Revisione del Mercato 01-11

Revisione del Mercato 01-11

Notizie Forex

Dollaro vicino al massimo di 10 settimane, yen stabile dopo l’annuncio della BoJ

Da: Investing.com

Il dollaro scende ma resta vicino al massimo di 10 settimane contro il paniere delle valute questo mercoledì, supportato dalle indicazioni che l’economia statunitense rimane forte, mentre lo yen è stabile sulla scia dell’annuncio di politica monetaria della Banca del Giappone.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,1% a 96,69 alle 04:37 ET (08:37 GMT), dopo aver segnato il massimo della notte di 96,85, il massimo dal 15 agosto.

La richiesta di dollaro continua ad essere supportata dai dati di ieri da cui è emerso che la fiducia dei consumatori USA è salita al massimo di 18 anni ad ottobre, incoraggiata da un mercato del lavoro solido.

I segnali di forza dell’economia statunitense contrastano con il peggioramento delle prospettive per la zona euro, dove i dati di ieri hanno rivelato che la crescita economica è rallentata più del previsto nel terzo trimestre.

L’euro oscilla vicino al minimo di 10 settimane contro il dollaro, con la coppia EUR/USD scambiata a 1,1353.

Sulla moneta unica, che si avvia a segnare un calo mensile di circa il 2,2% contro il dollaro, pesa l’incertezza politica in Germania, in seguito alla decisione della Cancelliera tedesca Angela Merkel di dimettersi nel 2021. Anche lo scontro in corso tra Roma e Bruxelles per il bilancio italiano influisce sulla valuta.

Lo yen è pressoché invariato contro il dollaro, con il cambio USD/JPY a 113,08 dopo che la BoJ ha confermato la politica monetaria nella notte tagliando però le previsioni sull’inflazione e spiegando che continuerà con il suo massiccio programma di stimolo ancora per qualche tempo.

La sterlina sale, con la coppia GBP/USD su dello 0,3% a 1,2745, in ripresa dal minimo di dieci settimane di ieri di 1,2691.

La valuta britannica si è indebolita ieri, quando l’agenzia di rating Standard and Poor’s ha avvertito che una Brexit senza accordo probabilmente porterebbe l’economia del paese in una recessione prolungata.

Nel frattempo, il dollaro australiano scende, con il cambio AUD/USD giù dello 0,25% a 0,7087, dopo i dati deboli sull’inflazione da cui è emerso che la banca centrale del paese probabilmente lascerà invariati i tassi per un periodo più lungo.

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Tria: deficit 2019 non salirà oltre 2,4% pil anche con minor crescita

Da: Reuters.com

Gli obiettivi di crescita del governo sono prudenti e in ogni caso l’indebitamento netto non salirà nel 2019 oltre il 2,4% programmato perché il governo ha fissato i saldi di finanza pubblica basandosi sul livello tendenziale del Pil.

Lo dice il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ribadendo che “in nessun modo il governo intende uscire dall’euro e dall’Unione europea”.

L’esecutivo stima una crescita dell’1,5% a fronte di un +0,9% tendenziale, anche grazie ad un aumento dell’indebitamento di 1,2 punti rispetto all’1,2% a legislazione vigente.

Gli obiettivi del governo sono stati messi in discussione ieri, dopo che Istat ha diffuso i dati sulla crescita stagnante nel terzo trimestre.

“Non esiste stabilità economica senza stabilità sociale”, ha detto Tria secondo il discorso illustrato alla stampa.

Lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali “mette sotto pressione le banche” e non riflette i fondamentali dell’economia italiana. “Crescita e coesione sociale sono il miglio antidoto all’incertezza”.

La manovra del governo punta a contrastare il rallentamento in atto della ripresa e a stimolare l’attività economica in un orizzonte di lungo termine, ha detto il ministro spiegando che gli investimenti addizionali ammontano a circa 18 miliardi nel triennio 2019-2021.

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Notizie mercato azionario

Wall Street: rally a mitraglia, si torna a fare la voce grossa

Da: Yahoo.com

Dopo il netto rialzo della vigilia , la piazza azionaria di Wall Street ha chiuso il mese di ottobre del 2018 in forte ascesa. A conclusione dell’odierna giornata di scambi, infatti, il Nasdaq Composite ha piazzato un rally del 2,01% a 7.305,90 punti dopo aver peraltro toccato un massimo intraday a 7.368,49 punti. Bene (Londra: 0N6T.L – notizie) al close pure l’ampio indice S&P 500 , +1,09% a 2.711,74 punti, ed il Dow Jones , +0,97% a 25.115,76 punti.

Dow Jones, Goldman Sachs (NYSE: GS-PB – notizie) sugli scudi

Tra le Blue Chips , a fare la voce grossa oggi, mercoledì 31 ottobre del 2018 , sono stati titoli come The Goldman Sachs Group, Inc. (GS), +2,80% a $ 225,41, Microsoft (Euronext: MSF.NX – notizie) (MSFT), +2,97% a $ 106,81, e Visa (Swiss: V-USD.SW – notizie) (V), +3,83% a $ 137,84. Molto bene al close pure Caterpillar Inc (Londra: 0Q18.L – notizie) . (CAT (Taiwan OTC: 4990.TWO – notizie) ), +3,31% a $ 121,35, mentre tra le altre large caps si sono mosse in controtendenza Intel Corporation (Xetra: 855681 – notizie) (INTC), -1,84% a $ 46,88, Verizon Communications Inc (Londra: 0Q1S.L – notizie) . (-1,91%) a $ 57,07, e McDonald’s Corporation (MCD), -0,87% a $ 176,93.

Nasdaq (Francoforte: 813516 – notizie) , Facebook (NasdaqGS: FB – notizie) in luce verde dopo i conti Q3 2018

Sul tabellone elettronico del Nasdaq , nel settore Internet, le azioni della Facebook, Inc. (FB) hanno guadagnato, al suono della campanella di chiusura, il 3,81% a $ 151,79 dopo che la società, nel terzo trimestre fiscale del 2018 , ha riportato utili al di sopra delle attese, mentre i ricavi si sono attestati leggermente al di sotto delle previsioni di consenso .

Le trimestrali del 31 ottobre e 1 novembre 2018

Oggi, dopo la chiusura ufficiale del mercato azionario americano , sono attese, tra le altre, le trimestrali di American Intl (AIG), Qorvo (QRVO ed Express Scripts (ESRX). Domani giovedì 1 novembre del 2018, toccherà invece a DowDuPont (DWDP), Madison Square Garden (MSG) e Spotify (SPOT) prima dell’apertura delle contrattazioni in accordo con quanto è stato riportato da Briefing.com .

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Toyota richiama 1,6 milioni di auto per problemi all’airbag

Da: Repubblica.it

La Toyota ha annunciato il richiamo di 1,6 milioni di veicoli in tutto il mondo per “problemi all’airbag”, un nuovo colpo dopo i due richiami già decisi nelle scorse settimane legati ai modelli ibridi.

L’Europa è particolarmente colpita con 946mila veicoli interessati, principalmente modelli Avensis e Corolla, di cui circa 81mila in Francia.

La compagnia ha spiegato che ci sono due diversi problemi tecnici: in un caso bisognerà rimpiazzare la ‘centralina’ dell’airbag, mentre nell’altro un elemento che fa gonfiare gli airbag del modello Takata.

Nel primo caso l’intero sistema airbag dovrà essere sostituito. “Potrebbe verificarsi un cortocircuito interno che danneggerebbe il sistema” afferma il gruppo in una nota inviata ad Afp’. “È probabile che alcune condizioni aumentino il rischio di lesioni o incidenti”, afferma il produttore che non è a conoscenza di alcun incidente in Giappone.

Nel secondo caso (che coinvolge 600mila veicoli, di cui 255mila in Europa) le auto devono essere richiamate per il dispositivo di gonfiaggio dell’airbag dal lato passeggero. L’attuale sistema, prodotto da Takata, “presenta un rischio di dispiegamento anomalo in caso di incidente”.

Il richiamo di ottobre sul failsafe

Il 5 ottobre Toyota ha annunciato un richiamo di oltre 2 milioni e 400 mila vetture con motore ibrido a causa di un’anomalia riguardante il dispositivo di protezione (failsafe), che potrebbe provocare lo stallo della macchina. Si trattava dei modelli Prius e Auris, prodotti tra l’ottobre 2008 e il novembre 2014 , riguardanti 1,25 milioni di vetture vendute in Giappone, 830mila in nord America e 290mila in Europa. Le macchine in questione erano state richiamati in passato, senza però risolvere il problema.

Il richiamo di settembre: rischio incendio

Il 5 settembre la Toyota aveva annunciato il ritiro di oltre un milione di auto ibride, principalmente Prius, a causa di un problema tecnico che “in un caso estremo” può causare un incendio. “Il problema – spiega la Toyota – è dovuto all’assemblaggio delle vetture in alcuni impianti giapponesi”.

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Notizie sulle criptovalute

Cripto in calo nel decimo anniversario del libro bianco del Bitcoin

Da: Investing.com

I prezzi delle criptovalute scendono questo mercoledì, mentre i fan del Bitcoin festeggiano il decimo anniversario del suo libro bianco.

Sul Bitfinex, il Bitcoin scende dello 0,40% a 6.321,20 dollari alle 10;28 ET (14:28 GMT).

Il libro bianco che ha dato vita al Bitcoin e ad altre monete alternative è stato pubblicato in questa data, 10 anni fa. Da allora, la moneta digitale è stata volatile, segnando il picco di quasi 20.000 dollari nel dicembre 2017. Il Bitcoin è crollato di quasi il 67% dal massimo.

In generale tutte le criptovalute sono al ribasso, con la capitalizzazione di mercato scesa a 202 miliardi di dollari al momento della scrittura dai 203 miliardi di ieri.

L’Ethereum, o Ether, va giù dello 0,73% a 196,41 dollari e il Litecoin si attesta a 49,189 dollari, con -1%, mentre il token XRP segna un crollo dell’1,3% a 0,44512 dollari.

Tra le altre notizie, Coinbase non ha in programma un’offerta pubblica iniziale, secondo quanto reso noto a Bloomberg dal presidente e direttore operativo della compagnia.

“Non ci sarà una IPO in un futuro vicino; abbiamo tante cose da fare”, ha affermato Asiff Hirji.

Il colosso delle cripto-piazze ha raccolto 300 milioni di dollari questa settimana in una raccolta fondi. Durante la raccolta, la piazza è stata valutata 8 miliardi di dollari.

La compagnia intende invece focalizzarsi sull’espansione globale e sull’aggirare le complesse regolamentazioni USA offrendo ai non residenti altri asset da scambiare. Al momento Coinbase offre sette monete digitali che passeranno a 200 o 300 il prossimo anno, afferma Hirji.

Non è l’unica piazza che prova ad aggirare le norme USA sul Bitcoin e sulle monete virtuali. Lunedì Bittrex ha annunciato una separazione dei suoi clienti USA e internazionali tramite una piattaforma registrata a Malta.

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