo, la criptovaluta mostra un ribasso giornaliero del 5,33% ed un prezzo di 127$. Estremamente negativo anche il grafico settimanale, in rosso di oltre l’8%.

Ripple (XRP) ha registrato una contrazione del 3% rispetto alla giornata di ieri, e viene attualmente scambiato per circa 0,306$. Ciononostante i movimenti settimanali rimangono positivi, anche se di un trascurabile 0,61%. La sua capitalizzazione oscilla attorno ai 12,6 miliardi di dollari.

In rosso anche le altre principali criptovalute: il valore di EOS (EOS), Litecoin (LTC) e Bitcoin Cash (BCH) è diminuito rispettivamente del 6,19%, 4,71% e 5,78%.

La capitalizzazione complessiva di mercato è di circa 126 miliardi di dollari, parecchio inferiore rispetto al picco di 132 miliardi registrato la scorsa settimana.

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