Irish Backstop

Revisione del Mercato 04-03

Revisione del Mercato 04-03

Notizie Forex

Brexit, Ue apre a ulteriori rassicurazioni su natura temporanea backstop confine irlandese

Da: Yahoo.com

Il responsabile Ue delle trattative sulla Brexit, Michel Barnier, ha detto che Bruxelles potrebbe aprire alla possibilità di fornire ulteriori garanzie sulla natura temporanea del backstop sul confine irlandese, che prevede che l’Irlanda del Nord continui a far parte dell’Unione doganale anche dopo la concretizzazione della Brexit.

Un modo, ha spiegato Barnier in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt, potrebbe essere quello di limitare il backstop con un accordo sui futuri rapporti tra il Regno Unito e l’Unione europea.

Barnier ha anche rassicurato sul fatto che l’Ue non si opporrebbe a una eventuale estensione dell’Articolo 50 (se richiesta dagli UK), ma pretenderebbe che questa pervenisse chiarendo gli obiettivi che si desidererebbe perseguire.

Se Londra presentasse una richiesta in tal senso – per evitare lo spauracchio di un no-deal Brexit, con un’uscita disordinata dal blocco il prossimo 29 marzo senza un accordo – i paesi membri dell’Ue dovrebbero raggiungere un’intesa unanime il prossimo 21 marzo.

Nel fine settimana si sono messe in evidenza anche le dichiarazioni della premier irlandese Leo Varadkar, che ha affermato di ritenere che un rinvio della data ufficiale della Brexit dal 29 marzo al mese di giugno è ‘altamente probabile’.

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Mef, in 3 anni balzo reddito procapite

Da: Ansa.it

Tra il 2018 e il 2021 il reddito procapite degli italiani crescerà di 1.621 euro, nelle ultime previsioni del ministero dell’Economia, per effetto di una dinamica “moderatamente positiva” del mercato del lavoro e delle misure introdotte della Legge di Bilancio. Il reddito disponibile aggiustato (Rda) pro capite, secondo i dati della Relazione al parlamento sugli indicatori di benessere equo e sostenibile (Bes) 2019, salirà da 22.811 euro nel 2018 a 24.432 euro nel 2021 con un incremento del 7,1% in tre anni.

Queste previsioni, si legge nel testo, “derivano principalmente dall’introduzione del reddito di cittadinanza”, dall’estensione del regime forfettario agevolato e dalle risorse per le assunzioni previste nel pubblico impiego nonché dagli investimenti effettuati sia a livello centrale sia locale. Dalla relazione emerge che il reddito disponibile ha superato il livello registrato nel 2008 per la prima volta nel 2017, quando ha raggiunto 22.217 euro procapite.

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Notizie mercato azionario

Borsa Italiana, che fine farà con Brexit? Interesse Francia e Germania, mentre si guarda a Mts

Da: Finanzaonline.com

Cosa succederà a Borsa italiana, acquistata dal London Stock Echange, con la Brexit (sempre se la stessa Brexit si concretizzerà)? In un articolo pubblicato nel fine settimana, il Sole 24 Ore ha riportato che, in generale, nei confronti di Borsa italiana “risultano spettatori interessati Euronext, la federazione di listini europei centrata su Parigi, e Francoforte”.

Il quotidiano di Confindustria ha citato indiscrezioni su una possibile vendita della piattaforma italiana che, come risulta da uno studio di R&S-Mediobanca, da quando è stata acquisita 11 anni fa ha contribuito “addirittura per il 56% agli utili dell’Lse”.

Si comprende dunque la ritrosia di Londra a cedere un asset tanto prezioso (leggi capitalizzazione società quotate a fine 2018

Tra l’altro, uno stesso Quaderno giuridico della Consob “giudica che non ci siano gli estremi per ‘forzare’ il distacco di Borsa italiana, nemmeno con l’utilizzo del golden power, solo per l’evento Brexit. Qualche timore, però, “riguarda l’Mts (il mercato all’ingrosso dei titoli di Stato) che, proprio venerdì scorso – prosegue il Sole 24 Ore – è tornato “italiano”, con il trasferimento del mercato dalla capogruppo UK a Borsa Spa. Una mossa sollecitata proprio dalla prudenza verso l’incognita Brexit“.

Viene ricordato come, al di là del valore economico, l’Mts abbia una valenza strategica soprattutto se si considerano i debiti che ingolfano i conti pubblici dell’Italia. Ora, questo mercato è sotto le lenti della Consob e di Bankitalia, sebbene regolamentato dal Tesoro.

“Gli intermediari specialisti sono quasi tutti grandi operatori bancari internazionali che, se il Regno Unito si scollegasse dal Continente, non sarebbero più in grado di svolgere il compito di assicurare liquidità al mercato perché dovrebbero essere riautorizzati a operare in quanto soggetti extracomunitari“.

Le autorità hanno ben presente il problema, tant’è che sono in arrivo (entro metà mese) i decreti per il mutuo riconoscimento, in applicazione delle disposizioni della Commmissione europea, che ha previsto un periodo “di grazia” di un anno per lasciare tutto come sta, anche in caso di no deal.

“Per quanto riguarda Mts, c’è poi un tema di tecnologia da preservare: il mercato utilizza la piattaforma Sia, ritenuta un fattore competitivo-chiave, con un contratto valido ancora per un biennio, mentre Londra utilizza altri sistemi”.

La notizia del ritorno a casa casa di Mts era stata anticipata lo scorso novembre dal Financial Times e dal The Economic Times poi confermata in Italia. Era stato precisato che la piattaforma sarebbe stata trasferita a Milano, in linea con il desiderio della Bce e di Bruxelles di riportarla nell’Eurozona per disciplinarla direttamente. Il ‘trasloco’ ha interessato le due piattaforme di trading obbligazionario, Ebm e Mts Cash.

Era stato anticpato che l’Mts avrebbe avuto una sede anche a Roma, con uffici amministrativi e di rappresentanza.

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Borse, dalla Bce a piazza Affari come sarà la settimana sui mercati

Da: Ilsole24ore.com

La domanda che si pongono gli investitori è se le borse siano al giro di boa. Da inizio anno, infatti, quasi tutti i listini azionari sono saliti a doppia cifra, nonostante i segnali diffusi di rallentamento economico e le tensioni politiche. Tra i migliori indici ci sono lo Shanghai composite a +20%, il Nasdaq a +14% , il Ftse Mib milanese a +13%.

La fiammata, dopo la fine del 2018 sull’ottovolante, l’hanno fornita l’ottimismo sull’esito della guerra commerciale Usa-Cina e l’atteggiamento paziente (cit.Fed) delle banche centrali nel ritorno a una politica monetaria restrittiva.

Però dal mondo reale giungono informazioni contrastanti, come nei giorni scorsi la buona sorpresa sul Pil americano del quarto trimestre a fronte della delusione per le indicazioni delle imprese; oppure le alterne fortune dei dati cinesi, che tuttavia sono controbilanciati dall’entusiasmo per l’incremento del peso delle azioni di Shanghai e Shenzen negli indici Msci (che comporterà maggiori acquisti dagli investitori istituzionali); o ancora lo zoppichìo dell’industria tedesca, in parte compensata dal rimbalzo delle vendite al dettaglio e dalle prospettive del ritorno delle esportazioni verso Pechino.

In Italia, invece, le notizie positive sono state poche: l’attività delle aziende manifatturiere è ai minimi dal 2013, secondo gli indici Pmi, e l’Istat si è accodata alle numerose revisioni del Pil 2018, con un taglio allo 0,9% (da 1%). Solamente la speranza di un nuovo round di finanziamenti agevolati della Bce alle banche ha favorito un rimbalzo di Piazza Affari e ha favorito il contenimento dello spread sui livelli recenti (+2,5% il rendimento del BTp rispetto al Bund per la scadenza decennale).

Qualche consolidamento dei prezzi azionari, comunque, non fa altro che ripianare l’eccesso di acquisti e ripristinare l’appetito degli operatori, almeno fino a che non sia conclamata la fine del ciclo economico rialzista e fintanto che le banche centrali terranno le stampelle ai mercati.

«Con un 10 per cento abbondante di rialzo medio da inizio d’anno per le borse – afferma Alessandro Fugnoli di Kairos – l’idea di uscire e mettersi alla finestra è tentatrice. Si è già aperta una fase di consolidamento, ma nulla fa pensare che questo possa essere profondo. D’altra parte la seconda metà dell’anno potrebbe riprendere a essere positiva. Se infatti l’economia tornasse ad accelerare, creando qualche decimale di inflazione, le banche centrali, per qualche tempo, lascerebbero correre. Per questo rimaniamo nel mercato».

I parterre hanno chiuso venerdì scorso in attesa della riunione della Banca centrale europea di giovedì 7 marzo, che sarà l’evento più importante delle prossime sedute, corredato da altre rilevazioni macroeconomiche sulle imprese europee, sul Pil italiano e sull’occupazione Usa. Ecco i dati che muoveranno i mercati questa settimana.

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Notizie sulle criptovalute

Cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin: ETH è una soluzione alla funzionalità limitata di Bitcoin

Da: Cointelegraph.com

Durante un’intervista rilasciata a Business Insider il 28 febbraio, il cofondatore di Ethereum (ETH) Vitalik Buterin ha dichiarato che con la creazione di Ethereum stava cercando di risolvere la funzionalità limitata del Bitcoin (BTC).

Durante l’intervista, Buterin ha paragonato il Bitcoin ad una calcolatrice scientifica, affermando che “fa una cosa e la fa bene”, mentre crede che Ethereum sia più simile ad uno smartphone, che può eseguire app in grado di fare quasi tutto.

Buterin ha concluso definendo la sua soluzione in una singola frase:

“Quindi, fondamentalmente ho preso l’idea dello smartphone di aumentare la potenza del sistema rendendolo adatto ad un uso generale e l’ho applicata alle blockchain.”

Come segnalato da Cointelegraph a febbraio, Buterin ha rivelato che i suoi investimenti sono quasi esclusivamente dedicati alla rete Ethereum: le monete non appartenenti all’ecosistema ETH, ossia Bitcoin Cash (BCH), Bitcoin, Dogecoin (DOGE) e Zcash (ZEC), rappresenterebbero meno del 10% del valore dell’Ethereum in suo posesso.

Inoltre, a dicembre, Buterin aveva dichiarato che le future blockchain con sharding basate su proof-of-stake saranno “migliaia di volte più efficienti” e che l’utilizzo della blockchain per le applicazioni non finanziarie diverrà “una parte più grande dell’insieme”.

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